Il diario segreto del cuore




Recensione di Patrizia Argenziano


Autore: Francesco Recami

Editore: Sellerio Editore Palermo

Genere: Narrativa

Pagine: 196

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Uno strano silenzio avvolge la casa di ringhiera, vuoto l’appartamento di Amedeo Consonni, vittima di uno scontro fatale nel cortile; lontana Angela Mattioli, legata all’ex tappezziere, che di stare in quella casa non ha voluto saperne più; alle terme la signorina Mattei-Ferri, che dalla sua finestra sul cortile registra entrate e uscite dal condominio; assente anche il De Angelis che si è allontanato non si sa bene per dove. Solo l’appartamento n. 15 è abitato regolarmente dalla famiglia Giorgi, anzi da Donatella con i precoci e inquietanti figli Gianmarco e Margherita, mentre il marito Claudio, ormai disintossicato dall’alcol, non è comunque ritornato in famiglia. Donatella ha scovato nella camera di Margherita il suo diario segreto. Trovarlo e leggerlo per la madre è un tutt’uno, scopre così un mondo che mai avrebbe potuto immaginare: dov’è la sua bambina in quelle pagine smaliziate ed esperte? Chi sono quelle compagne che sul sesso la sanno così lunga, e quegli accenni a panetti di droga cosa vorranno dire? Margherita si destreggia molto bene con la scrittura, ci sono i riassunti di libri che ha letto, osservazioni acute sulle prof, lettere al padre disinvolte e le risposte di Claudio. E poi c’è un segreto che aleggia, un segreto che Margherita non può affidare neanche al suo diario, qualcosa che ha a che fare con la casa di ringhiera e Amedeo Consonni… Donatella sente di dovere intervenire, di doversi vendicare di quelle compagne che stanno traviando la sua piccola innocente, e lo fa nel modo più incredibile, aiutandosi con la rete e il web ai quali proprio i suoi figli l’hanno iniziata.

 

 

Recensione

Ecco che la penna di Francesco Recami colpisce e affonda ancora una volta.

Per raccontarci la realtà quotidiana con quel distacco che la mostra con occhi diversi e più consapevoli, l’autore torna alla ben nota casa di ringhiera, in apparenza sempre uguale anche se sicuramente più silenziosa a causa di alcuni condomini che, per motivi diversi, ci hanno salutato, in primis Amedeo Consonni e, di conseguenza, relativo nipote.

La famiglia Giorgi, agli appassionati nota per il burrascoso Claudio e i suoi comportamenti non proprio da padre e uomo modello, pare essere, al momento, l’unica superstite ed è proprio con questa famiglia che ha inizio il viaggio alla scoperta nuda e cruda della nostra società. Ogni personaggio ne racconta un pezzetto.

Claudio rappresenta tutta la fragilità di un uomo alle prese con l’alcolismo e i tentativi di liberarsene per potersi riavvicinare alla famiglia. Smettere di bere però non basta, deve anche dimostrare di essere cambiato e lo fa con tutta l’ingenuità di cui è capace.

Donatella è il simbolo della precarietà lavorativa, della difficoltà ad arrivare a fine mese, dei soldi contati in tasca, della solitudine vissuta tra le quattro mura domestiche e dell’isolamento causato da quell’idea di essere diversa. Donatella è la mamma curiosa, apprensiva, iperprotettiva nei confronti dei figli e vendicativa all’occorrenza. Sì perché l’amore figliale a volte acceca, confonde e fa agire d’impulso.

E poi ci sono loro, Gianmarco e Margherita, piccoli ma già grandi perché questa Milano, questa modernità, questa società, li ha messi subito di fronte a prove, problemi e responsabilità.

Gianmarco si chiude in se stesso mentre Margherita confida i pensieri, e non solo, ad un diario segreto.

Un diario segreto, una serie di racconti, confidenze, esperienze scolastiche, sfoghi adolescenziali, intrighi, gelosie, segreti, lettere. In tutto questo c’è il mondo di oggi, scolastico e non, descritto nella sua realtà più crudele, più normale, quasi ovvia, una realtà che spiazza, destabilizza e scandalizza gli adulti che la credono occasionale. Il diario non è solo uno degli effetti degli eventi, ne diventa, in questo caso, automaticamente causa dopo la lettura.

Mai come questa volta la scrittura di Recami, punge, irrita, fa male perché quando si toccano i temi quali scuola, figli, rapporto genitori/figli, mondo social, la realtà, spesso, non piace e risulta difficile da accettare. Portandola all’eccesso con ironia, ci apre gli occhi, fa alzare la nebbia e ci inchioda.

Ci inchioda perché ci rendiamo conto che rappresenta ciò che viviamo quotidianamente reputandolo normale. Eppure nonostante queste sollecitazioni, sorridiamo. Sorridiamo perché tra disguidi, fraintendimenti e incoscienza la situazione assume quel tratto tragicomico che indora la pillola e fa apprezzare ancora di più la lettura.

Alternando diversi generi letterari, l’autore affronta le problematiche di oggi secondo vari punti di vista, formulando di pagina in pagina una denuncia nei confronti di una vita che ha come protagonista l’ “io” assoluto che non guarda in faccia a nessuno ed emargina coloro che non si omologano alla massa.

Un romanzo forte nel linguaggio, chiaro nel messaggio, attuale come storia ma soprattutto con protagonisti personaggi a cui ci siamo affezionati negli anni e che hanno sempre tanto da raccontare.

 

 

 

 

Francesco Recami (Scheda Autore)


Francesco Recami: La carriera di Francesco Recami (Firenze, 1956) inizia con la pubblicazione dei due romanzi per ragazzi “Assassinio nel paleolitico” (Mondadori 1996) e “Trappola nella neve” (Le Monnier 2001). A seguire, ha pubblicato con Sellerio “L’errore di Platini” (2006), “Il correttore di bozze” (2007), “Il superstizioso” (2008, finalista al Premio Campiello 2009), “Il ragazzo che leggeva Maigret” (2009), “Prenditi cura di me” (2010), Premio Castiglioncello 2010 e Premio Capalbio 2010) , “La casa di ringhiera” (2011), “Gli scheletri nell’armadio (2012), Il segreto di Angela(2013), Il caso Kakoiannis-Sforza (2014), Piccola enciclopedia delle ossessioni (2015), L’uomo con la valigia (2015), Morte di un ex tappezziere (2016), Commedia nera n. 1 (2017), Sei storie della casa di ringhiera (2017), La clinica Riposo & Pace. Commedia nera n. 2e Il diario segreto del cuore (2018).

A cura di Patrizia Argenziano 

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