Il corpo dei ricordi






(Recensione di Sara Tarallo)


Autore: Daniela Montella
Editore: Milena Edizioni
Pagine: 206
Genere: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2017

 

Yolande vive nella Città, all’interno dei confini dello Stato, nazione nata all’indomani di una devastante guerra e fondata con l’obiettivo di sbloccare il vero potenziale degli uomini: un luogo in cui tutti tendono alla felicità, alla perfezione anche chirurgica, alla genialità, dove coloro che vi sono nati non hanno nessuna idea di cosa sia la morte. Perché la morte è stata eliminata come concetto. Per questo motivo quando suo marito Krisztof muore in un incidente, le viene restituito un clone al quale sono stati trasferiti tutti i suoi ricordi, così che la sua vita possa riprendere da dove si è interrotta. Ma si è davvero vivi, quando ciò che rimane di sé stessi sono i propri ricordi in un nuovo corpo?

 


 

Esordio letterario di Daniela Montella, “Il corpo dei ricordi” è un romanzo distopico, con elementi del thriller psicologico e del mistery. La vicenda è narrata in terza persona ma affrontata dal punto di vista di Yolande, non una cittadina qualsiasi nata e vissuta nella città, ma un’Esterna, nata e vissuta per anni in una comunità dove era presente un forte culto della morte, fuori dai confini dello Stato. La collisione tra il mondo perfezionato dello Stato e i ricordi infantili di Yolande diventa quindi inevitabile quando Krisztof muore e lei scopre qual è la vera natura dell’assenza di morte nello Stato.

Attorno alla protagonista si muovono personaggi spezzati, come la vicina Anneke, e ambigui, come la figura del dottor Szilagyi, che incidono profondamente nell’evoluzione del personaggio di Yolande, donna adulta che si sforza di tenere un comportamento uniforme a quello degli altri cittadini, per il timore di essere esiliata dallo Stato.

Il malessere di Yolande è amplificato dal clima di perfezione e forzata felicità dello Stato, ambientazione molto ben costruita e realistica. La scelta e la descrizione dei luoghi creati non è mai casuale, sono tutti funzionali all’introspezione della sua protagonista.

Lo stile della Montella è scorrevole e tiene incollati alle pagine fino a tarda notte, senza mai risultare pesante, in un crescendo di inquietudine e di domande che ci si pone, fino al suo finale spiazzante.

 


Daniela Montella è nata a Napoli. Si occupa di narrativa, poesia, e arti performative. Scrive articoli e racconti brevi per il web. Con il collettivo artistico “L’inguine di Daphne” sperimenta la fusione tra musica e teatro. “Il corpo dei ricordi” è il suo primo romanzo.