Il furto dei Munch






(recensione di Simona Vallasciani)


 

 

Autore: Barbara Bolzan
Editore: La Corte Editore
Pagine: 247
Genere: Thriller
Anno di pubblicazione: 2015
 

 

Per una appassionata di arte come sono io, è stato totalmente impossibile resistere al richiamo di questo libro dal titolo così enigmatico e pregno di cultura; “Il furto dei Munch”, ultimo libro della scrittrice italiana Barbara Bolzan, che, dopo aver spiazzato in diversi generi, approda nel mondo del thriller in modo assolutamente sorprendente.

Il suo scritto, infatti, ci porta ad immergerci completamente nel mondo dell’arte o meglio, per entrare più nello specifico, nell’ambiente dei trafficanti e mercanti di opere d’arte; il regno dei falsari, dei ricettatori, di tutti quegli individui disposti a trafugare su commissione intere collezioni di grandi artisti, un mondo fatto di tenebre, bugie, tradimenti e sotterfugi.

Secondo Agata Vidacovich, la protagonista dalla doppia vita, da una parte moglie di un genio della musica, dall’altra ricettatrice, i quadri si rubano per due ragioni: il primo, quello più presumibile, è ovviamente il potere, il secondo, invece, è l’amore.

Ma come si può parlare di amore di fronte a furti, macchinazioni e soprattutto, omicidi?

Si tratta senza alcun dubbio di una lettura intrigante; appare molto interessante infatti apprendere la procedura con cui questi grandi crimini vengono pensati e realizzati, in molti dei casi anche con enorme e ironica semplicità.

I personaggi di cui sentiamo parlare sono esseri infimi e oscuri, sei costantemente portato a chiederti chi sono davvero, che gioco stanno giocando e quali sono i loro veri interessi.
Chi è il cattivo e chi il buono in questa storia?
Sfido chiunque a riuscire a capirlo.

Il tutto poi appare ancor più sorprendente quando l’autrice ci informa che la storia è nata da un fatto realmente accaduto e che molti personaggi e situazioni (e leggende) siano assolutamente reali.

Nell’agosto del 2004, infatti, i due quadri del pittore Edvard Much vennero realmente rubati dal Museo Munch da ladri mascherati da pompieri. Vennero poi ritrovati entrambi due anni dopo dalla polizia di Oslo.

Questo libro non permette distrazioni, ogni frase nasconde qualcosa e sta al lettore raccogliere ogni piccolo spunto per districarsi in una narrazione incredibilmente complessa e assolutamente intrigata. Da leggere, in particolar modo, in un week end libero, in modo da gustarlo tutto in un fiato.
 
 
L’AUTORE – Barbara Bolzan (Desio, 1980) è una scrittrice e illustratrice italiana. È stata vincitrice di numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali. Nel 2004 pubblica il suo libro di esordio “Sulle Scale”. Nel 2006, in seguito alla vittoria del Premio Internazionale Interrete, pubblica “Il sasso nello stagno”, mentre nel 2011 esce il thriller “Requiem in Re minore”, premiato con il Premio Alabarda d’oro-Città di Trieste e presentato a Casa Sanremo Writers nel corso della serata conclusiva del Festival. Nel 2014 pubblica “Rya-La figlia di Temarin” (primo volume della saga di Rya) e “L’età più bella”, romanzo che affronta il tema dell’epilessia; nel 2015 esce il giallo “Il furto dei Munch”. Nel 2017 esce il suo ultimo romanzo, “Fracture”.

 

Se siete lettori appassionati visitate:

http://ilbacioirlandese.blogspot.it

Intervista a Barbara Bolzan