Il cacciatore di libri proibiti






(Recensione di Katia Fortunato)


 

Autore: Fabio Delizzos

Editore: Newton Compton

Pagine: 377 p., Rilegato

Genere: Thriller storico

Anno di Pubblicazione: 2017

 

 

Roma, agosto 1559.

Paolo IV, il papa che ha emanato il primo Indice dei libri proibiti, esala l’ultimo respiro. Il popolo della Città Eterna insorge, abbandonandosi a devastazioni e profanazioni di una brutalità mai vista prima. Ma fatti ben più gravi e inauditi accadono nelle vie della città nelle stesse ore, eventi che hanno del miracoloso e di cui nessuno deve venire a conoscenza.

Il cardinale camerlengo vuole che a condurre le indagini su quegli strani episodi sia Raphael Dardo, un agente segreto del duca Cosimo i de’ Medici, che era rinchiuso nelle prigioni di Castel Sant’Angelo per il possesso di una Bibbia giudicata maledetta. Se vuole riacquistare la libertà e avere salva la vita, Raphael dovrà risolvere il caso prima che abbia inizio il conclave che eleggerà il nuovo pontefice. Con l’aiuto di un geniale alchimista, di due bellissime e astute cortigiane, e persino del grande maestro Michelangelo, Raphael inizia una ricerca che lo condurrà sulle tracce di un libro. Il più antico, raro, misterioso e pericoloso che sia mai stato scritto. I pochi che sono a conoscenza della sua esistenza lo chiamano “Il Codice dei miracoli”, e devono custodirne i segreti a tutti i costi…

Mi piace molto la scrittura di Delizzos; è veramente bravo. Anche nella costruzione degli intrecci, dei personaggi… Sì sì, mi piace davvero.

Il libro è interessante, così come l’ambientazione (senza contare l’apparizione di Michelangelo che è, tra l’altro, uno dei miei artisti preferiti) in un’epoca in cui pensarla diversamente dalla Chiesa, ti portava inevitabilmente sul rogo.

E vogliamo parlare dei libri? Bruciati anche loro! Perché? Perché avevano il (de)merito di informare la gente, di far conoscere pensieri e mondi nuovi, di essere cibo per la mente. Ma per piacere!!! Non parliamone che altrimenti mi inalbero (uso un eufemismo).

Mi sono innamorata dell’agente segreto Raphael e ho amato ancora di più Ariel che lo aiuta nelle ricerche. Ebbene sì, sono facile preda di amori letterari. Sarà perché i protagonisti dei libri ci ricambiano spassionatamente, regalandoci storie meravigliose – insieme ai loro autori – che ci permettono di vivere ogni volta mille vite?

Comunque, qui, il vero protagonista è un libro. Un libro pericoloso…
Ora, voi direte:

E che pizza! Storie lette e rilette, non se ne può più, tra tanti libri maledetti, scomparsi, immortali, nascosti (diamine, potrei continuare all’infinito con gli aggettivi), ecc… Ne abbiamo piene le tasche”. E invece no!

Perché, come dicevo prima, Delizzos è davvero bravo e se vi piace il genere del thriller storico, non potete non leggere “Il cacciatore di libri proibiti”. Ecco!

 

 

Fabio Delizzos. Nato a Torino nel 1969, è cresciuto in Sardegna e vive a Roma. Laureato in Filosofia, creativo pubblicitario, per la Newton Compton ha pubblicato con grande successo e consenso di critica i romanzi La setta degli alchimisti; La cattedrale dell’Anticristo; La loggia nera dei veggenti; La stanza segreta del papa; Il libro segreto del Graal; Il collezionista di quadri perduti e Il cacciatore di libri proibiti. Ha partecipato anche alle antologie di racconti Giallo Natale; Delitti di Capodanno; Sette delitti sotto la neve. Sempre ai vertici delle classifiche di vendita, i suoi romanzi sono stati tradotti in diversi Paesi.