Il gioco del male






(recensione di Marco Lambertini)


 

 

Autore: Angela Marsons
Editore: Newton Compton
Pagine: 369
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti.
È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare.
Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo.
E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.

Il secondo romanzo, specie con con personaggi seriali, è spesso un banco di prova importante. Angela Marsons lo supera a pieni voti.
Kim Stone la poliziotta protagonista dei suoi romanzi è un personaggio che entra nella pelle e ci rimane anche dopo la fine della lettura.
Certo il clichè dell’Investigatore con un passato problematico è molto usato e a volte abusato, ma proprio per questo quando ci imbattiamo in personaggi come Kim, ben descritti e soprattutto non “buoni a tutto tondo”, il piacere è ancora superiore.
Kim Stone, sensibile alle violenze subite dalle donne, specialmente le ragazze, si trova davanti ad un dilemma morale: le vittime sono tutte uguali?
Domanda che si pone quando si trova ad indagare sull’omicidio di uno stupratore, e la risposta è sì, indipendentemente dal proprio passato, ogni vittima deve avere giustizia.

Il libro si snoda attraverso due indagini distinte tra loro. La prima, un caso di violenza familiare su due bambine, troverà soluzione con un colpo di scena ben calibrato ed inatteso; il secondo caso, una serie di omicidi e strani incidenti di persone che avevano avuto un passato di violenza ed abusi, è quello centrale che attraverso dialoghi davvero ben congegnati costruisce un thriller ricco di suspense ed angoscia.
La forza di Kim di venire a patti con il proprio passato (anche a costo di subirne gravi conseguenze) la porterà a smascherare uno spietato avversario privo di qualsiasi scrupolo morale.

Infine, un’altra considerazione positiva è che questa storia non ricalca in alcun modo la precedente, come spesso avviene nelle serie thriller, anche quelle migliori.

Angela Marson su THRILLERNORD