Il colbacco di Sofia




Recensione di Fiorella Carta


Autore: François Morlupi

Genere: Thriller

Pagine: 464

Editore: Edizioni Croce

Anno: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. In una gelida mattinata d’inverno, un ragazzo entra nel Commissariato Centrale di Sofia per consegnare una chiave USB all’ispettore Dimitrov. La pennetta contiene un video dove un uomo viene brutalmente assassinato. L’ispettore, un uomo dai modi bruschi e violenti, corrotto fino al midollo, non fa in tempo a interrogare il testimone che quest’ultimo si uccide, mordendo una capsula di cianuro. Prima di morire però, il ragazzo lascia un bigliettino con scritto un nome: Ansaldi. È l’inizio di un’indagine spaventosa e senza precedenti, che la squadra di Monteverde affronterà con un indubbio senso del dovere ma anche con tanta paura. La lunga scia di sangue porterà il commissario Ansaldi nella fredda, inospitale e distante Bulgaria e metterà a dura prova la sua pazienza, le sue ansie, la sua professionalità e soprattutto la sua vita.

 

Recensione

” È in questo modo che si diventa mostri. Combattendo il male, si diventa a propria volta, parte integrante di esso. Non esistono più confini e ci si perde in quel buco nero.”

Seconda indagine della squadra capitanata dal Commissario Ansaldi e io con trepidazione, sono tornata a casa. Perché questa squadra con i suoi personaggi agli antipodi, con alcune figure ai margini di una società non così tanto attraente, mi è mancata.

La prima indagine vedeva i protagonisti districarsi fra le pieghe oscure di Roma, del dark web e di omicidi cruenti che hanno subito attratto il mio lato thriller.

Questa volta Biagio Maria e la sua ipocondria, mista a un aumento di peso, reggeranno ad una trasferta?

Qui non si parla più della Corsica e di colleghi gioviali e spericolati nella guida, ma di un paese freddo nella più ampia delle sue sfumature.

Chi diceva che la morte e le tasse fossero le uniche due cose certe e temibili si sbagliava. La morte e il freddo, gelido e pungente aspettano il Commissario e il suo vice, una Eugénie che sarà parte essenziale di questa indagine, con i suoi silenzi, il suo distacco.

La squadra perciò si divide fra Roma e Sofia.

In Bulgaria i colleghi Dimitrov e Balakov accoglieranno i nostri connazionali in maniera differente.

Reduce dalla guerra fredda e con i suoi modi duri e ben poco avvezzi ai convenevoli, Dimitrov vedrà in Ansaldi e Eugénie solo un ostacolo.

Il mondo del web oscuro e la crudeltà degli omicidi saranno presenti anche qui e non lasceranno indifferenti anche i più impassibili dei protagonisti.

Una letterale corsa contro il tempo, conti in sospeso che tornano a galla, una caccia che porterà a vari finali, per ognuna delle parti coinvolte.

Ancora una volta Morlupi mette sul tavolo un grande talento, una grande capacità di rendere i personaggi reali, ben delineati e coerenti in ogni passo compiuto.

Ecco perché si riesce ad empatizzare con loro, a sorridere delle paturnie di Ansaldi, a cercare di capire Eugénie e il suo passato e sperare che il ghiaccio che circonda Dimitrov non lo renda impassibile di fronte alla morte.

Non mi aspettavo altro se non grande suspense e coinvolgimento e questo è stato leggere Il colbacco di Sofia… e per capire come mai questo caldo cappello è il protagonista del titolo, non vi resta che andare a leggere un thriller a cui auguro il successo che merita, aspettando ovviamente la terza avventura.

 

A cura di Fiorella Carta

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François Morlupi


François Morlupi (Roma, 1983), italo-francese, lavora in ambito informatico in una scuola francese di Roma. Grande appassionato di gialli in generale, e in particolare di quelli scandinavi, di storia contemporanea e di film coreani. Formule Mortali, il suo esordio letterario vincitore di numerosi premi,è un noir ambientato nei luoghi e fra la gente della Roma che frequenta quotidianamente . Il colbacco di Sofia è la seconda indagine della squadra capitanata dal Commissario Ansaldi

 

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