il codice binario




Il codice binario. La nuova indagine di Crema e Bernardini

Recensione di Chiara Alaia


Autore: Rocco Ballacchino

Editore: Fratelli Frilli Editore

Genere: Giallo

Pagine: 224

Anno di pubblicazione: 2018

 

 
 
 
 
 
 
 

Sinossi. Il commissario Crema e il critico cinematografico Bernardini sono di nuovo alle prese con un omicidio apparentemente già risolto. Gabriele Balestri, un amministratore di condominio, è stato assassinato, in un’afosa sera di luglio, all’interno del suo ufficio. Una vittima e un solo potenziale colpevole su cui investigare. Tutto troppo scontato anche per la vedova che non crede a una sentenza già scritta, in cui i pregiudizi si trasformano, anche a causa del magistrato Giulia Bonamico, in giudizi. I due investigatori scopriranno, invece, che tutti i protagonisti di quella vicenda hanno qualcosa da nascondere e si muoveranno tra Torino e Genova alla ricerca di una verità in grado di collegare i segreti del passato al sangue del presente. Entrambi ostaggi di un’esistenza governata da un codice binario dove ogni singola scelta può rivelarsi, nel bene o nel male, quella decisiva.

 

 

 

 

Recensione

Il codice binario è il quinto giallo della serie che Ballacchino ha ambientato a Torino, e che ha come protagonisti il commissario Sergio Crema e il critico cinematografico Mario Bernardini.

La vittima questa volta è un amministratore di condominio, Gabriele Balestri, persona sgradevole, invisa a parecchia gente a causa del suo lavoro e con qualche scheletro nell’armadio, come la relazione extra-coniugale con la segretaria. Per l’omicidio la polizia ha un unico indiziato, che il magistrato si affretta ad arrestare: un muratore romeno, Ionut Constantin, alle dipendenze dello stesso Balestri.

Un caso troppo semplice?

Così sembra pensarla la stravagante accoppiata Crema – Bernardini.Superando xenofobia e pregiudizi banali, che fanno del muratore il colpevole ideale, i due cominciano a scavare, ognuno per conto proprio, nella vita delle persone vicine alla vittima, fino a trovare la pista giusta. Il che avviene più o meno a metà del romanzo.

La seconda parte del libro è incentrata sul tentativo di dimostrare la colpevolezza del vero assassino e sulla caccia per arrestarlo. Come fa dire Ballacchino al suo Bernardini: è come se fossimo i protagonisti di un giallo in cui non c’è il colpo di scena finale, quello che prevede la scoperta del colpevole. Qui, a metà libro si sa già il nome dell’assassino, ma la difficoltà per gli inquirenti è quella di scoprire come sia potuto accadere per incastrare il responsabile”.

Il romanzo non ha grandi colpi di scena, la trama è abbastanza lineare, ma scorre piacevolmente. Il nodo centrale sembra essere piuttosto la riflessione sui meccanismi psicologici che guidano la mente degli individui. Che non riguarda solo il colpevole, ma anche gli eroi del romanzo, resi più umani, simpatici, dalle loro stesse debolezze: Crema, alle prese con i suoi pensieri non detti e la sua attrazione per la Bonamico, e Bernardini, che nasconde alla compagna la sua attività di investigatore dilettante.

Più importante dell’arrivare alla soluzione del caso diventa quindi il riuscire a comprendere la catena di eventi che spinge le persone ad agire in un certo modo, invece che in un altro.

Quello che avrebbe potuto essere e non è stato, la conseguenza di aver scelto 1 invece di 0. Una sorta di codice binario, in cui, secondo l’autore, si può riassumere la nostra esistenza.

 

 

 

Rocco Ballacchino (Scheda Autore)


Rocco Ballacchino è laureato in Scienze della comunicazione. È autore dei gialli, editi da Il Punto – Piemonte in Bancarella, Crisantemi a Ferragosto (2009), Appello mortale (2010) e Favola Nera (2012), quest’ultimo scritto a quattro mani con il giornalista Andrea Monticone. Dopo Trappola a Porta Nuova, edito da Fratelli Frilli Editori, ha pubblicato Scena del crimine-Torino piazza Vittorio, Trama imperfetta-Torino piazza Carlo Alberto, Torino Obiettivo Finale e Tredici giorni a Natale in cui al centro della scena c’è il duo investigativo composto dal commissario Sergio Crema e dal critico cinematografico Mario Bernardini (Fratelli Frilli Editori 2013-2017). Dal 2018 è il curatore della collana di gialli per ragazzi I Frillini, per la quale ha pubblicato I gemelli Misteri e l’invasione zombie. È tra i fondatori del collettivo di scrittori ToriNoir.