Il commissario Soneri







(recensione di Elisa Puntelli)


 

 

Autore: Valerio Varesi
Editore: Frassinelli
Pagine: 336
Genere: Giallo
Anno di pubblicazione: 2017
 

 

Parma. Tra anolini e taglieri di affettati con scaglie di grana si consumano le vicende che vedono come protagonista il commissario Soneri. Ma non è questo mix di sapori ad attrarre il lettore bensì la storia. Una storia vera, reale, molto attuale. Si parla di persone. Ma non di persone qualsiasi. Qui si parla di italiani e di stranieri. Di uomini, ma anche di donne, che hanno in comune il solo fatto di convivere nella stessa città. Senza tuttavia condividerla. Gli uni separati dagli altri attraverso confini immaginari, sottili, ma ben delineati. I quali, se varcati dalle cosiddette “persone sbagliate”, sono pronti ad essere causa e testimoni dell’inizio di una vera e propria guerra sociale. Ma partiamo dal principio.

Il tutto ha inizio di domenica, un giorno tradizionalmente considerato di festa. Il commissario Soneri viene informato dell’omicidio di un giovane tunisino, Hamed Kalimi, ventisettenne sprovvisto di permesso di soggiorno che trascorreva parte delle sue giornate facendo compagnia a Gilberto Forlai, settantaseienne senza famiglia, cieco ormai da diversi anni.

Con queste esigue informazioni il protagonista inizia le indagini addentrandosi “sempre più nel mondo della comunità musulmana di Parma, nelle lotte di periferia dove la tensione tra immigrati e italiani è sempre più alta e minacciosa, e dove tutto si confonde”. Ed è proprio in questa confusione che si fa sempre più palese ed insistente la sensazione che “tanti recitino in questa commedia” impedendo così alle indagini di proseguire nella giusta direzione. Nonostante ciò Soneri riuscirà, grazie al suo particolare istinto investigativo, a porre tutti i tasselli di questa vicenda nella giusta posizione fino a completarne il puzzle.

Come in un qualsiasi giallo la storia ha inizio con la scoperta di un omicidio. Una vicenda banale, apparentemente ordinaria, si rivelerà nel corso della narrazione alla stregua di un vero e proprio vaso di Pandora. E come ne “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” Parma sembra voler celare e mostrare al contempo, non solo al lettore ma anche allo stesso Soneri, aspetti di sè contradditori talvolta difficili da cogliere.

Molti sono gli aspetti cruciali di questo romanzo. Droga, razzismo, xenofobia, movimenti politici, ritorsioni, semplice criminalità. Parlare di questi argomenti non significa anticipare nulla di quello che il lettore si troverà ad affrontare nel corso della narrazione. Parlare di questi argomenti significa parlare di oggi. Delle nostre città. Della nostra Italia. Sempre più esasperata, bistrattata e sovrapopolata.

Non leggevo una storia così vera, attuale ed interessante da moltissimo tempo. Per questo non posso che ringraziare Valerio Varesi che con “Il commissario Soneri e la legge del Corano” è riuscito a scuotere la mia mente dal torpore delle ideologie che oggigiorno gli strumenti mediatici diffondono, portandomi lentamente a sondare la profondità di me stessa.

Leggete questo libro. Che voi siate di destra o di sinistra, anarchici, religiosi o atei. Datemi retta, leggetelo. Valerio Varesi è riuscito a mettere in piedi una storia che trascende i semplici confini delle pagine di un libro. Una storia che parla di scelte, e di coraggio. Sì perchè, come capirete voi stessi, a volte occorre gran coraggio nello scegliere di prendere una decisione. E nel decidere di mantenerla, costi quel che costi.
Jean-Paul Sartre disse:

“Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere”.

Nella storia narrata in questo libro, come nella vita stessa, aveva perfettamente ragione.

L’AUTORE – Nato a Torino, l’8 agosto del 1959, da genitori parmensi e successivamente cresciuto nella città emiliana, dopo la laurea in Filosofia ha cominciato ad occuparsi di giornalismo come corrispondente di vari quotidiani. Attualmente lavora nella redazione bolognese di Repubblica. Nel 1998 pubblica il suo primo romanzo, Ultime notizie di una fuga, in cui compare la figura del commissario Soneri, futuro protagonista di altri polizieschi scritti da Varesi, ai quali è stata ispirata la serie di sceneggiati televisivi “Nebbie e Delitti”, in cui il personaggio del commissario buongustaio è stato interpretato dall’attore Luca Barbareschi.

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