Il gioco




Recensione di Loredana Cescutti


Autore: Tom Wood

Traduttore: Annalisa Biasci

Editore: Time Crime

Serie: Victor #3

Genere: Thriller

Pagine: 458

Anno di pubblicazione: 2014

 

 

 

 

SINOSSI. Victor sembra non avere passato. È risoluto, schivo, non si ferma davanti a niente, il che fa di lui un killer perfetto da assoldare. La sua prossima missione è raggiungere il sicario olandese Felix Kooi ad Algeri ed eliminarlo. Una volta portato a termine il suo compito, potrà tornarsene alla propria esistenza solitaria nella gelida Islanda. Ma la CIA, uno dei suoi principali committenti, ha altri piani: dovrà fingersi la sua stessa vittima e risalire a colui che ha assoldato Felix Kooi. Entrerà così a far parte di una squadra di mercenari pronti a tutto, e solo alla fine saprà qual è il reale obiettivo dei servizi segreti americani. Inizia per Victor una missione che lo porterà in tutta Europa, fino a Roma, dove le strade si tingono di sangue e sembrano voler sprofondare per trascinarlo dritto all’inferno. Quando una minaccia riemerge dal suo passato, Victor si troverà di fronte a una scelta che non vorrebbe compiere: fare ciò che è giusto o sacrificare l’unica cosa al mondo a cui davvero tiene, ossia la sua stessa vita?

 

 

RECENSIONE

Lei non è contento di essere vivo?” “Ma certo” rispose Victor. “La vita è sempre preferibile all’alternativa.” “Ah, dunque lei è di quelli che crede che non ci sia nulla ad attenderci oltre la tomba.” “No” Disse Victor. “Ed è quello il problema.” “Allora perché fa questo mestiere?” “Perché rende bene.”

 

Durante le mie letture ho avuto modo di conoscere personaggi di tutti i tipi, più o meno curiosi, pittoreschi, buffi, seri, afflitti, comici, crudeli e potrei continuare con gli aggettivi ancora per molto tempo.

Quello di cui parlerò ora è sicuramente il più atipico perché uno che svolge la professione che fa lui in teoria non dovrebbe suscitare molta simpatia e invece…

Oramai sono giunta al terzo libro di Tom Wood e di conseguenza alla terza avventura di Victor.

Un ragazzo prestante (stando alla descrizione) a tratti saggio, molto riflessivo e paziente, dotato di uno spiccato autocontrollo e di una incredibile autodisciplina. Si vuole molto bene e tiene alla sua vita, ha un’ironia fuori dal comune, insomma l’uomo dei sogni, o quasi, perché Victor è sicuramente dotato di un notevole carisma ma è anche un sicario a pagamento freddo e determinato, che normalmente non commette errori.

Averlo come amico potrebbe essere un grande vantaggio, ma sicuramente dargli la schiena o tradirlo potrebbe non essere una cosa molto saggia!

Lui normalmente è abituato a lavorare da solo, non vuole contatti diretti con gli intermediari, tutto avviene tramite la rete e nel più completo anonimato, nessuno lo vede e nessuno deve sapere chi sia.

Neanche a noi in realtà viene rivelato molto e dopo tre libri, infatti, devo ammettere che di questo uomo del mistero anche io non ho scoperto granché, se non qualche briciolina di pane che ogni tanto emerge ma in generale, rimane ancora un mister X.

Mi raccomando una cosa è stata chiarita dall’inizio: al suo cospetto niente parolacce!

Si presenterà come uomo dotato di una profonda empatia, ma freddo, determinato e spietato. In pratica un modello di professionalità, il migliore.

Il lavoro per il quale sarà ingaggiato questa volta dalla CIA (agenzia per cui si è visto costretto a collaborare), però, sarà molto diverso, poiché dovrà diventare un’altra persona, ovvero un sicario da lui appena ucciso, e avrà a che fare con una squadra.

Certo, dovrà fingere di svolgere un lavoro che lui conosce perfettamente, voi direte, qual è il problema?

Beh, ritrovarsi in mezzo a un gruppo di assassini spietati senza conoscerne il motivo (eh sì, perché la CIA ignora i motivi della sua “assunzione”) fingendo invece il contrario, rimanendo sempre in allerta, per voi sarebbe una situazione in cui stare tranquilli?

Io direi di no!

… una pianificazione e una preparazione perfette prevengono performance da pirla.

Per lui questo modo di agire andrà contro quello che è il suo modo di lavorare abituale. Pianificazione fino al minimo dettaglio, studio approfondito di luoghi, persone, piani di riserva e quant’altro, con due obiettivi sempre ben impressi nella mente: lavoro pulito e portare a casa la pelle.

Proprio in questo modo ci si addentra nella storia: Victor inizierà a giocare, dovendo convincere con le parole e dimostrare con i fatti di essere all’altezza, impersonando proprio chi si aspettavano che fosse, per cercare di avere qualcosa in cambio. Non sarà così semplice, anche perché non parleremo solo di LUI contro tutto, bensì di TUTTI CONTRO TUTTI.

Sarà proprio come giocare una partita a scacchi, ma solo chi riuscirà a fare scacco matto vincerà e riuscirà a ottenere il premio più grande, la cosa più importante. Ma non sarà facile.

Nessuno si fiderà di nessuno, meno che mai di Victor, poiché è il nuovo arrivato; inoltre la sua abilità verrà subito notata da uno dei capi, creando malumori fra gli altri. Diciamolo, a noi questo personaggio potrà risultare simpatico, ma lui di per sé non fa nulla per farsi vedere tale, e talvolta le sue battute sono disarmanti.

Ma quale sarà l’incarico?

Questo rimarrà un mistero per molto tempo e nel momento in cui Victor ne verrà a conoscenza qualche brividino mi è venuto, e proprio da lì, il libro prenderà velocità fino all’ultima pagina. Lui invece, rimarrà impassibile, o almeno farà finta di esserlo, perché, come dice lui, è meglio reagire come gli altri si aspettano.

Lui sorrise, perché lei si aspettava che lo facesse, e perché le persone che sorridevano ispiravano più fiducia di quelle che non lo facevano…

Ovviamente Victor è un professionista, per cui ogni suo comportamento non sarà mai spontaneo ma sempre calcolato in funzione della situazione.

Il finale è letteralmente con il botto.

Dopo tante ore trascorse immersa nelle pagine che raccontano le gesta di Victor, oramai il suo modo di agire mi è diventato familiare e, nonostante ciò che fa, ai miei occhi risulta sempre un personaggio piacevole e accattivante, anche perché, tutto sommato, una sua morale ce l’ha.

Faccio i miei complimenti a Tom Wood che con le avventure del sicario Victor ha creato sicuramente un protagonista atipico rispetto agli eroi di cui si narrano le gesta. Nonostante svolga un lavoro che sicuramente va contro i dettami convenzionali, non si riesce a rimanerne indifferenti e a respingerlo per le azioni che di norma commette. Se lo prenderete in simpatia non lo abbandonerete più!

Buona lettura!

 

 

Tom Wood  (Scheda Autore)


Tom Wood è considerato uno dei maestri del thriller internazionale. È nato nello Staffordshire, in Inghilterra, e oggi vive a Londra. Il giorno più buio è il quinto romanzo della serie che vede come protagonista lo spietato sicario Victor, preceduto da Killer, Nemico, Il gioco e La caccia, tutti pubblicati da Timecrime. Victor è divenuto ormai un personaggio di culto, tanto che presto sugli schermi arriverà la trasposizione cinematografica di Killer, per la regia di Pierre Morel.