Il delitto del luogo. “Quel ramo del lago di Como”, in Giallo




“QUEL RAMO DEL LAGO DI COMO”, IN GIALLO

Emma & Kate, una nuova serie al femminile ambientata sul Lario

di

Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti

 

Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti, affiatata coppia professionale che allarga le sue competenze dalla sceneggiatura alla scrittura abbracciando colori narrativi che vanno dal romance alla commedia romantica e al giallo, impreziosiscono la galleria dei contributi dedicati ai più suggestivi laghi italiani con un vivido ritratto del Lario, tra mondanità e silenzio, fulgida luce e lembi di nebbia.

 

Le autrici

Nel loro ultimo romanzo Chiedi al passato (Amazon Publishing, 2019), il lago è protagonista non meno di Emma e Kate che insieme formano un’inedita coppia investigativa, e a meraviglia si conforma all’impulsivo dinamismo dell’una e alla introspezione contemplativa dell’altra.     

 

 

Chiedi al passato

 

Secondo l’Huffington Post è il lago più bello del mondo.

 

Lago di Como

Fin dai tempi dei Romani La Via Regina nell’Impero Romano è stato il buen retiro di una élite privilegiata e lo è ancora oggi, con l’indubbio contributo di personaggi famosi come George Clooney.

 

La Via Regina nell’Impero Romano

Scrittori, poeti e musicisti del Romanticismo, da Byron a Stendhal a Listz, ne hanno cantato la bellezza.

I Romantici

Manzoni l’ha reso protagonista dei Promessi Sposi con uno degli incipit più celebri della letteratura: “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte.”.

Quel ramo del Lago di Como

Una location ideale per due autrici come noi innamorate dell’Italia, che abbiamo voluto co-protagonista di tutti i nostri romanzi, indipendentemente dal genere. Che si tratti di romance, di  commedia romantica o, in questo caso, di  giallo, in controtendenza con  quella narrativa  malata di esterofilia e convinta che una location esotica accresca il fascino della storia, per noi raccontare l’Italia, dare un contributo a valorizzare il nostro patrimonio naturale, artistico, culturale, gastronomico è, e resta, una  precisa scelta condivisa con entusiasmo.

Nel caso della serie di Emma&Kate, ideata con Giulia Beyman e Paola Gianinetto, l’opzione del lago di Como per ambientare le avventure delle due  protagoniste – una ex poliziotta che, per dolorosi motivi personali, ha scelto di fare l’investigatrice privata e una celebre scrittrice americana di gialli, che vive reclusa nella sua villa sul lago dopo l’aggressione di uno stalker che le è quasi costata la vita – è venuta naturale e ha convinto tutte e quattro.

Eravamo d’accordo nel non volere solo, come a uno sguardo superficiale potrebbe apparire, una scenografia, un fondale, per quanto magnifico e ricco di fascino, bensì una location che potesse essere  al tempo stesso glamour e luogo dell’anima e che riflettesse, nelle sue tante sfumature, l’essenza e le diverse caratteristiche delle due protagoniste, che le rendono complementari e costituiscono la loro forza come coppia.

Emma è stata campionessa di motonautica, vive con il lago una relazione intensa, quasi carnale, che  rispecchia il suo carattere impulsivo, il suo essere istintiva e capace di un rapporto immersivo con la natura, che desidera con tutta se stessa di riuscire a trasmettere  al suo bambino.

Per Kate invece, razionale, riflessiva e amante del bello, il lago ha la fascinazione di un’atmosfera che riflette un humus ricco di storia e cultura, in un intreccio indissolubile con un paesaggio naturale unico, di assoluta bellezza, che può contemplare anche a distanza ora che, a seguito di un grave shock post traumatico, si è imposta una reclusione volontaria nella splendida villa d’epoca che affaccia sul Lario.

Sono stati proprio questi due poli – azione e contemplazione, vita mondana e natura incantata – a indirizzare la nostra scelta, dopo che, nei precedenti romanzi, erano state protagoniste Capri e la sua magia nascosta, la Toscana dei borghi medievali e della cultura culinaria, il Veneto dei castelli di Giulietta e Romeo, la Ciociaria dei Templari, delle abbazie e delle mura ciclopiche.

Dimore storiche

Le nostre protagoniste ci restituiscono un territorio che oscilla tra il jet set internazionale, le ville dei vip , i salotti dell’aristocrazia, gli eventi esclusivi – come le feste del circolo della caccia alla volpe (simulata) con un rigido dress code – e la presenza di luoghi di silenzio, meditazione e ricerca spirituale, come la splendida abbazia di Piona sulla penisola di Olgiasca, gioiello dell’architettura romanica lombarda, dove anche oggi è possibile sperimentare momenti di riflessione e pace,  grazie all’ospitalità dei monaci cistercensi.

Abbazia di Piona

Il bouquet internazionale, necessario per rendere verosimile la scelta di un’autrice di fama mondiale come Kate di traferirsi sul Lario, si assapora anche nelle risonanze suscitate da un’ambientazione che ha lasciato il segno in film cult del passato e del presente. Da Rocco e i suoi fratelli, Allonsànfan e Piccolo mondo antico a Star Wars episodio II, Ocean’s Twelve e Casino Royale, fino al recentissimo The Burnt Orange Heresy, un noir ambientato nel mondo dell’arte, che ha tra i protagonisti Donald Sutherland e un’icona del rock come Mick Jagger.

Il cinema sul Lago di Como

Il Lago avvolto da veli di nebbia squarciati da improvvisi lampi di sereno, come sprazzi di luce nella ricerca della verità, ci è infine sembrato una metafora perfetta per una serie dalle tonalità  giallo/ mystery e, insieme alle  protagoniste, ci  interroghiamo  quindi come fece  Longfellow – autore dei versi più memorabili sul Lario:

“Mi chiedo, è questo un sogno?
Svanirà tutto nel nulla?
V’è una terra di tale suprema
E perfetta bellezza altrove?” *

*Henry Wadsworth Longfellow “Cadenabbia”

 

 

Nebbia sul Lago di Como

 

 

 

 

Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti


sono da anni una collaudata coppia creativa. Esordiscono come autrici di romanzi sentimentali e fotoromanzi, per poi passare a scrivere per la radio, la pubblicità e le riviste femminili e per ragazzi. Pubblicano anche diverse guide per gli Oscar Mondadori e in seguito lavorano come sceneggiatrici televisive di lunga serialità, affrontando generi diversi, dalla commedia al sentimentale, dal giallo al dramma in costume. Nello stesso tempo operano come editor e supervisori di fiction tv e tengono corsi di scrittura creativa per insegnanti e alunni delle scuole elementari e medio superiori.  Dal 2013 sono tornate al mondo dell’editoria e hanno pubblicato con Sperling & Kupfer (i diritti de’ L’amore è un bacio di dama sono stati acquistati  da USA, Spagna, Germania, UK, Polonia, Francia, Bulgaria e Israele) e Emma Books. Nel settembre 2013 fondano EWWA, European Writing Women Association, un’associazione di donne che opera nel mondo della scrittura. Per il 2015 sono state nominate ambasciatrici per We  Women for EXPO. Nel 2019 esce per Amazon Publishing Chiedi al passato, secondo volume della serie gialla “Emma&Kate”.
 

 

A cura di Giusy Giulianini

Giusy Giulianini è nata e vive a Bologna. Legge, molto e da sempre, e scrive un po’: recensioni e interviste agli autori di narrativa giallo-noir, sua passione inveterata, e qualche riflessione personale, in veste di racconto o di romanzo. Quest’ultimo, un thriller emotivo, è fermo al Capitolo XVII e chissà se si muoverà da lì? Se si dovesse descrivere con una frase, questa sarebbe ‘I libri sono il mio peccato e i noir il mio peccato mortale’.