IL DELITTO DEL LUOGO: PIERA CARLOMAGNO E NAPOLI




A cura di Giusy Giulianini

Giusy Giulianini è nata e vive a Bologna. Legge, molto e da sempre, e scrive un po’: recensioni e interviste agli autori di narrativa giallo-noir, sua passione inveterata, e qualche riflessione personale, in veste di racconto o di romanzo. Quest’ultimo, un thriller emotivo, è fermo al Capitolo XVII e chissà se si muoverà da lì? Se si dovesse descrivere con una frase, questa sarebbe ‘I libri sono il mio peccato e i noir il mio peccato mortale’.


Napoli dalle mille anime e dagli sgargianti colori, Napoli dove il nero è più fondo che altrove, Napoli in cui la criminalità è tentacolare ma altrettanto ostinata e geniale è la cultura che vi si oppone. Così Napoli, una città di amore e dolorosa passione, nelle vivide parole di Piera Carlomagno, brillante giornalista di cronaca nera che, quella cronaca, la reinventa in romanzi che hanno il gusto della verità.

Giusy Giulianini

 

Piera Carlomagno

‘O vico, il vicolo, dal latino vicus, borgo, una stradina stretta e buia. O qualcosa di più.

A Napoli certamente è qualcosa di più: quell’intreccio che forma il centro storico patrimonio dell’Umanità, la rete della città greco-romana, per esempio.

Si chiamano vico Scassacocchi, vico del Fico al Purgatorio, vico Sacramento a Foria, vico Freddo a Rua Catalana. A ogni angolo un monumento che non può passare inosservato eppure resta a convivere con una folla di rumori, colori e odori altrettanto preziosi, a ogni passo una canzone neomelodica, a ogni sguardo in alto una striscia di cielo e panni stesi ad asciugare al sole e al vento.

E di notte, le ombre degli anni Ottanta e Novanta, quando la camorra la faceva da padrona, mentre gli intellettuali del mondo universitario, gli eredi dell’avanguardia teatrale, gli appassionati della nuova drammaturgia, aprivano teatri e club penetrando il buio, invano, per qualche ora, per qualche tempo.

‘O vico, il vicolo, dal latino vicus, borgo, una stradina stretta e buia.

 

Napoli dal mio punto di vista e da quello del mio commissario torinese Ernesto Baricco è un caffè bollente servito in un minuscolo bar ficcato nel tufo giallo, è un falso cieco su una carrozzina che non gli serve e che racconta solo per vendetta, è una donna bellissima nata e morta ammazzata al Ponte della Maddalena dopo una vita in bilico nelle alte sfere della borghesia, è un femminiello che fa risuonare i tacchi sulla pietra, è una donna minuta che esce da un basso fumoso stringendo a sé una borsetta nella notte, è il quartiere Porto, Foria e la Sanità, sono i mercati della Pignasecca, un polpo vivo e la città sotterranea.

Napoli sono le capuzzelle delle anime pezzentelle, ‘o Monacone, il Capitano, forse una donna tradita dall’amore e morta di peste. Napoli dal mio punto di vista è mistero, allegria e sfortuna infinita.

E’ complessa, Napoli, quasi impossibile da narrare.

Eppure si impone, è un personaggio, il più importante. Napoli è pericolosa, salta addosso allo scrittore e si mangia la storia. E’ vorace, primadonna, incontenibile.

Inutile pensare di raccontare una sola Napoli, quella delle periferie dolenti, quella delle terrazze vista mare sono solo una parte della metropoli più controversa d’Italia.

Napoli è già di per sé un Noir, un groviglio da srotolare senza perdere di vista la suspense, ma tenendo ben saldi in mano tutti gli elementi. Eppure alla fine i conti continuano a non tornare.

Piera Carlomagno

 

Piera Carlomagno su Thrillernord

Piera Carlomagno, giornalista professionista, scrive su Il Mattino e cura la Comunicazione per alcuni Enti. Il suo ultimo romanzo giallo, “Intrigo a Ischia”, pubblicato da Centauria Libri nell’aprile 2017, ha vinto il Premio Speciale Giuria Garfagnana in Giallo 2017 sezione Master, il Premio Speciale Giuria Costa D’Amalfi Libri 2017 e la Menzione Speciale Giuria Premio Giallo Garda 2017. “Le notti della macumba” (CentoAutori 2012), è stato finalista al Premio Tedeschi 2011, mentre “L’anello debole” (CentoAutori 2014) ha vinto il Premio Garfagnana in Giallo sezione ebook 2014, il Premio Speciale Giuria Proviero Città di Trenta 2014, il Premio Assoluto Casa Sanremo Writers 2015, il Premio Lomellina in Giallo 2015, la Menzione Speciale Giuria Premio Giallo Garda 2016. Il romanzo, scritto a otto mani, “Corte Nera”, pubblicato da Runa Editrice nel 2014, ha vinto il Primo Premio “Raccontami la Storia 2015”. Il romanzo breve “L’invito” (marzo 2016), passion-noir in ebook, è stato finalista al Premio Garfagnana in giallo sezione ebook 2016. Nel 2013 ha vinto il Terzo Premio Carlo Levi della Fondazione Giorgio Amendola di Torino con il racconto “L’elettore”. Per l’attività di giornalista e autrice di romanzi ha ricevuto ancora i Premi Libri Meridionali (2014), Principessa Sichelgaita (2015) e la medaglia d’oro alla carriera dell’Associazione Giornalisti Salernitani (2017). Ha ideato e curato le antologie noir “I delitti della città vuota” e “I delitti della gelosia” (giugno 2016 e gennaio 2017). Altri racconti sono presenti in antologie. Ha scritto per il teatro il monologo: “Il giorno prima della sentenza”, messo in scena al teatro del Giullare di Salerno nel febbraio del 2017. E’ presidente dell’associazione “Porto delle nebbie” che organizza “SalerNoir Festival, le notti di Barliario” e collabora con il Salerno Letteratura. Ha pubblicato guide turistiche. E’ laureata in Lingua e letteratura cinese e ha tradotto un’opera teatrale del Premio Nobel Gao Xingjian.



Translate »