Il fratello




Recensione di Anthony Brigida


Autore: Jo Nesbø

Traduzione: Eva Kampmann

Editore: Einaudi

Collana. Einaudi. Stile libero big

Genere: Gialli/Thriller

Pagine: 648

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Carl, il fratello minore, se ne è andato da tempo in Minnesota dove è diventato imprenditore e da allora di lui non è arrivato che l’eco del suo successo. Ma ora che Carl è inaspettatamente tornato con il grandioso progetto di costruire un hotel e trasformare il paese in una località turistica, Roy si trova di nuovo a doverlo difendere dall’ostilità e dai sospetti degli altri. Come quando erano ragazzi, Roy cerca di proteggere Carl, ma suo malgrado si ritrova risucchiato in un passato che sperava sepolto per sempre. Dall’incontrastato maestro del crime scandinavo – 40 milioni di copie nel mondo – un thriller sulle menzogne, i segreti, i tradimenti nascosti dietro la rassicurante facciata della vita familiare.

 

Recensione

Con questo romanzo, Il fratello, ritorna il re del thriller nordico. Preannuncio che questo libro non fa parte della serie con il famoso Harry Hole, con un Nesbø diverso a mio modo di vedere.

L’autore narra delle vicende di due fratelli, Carl e Roy. Carl, il fratello minore trasferitosi in Minnesota  torna a casa dopo tanto tempo con l’intenzione di costruire un hotel cercando di dar vigore al paese che l’ha visto nascere e crescere.

In tutto questo c’è Roy, fratello maggiore il quale dovrà ancora una volta guardargli le spalle, proprio come faceva quando erano piccoli. Più che da ogni cosa, Roy dovrà difenderlo da un ‘passato che pensavano fosse sepolto per sempre. Quali sono i fantasmi che perseguitano i due fratelli? Il loro legame sarà così forte da non dividerli? Ed infine la famiglia viene prima di ogni cosa?

Roy è il fulcro di tutto il racconto, nonostante inizialmente si potesse pensare fosse Carl il protagonista assoluto.  A mio avviso la scena è tutta del fratello maggiore ed è una delle cose più positive di tutto il romanzo.

Roy è maestoso come personaggio nel suo modo di essere poco socievole, cupo, freddo come la neve e pronto a prendere le difese del fratello minore sempre e comunque con situazioni e accuse non per niente facili, rischiando di essere giudicato in maniera equivoca. Dimostrando al fratello un amore incondizionato. Nesbo porta a far crescere il personaggio di Roy in modo progressivo, mostrando infine anche lati più caldi e passionali del proprio carattere. Con un’intelligenza molto acuta che dimostrerà ai lettori in molte circostanze. Celando in modo sublime il suo vero essere.

Carl invece è un ragazzo intelligente con un sorriso magnetico, amato da tutti ma con una crescita poco felice che lo porterà ad essere fragile almeno fino alla sua adolescenza e prima della sua partenza per il Minnesota. Torna sposato, con la bellissima Shannon, acclamato da tutti per il successo avuto lontano da Os, molto più sicuro di quando era ragazzino. Ma il passato gli rimarrà attaccato in modo indelebile senza via di scampo.

Come dicevo inizialmente è un Nesbø diverso perchè non troviamo la classica indagine con il classico detective, alla Harry Hole per intenderci. Ma troviamo un romanzo che si attorciglia tra un legame, in questo caso un legame fraterno, portando i protagonisti a salvare la famiglia da ogni cosa e con ogni mezzo, anche il più terribile che si possa compiere nella vita. Portando il lettore a circondarsi di menzogne, verità nascoste, segreti e passioni carnali.

Ponendo delle continue domande al lettore, voi cosa fareste per salvare la vostra famiglia?

Sareste disposti a tutto?

Addirittura ad uccidere per essa?

Compiere un gesto estremo pur di difendere o salvare le persone che ami, giustifica il gesto stesso?

Perchè…

… “Siamo una famiglia. E dobbiamo restare uniti perché non abbiamo nessun altro. Amici, fidanzate, vicini, compaesani, lo Stato. Non sono che un’illusione e non valgono un cazzo il giorno in cui ti ritrovi veramente nel bisogno. Allora saremo noi contro loro, Roy. Noi contro tutti quanti gli altri”…

Le tematiche che affronta questo libro non sono certo leggere, parla del senso di famiglia e dei suoi legami, non sempre facili, come accade anche nella vita reale e che magari alcuni di noi ben conoscono. Di abusi sessuali, molti dei quali non denunciati e che arrivano proprio dalle persone più vicine a noi, portando le persone a modificare il proprio modo di essere, trasformando persone comuni in veri e propri mostri.

La lettura non è certo leggera sia per quello che si va a leggere sia per il numero di pagine, rendendo il libro molto prolisso e pesante, l’autore, a mio avviso poteva sicuramente tagliare qualche particolare poco utile, rendendolo più fluido.

Dopo quasi metà libro, si entra nel vivo della storia, catturando l’attenzione del lettore, soprattutto grazie ai suoi protagonisti e le loro vicende, uno su tutti, Roy. Peccato che il fulcro di tutto si svolga in appena 200 pagine su 648. Mettiamoci un finale non all’altezza, che lascia con l’amaro in bocca. Le potenzialità per un gran finale c’erano tutte ma è stato concluso velocemente e con un nulla di fatto. Salvo Roy, per la sua intensità. Ma ognuno trarrà le proprie conclusioni.

Infine, Il fratello, ha tutti gli elementi che contraddistinguono i libri di Nesbø, più volte, infatti, ci si ritrova in quella sensazione di aver capito tutto per poi non aver capito nulla. Quello che lo contraddistingue sono tematiche, moventi e modalità.

Chiedendovi ma la FAMIGLIA è davvero l’unica cosa che conta?

Buona lettura a tutti.

 

A cura di Anthony Brigida

www.instagram.com/let.sreadtogether

 

 

Jo Nesbø


Cantante, chitarrista e scrittore, in patria e non solo è stato insignito di numerosi premi letterari. Prima di votarsi completamente alla scrittura, ha fatto il calciatore di Seria A, il giornalista free-lance e il broker di borsa. “Il pettirosso” è il suo primo libro, votato in Norvegia come migliore crime novel. Ha scritto una serie con protagonista il detective Harry Hole, che appare in numerosi romanzi tra cui citiamo “Il pettiross”o (Piemme, 2004), “Nemesi” (Piemme, 2007- finalista all’Edgar Award 2010), “La stella del diavolo” (Piemme, 2008), “La ragazza senza volto” (Piemme, 2010), “L’uomo di neve” (Piemme, 2010), “Il leopardo” (Einaudi, 2011), “Lo spettro” (Einaudi, 2012) e “Polizia” (Einaudi, 2013). Oltre a questa serie, Nesbø ha scritto anche “Il cacciatore di teste” (Einaudi, 2013), “Il confessore” (Einaudi, 2014). Inoltre, ha dato alle stampe con Salani la serie per ragazzi Il dottor Prottor, che comprende, tra gli altri “Il dottor Prottor e la superpolvere per petonauti” (2009), “Il dottor Prottor e la vasca del tempo” (2011), “Il dottor Prottor e la distruzione del mondo” (2012) e “Il dottor Prottor e il grande furto d’oro” (2013). Altre sue pubblicazioni Einaudi sono: “Scarafaggi” e, l’anno dopo, “Sole di mezzanotte”, “Sete”, “L’uomo di neve”, “Macbeth”, “Il coltello”.

 

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