Il bufalo della notte




Recensione di Giusy Sergi


Autore: Guillermo Arriaga

Traduttore: Stefano Tummolini

Editore: Fazi Editore

Pagine: 344

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione:  2018

 

 

 

SINOSSI. In una Città del Messico affascinante e oscura, le vite di tre amici si intrecciano in maniera inestricabile sullo sfondo urbano della metropoli. Gregorio, che soffre di schizofrenia e a ventidue anni si uccide con un colpo di pistola; il suo migliore amico Manuel, perseguitato dal ricordo della malattia mentale di Gregorio, dallo spettro di un’amicizia tradita, dal mondo di violenza e di ossessione che circondava la vita dell’amico suicida; e la misteriosa Tania, ex fidanzata di Gregorio con cui Manuel ha una tormentata relazione. Giovani alla deriva, che cercano disperatamente un appiglio nel mare mosso della vita.

 

 

RECENSIONE

Il bufalo della notte è un chiaro esempio di maestria letterale, che unisce un linguaggio scorrevole,  ma allo stesso tempo profondo, crudo e vero, ha una trama molto attuale, una storia che potrebbe essere di ogni individuo, in cui si fondono la perdita, l’amore, la pazzia, la consapevolezza; in poche parole, racchiude delle vite, vissute sbagliando, costantemente, senza alcuna redenzione.

Ci troviamo in Messico, in un triangolo di amicizia, amore e ossessione, un rapporto malato e viscerale e un inizio assolutamente tragico: il suicidio di Gregorio, uno dei tre protagonisti, che soffre di schizofrenia e a ventidue anni si spara un colpo di pistola in testa. In una società che non ha voluto capirlo, aiutarlo, dirigerlo, non capito nemmeno da chi diceva di aiutarlo, tradito da una fidanzata, Tania, che ama alla follia, e dal migliore amico, che segretamente intrattiene una storia con l’amore della sua vita, per anni.

Eppure, nella morte stessa Gregorio non lascia il silenzio del lutto, ma trascina tutto come un uragano, facendo esplodere la vita delle persone intorno a lui, per continuare a ferire, e ricordare, per fargliela pagare e fargli comprendere che lui non è morto invano, che forse non era stato lui a volere la sua distruzione ma che era stato portato a rispecchiarsi nella morte per poter sfuggire a quelle forbicine che continuamente minacciavano di straziare le sue carni. È la storia di un triangolo amoroso oscuro e violento, nulla è verità e nessuno è sincero.

Dal suicidio di Gregorio si snoda la storia di Tania e Manuel, giovani che hanno il male di vivere, la loro perdita e la loro smania interiore che non riesce a placarsi in alcun modo; persone tormentate nell’anima che non riescono a compensare i loro vuoti nemmeno unendosi selvaggiamente.

È la storia di un tradimento e della distruzione che ne consegue. Ed è dopo questa morte che sono tutti costretti, familiari e amici, a fare i conti con la verità, e con l’affrontare in realtà una perdita che non lascia vuoti ma troppo rumore, troppe urla e troppa follia che, come un tatuaggio, resta nella pelle, anche raschiando via la carne.

È una storia che trascina nell’abisso, ti pone davanti al dolore della perdita in tutta la sua cruda verità, e nello stesso tempo è un romanzo di negazione che rappresenta tutti noi. Perché è più facile riconoscere gli sbagli degli altri piuttosto che i nostri. Ci si rispecchia in tutti i personaggi, vedendoli umani e vulnerabili, senza creazioni di artifici che potrebbero portare a non empatizzare con loro.

Una storia d’amore, amicizia e ossessione, che si catapulta nella verità della vita come, appunto, un bufalo, che nella notte viene a rincorrerci nei nostri sogni.

 

 

 

Guillermo Arriaga


Guillermo Arriaga (Città del Messico, 13 marzo 1958) è uno scrittore, sceneggiatore e regista messicano. È lo sceneggiatore della Trilogia sulla morte di Alejandro González Iñárritu: Amores perros, 21 grammi e Babel. Ha inoltre scritto la sceneggiatura di Le tre sepolture di Tommy Lee Jones, per cui ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes 2005. Come scrittore: Retorno 201, Il bufalo della notte, Un dolce odore di morte e Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina, tutti pubblicati in Italia da Fazi. Nel 2008 ha debuttato alla regia con il film The Burning Plain – Il confine della solitudine, con protagoniste Charlize Theron e Kim Basinger. Nel 2018 è stato rieditato per Fazi Il bufalo della notte e per Bompiani è stato pubblicato Il selvaggio.

A cura di Giusj Sergi

Giusj Ossigeno d’inchiostro

 



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