Il delitto del luogo. I luoghi di Bas Salieri di Stefano Di Marino




 A cura di Giusy Giulianini


 

Stefano Di Marino, tra i leader indiscussi del genere action, possiede un innegabile e magico tocco nel dar vita a storie che mi appartengono per eredità familiare: le avventure di Chance Renard,nel solco delle spy stories cui mio padre non poteva rinunciare, e i misteri tra realtà e fascinazione esoterica che incollavano mia madre davanti agli schermi televisivi degli anni’70. E in quest’ultima veste, come creatore dell’investigatore dell’occulto Bas Salieri, gli ho chiesto di raccontare la suggestione dei luoghi con la quale seduce il lettore nei due romanzi e nei tre racconti finora apparsi nella serie: dalle calli segrete di Venezia alle malie etrusche della Toscana, attraverso arcane atmosfere lacustri, enigmi claustrali e oscurità cadorine. Ne scaturisce una geografia d’Italia reale ma elusiva, concreta eppure trasfigurata dal filtro angoscioso di una pressante ricerca del vero.

 

Panorami di paura. I luoghi di Bas Salieri

di Stefano Di Marino

Bas Salieri è il mio personaggio seriale “Giallo”. Quando ho cominciato a scriverne le storie, nel 2008, ho subito avuto chiaro che doveva essere un ciclo del tutto diverso dai miei più abituali romanzi di spionaggio e avventura.

A cominciare dal protagonista che è in qualche modo più un uomo di pensiero che d’azione rispetto a Chance Renard o a Montecristo, solo per fare due esempi tra i più noti. Avevo in mente il Giallo Mondadori che ha un pubblico affezionato al Mystery e a certe atmosfere più gotiche. Adesso comincia ad andarmi un po’ stretto perché quel sentiero, cominciato sulla via dell’Italian Giallo cinematografico (con una particolare attenzione ai lavori di Aldo Lado, Chi l’ha vista morire? e La corta notte delle bambole di vetro, e agli sceneggiati del genere Il segno del comando e Ritratto di donna velata) si avvicina sempre più all’esoterismo.

Ogni volta la soluzione finale rispetta la realtà ma è innegabile che l’atmosfera alluda alla paura sovrannaturale, alla leggenda e alla superstizione. E l’Italia è un palcoscenico perfetto per le storie di Bas (anche se non l’unico, come spero vedrete in L’amante di pietra che dovrebbe essere pubblicato entro quest’anno).

Non l’Italia delle grandi città industriali come Milano, in cui vivo e che ritengo più vicina a certe storie poliziesche e d’azione. Quell’Italia arcaica che è ancora il nostro vanto per arte e tradizione. Il percorso è iniziato a Venezia, con un parallelismo con Amsterdam, che è la città dove Bas vive e che frequento abitualmente.

Città e luoghi antichi, fatti di vicoli lastricati e vecchie magioni, dove elementi come la nebbia, il buio giocano assieme alle leggende per creare uno sfondo per la vicenda, un palcoscenico ideale dove si muovono personaggi attirati dall’occulto.

Alcuni sono criminali, altri vittime. Difficile distinguere nel chiaroscuro. E così è stato anche un po’ nei racconti come Il Bruto di Vallelunga, Una notte tra le ombre e La fonte dei 12 monaci nei quali ho cercato di recuperare angoli d’Italia realistici, ciascuno con una propria tradizione e atmosfera. Il rudere della bassa del Po, le Dolomiti e un’isola sul Lago Maggiore.

 

 

Luoghi vicini eppure lontanissimi, che sono accomunati proprio da uno scenario in cui la paura nasce proprio dal confine incerto tra la realtà e la superstizione. La penombra. Sono vicende che s’intrecciano con il giallo vero e proprio, come accade ne La Torre degli Scarlatti che ha un’ambientazione toscana ed evoca maledizioni etrusche, vizi privati e pubbliche virtù di una famiglia che affonda le sue origini in un Medioevo oscuro, in cui la magia, la superstizione hanno ancora una fortissima influenza sulle azioni umane. Io credo che sia un po’ questo il refrain della serie ma anche il sostrato più genuino del Thriller italiano. La barriera tra ciò che si vede e ciò che s’immagina, che è sempre ingannevole anche per Bas stesso.

Devo ammettere che più del meccanismo enigmistico del Giallo mi piace tutto ciò che lo circonda, l’ambiguità dei luoghi che riflette quella dei personaggi e, forse, ne è addirittura la causa. Perché il nostro paese, sin dai tempi dei romantici inglesi che vennero qui a scoprire un’Italia diversa dai loro castelli aviti, è stata una fonte di ispirazione ancora tutta da scoprire.

Una dimensione dove la tecnologia è quasi impotente e lascia spazio a passioni, positive e negative che sono alla base del racconto. Mi piace andare alla ricerca di location, con una macchina fotografica o semplicemente con i miei occhi. Ascoltare il vento che sibila tra vecchie pietre, raschia foglie secche e porta odori lontani. Voci, forse. Cosa aspetta Bas?  

 

 

Lo vedrete, spero in tempi abbastanza rapidi, ma saranno incursioni anche in una realtà europea con tradizioni sue che si mescolano a quelle italiane. C’è sempre una casa maledetta, un luogo dove non si può andare e che attrae me, quanto Bas… magari solo per seguire il profumo di una donna.

 

Stefano Di Marino


Nato nel 1961, ha coltivato la passione per la Cultura Popolare attraverso libri, cinema e fumetti sino a diventare un professionista in questo campo. Dal 1989 si occupa di editoria a tempo pieno (editor, redattore, traduttore, curatore) ma ora la sua attività si concentra soprattutto sulla scrittura di romanzi e di saggi.  Con lo pseudonimo Stephen Gunn firma dal 1995 la serie di spionaggio Il Professionista, con protagonista Chance Renard, pubblicata su Segretissimo ma anche presso altri editori come TEA e Perdisa, che a oggi conta oltre 80 romanzi. Con lo pseudonimo di Xavier Le Normand firma la serie Vlad, che conta 7 romanzi e che è apparsa su Segretissimo. Con lo pseudonimo di Etienne Valmont firma la serie Jasmine Regina dei Gitani, che conta 3 romanzi e che è pubblicata da Sperling & Kupfer. Con lo pseudonimo di Frederick Kaman firma la serie julius Colleoni Agente di ventura, che conta 8romanzi e che è pubblicata da Garden Editoriale. Nella collana Urania ha pubblicato 2 romanzi fantasy e in quella del Giallo Mondadori 2 romanzi e 3racconti che hanno per protagonista Bas Salieri, illusionista ed esperto dell’occulto. Nella collana del Giallo Mondadori ha pubblicato la serie Montecristo che consta di 3 romanzi e ha per protagonista il commissario Dario MassiE’ autore inoltre di numerosi saggi che hanno per argomento il cinema, tra cui Italian giallo (2016), i viaggi, le arti marziali, la scrittura creativa, tra cui il corso Scrivere action in sette volumi edito da Delos Digital.

 


A cura di Giusy Giulianini

Giusy Giulianini è nata e vive a Bologna. Legge, molto e da sempre, e scrive un po’: recensioni e interviste agli autori di narrativa giallo-noir, sua passione inveterata, e qualche riflessione personale, in veste di racconto o di romanzo. Quest’ultimo, un thriller emotivo, è fermo al Capitolo XVII e chissà se si muoverà da lì? Se si dovesse descrivere con una frase, questa sarebbe ‘I libri sono il mio peccato e i noir il mio peccato mortale’.