Il giallo di Villa Ravelli






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(Recensione di Simona Vallasciani)


Autore: Alessandra Carnevali
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 256
Genere: giallo
Anno di Pubblicazione: 2017

 

 

“Il giallo di Villa Ravelli”, secondo romanzo della scrittrice Alessandra Carnevali che vede come protagonista il Commissario Adalgisa Calligaris dopo la pubblicazione, avvenuta l’anno scorso, del libro di esordio “Un curioso caso per il Commissario Calligaris, è un perfetto giallo all’italiana.

A partire dall’ambientazione, Rivorosso Umbro, posto che non esiste ma che potrebbe essere identificato come qualsiasi paese di media grandezza dell’entroterra italiano, in cui tutti conoscono le storie di tutti, dove circolano continuamente dicerie, pettegolezzi e leggende.
Non mancano certo lunghe parlate in dialetto ed espressioni a dir poco colorite, che fanno scappare molti sorrisi e donano al romanzo il classico humour tipico del Bel Paese.

I numerosi personaggi sono tutti ben delineali, come anche il loro ruolo all’interno dell’intricata vicenda.
In primis, ovviamente, la protagonista, la tutta d’un pezzo Adalgisa Calligaris; tornata nel suo paese natale, dopo essere scappata molti anni prima, alla ricerca di un ipotetico e tanto sognato relax, appare come una strana persona, a metà tra una moderna Miss Marple e un’“attempata” Bridget Jones, che si destreggia, con le sue doti invidiabili come il carattere forte e una spiccata intelligenza, tra complicate situazioni e delicate vicende di cuore, conducendo tutti a un finale sorprendente e scenografico, in cui è lei l’unica e insostituibile regista.
Un chiaro esempio di come nella vita ci sono doti che contano molto di più della bellezza esteriore.

Una lettura piacevole, in cui si notano anche particolari riferimenti alla vita dell’autrice, come la passione per la musica e il Festival di Sanremo, che rendono questo romanzo unico e assolutamente originale.

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Alessandra Carnevali  su THRILLERNORD

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