Il giro del mondo in…




Il giro del mondo in 40 Napoli

Recensione di Viviana Trifari


Autore: Michelangelo Iossa

Editore: Rogiosi Editore

Genere: Narrativa di viaggio

Pagine: 160

Anno di pubblicazione: 2019

 

Sinossi. Il libro accompagna il lettore in un lungo viaggio attraverso i continenti, che si apre con la Napoli dello Stato di New York e che si conclude, inevitabilmente, con la più celebre delle Napoli del mondo. Unità di misura dell’intero percorso, il capoluogo partenopeo è, per notorietà, estensione, popolazione ed esposizione mediatica, la più vistosa dalle sue trentanove cugine, attraversate nelle pagine di questo libro-viaggio. Naples, Neapolis, Nabeul, Napoli, Nauplia, Neopolis o Neapoli sono i nomi delle quaranta Napoli scelte per questo itinerario, e certamente nel mondo si nasconderanno altri luoghi con lo stesso nome: gli USA e la Grecia, con le loro Naples e Neapolis, fanno la parte del leone mettendo in campo oltre venti luoghi differenti. Ma il Brasile, il Gambia, la Crimea e le Neapolis italiane in Sardegna, Puglia e Sicilia offrono squarci di assoluta bellezza. Napoli è una e multipla: non solo sfogliatelle e mandolini ma anche rodeo texano, ouzo ateniese, carnevale brasiliano, malvasia greco-veneziana, testimonianze dei nativi americani, prelibatezze siciliane e pugliesi, villaggi africani e smart city cipriote. Tutto si nasconde e si svela nel nome di Napoli, a ogni latitudine. Napoli è un piano inclinato e tutto viene necessariamente risucchiato in questa città, un po’ lazzara e un po’ felice. Che è in compagnia di alter trentanove omonime.

 

Recensione

Io certe volte penso che anche se Napoli, quella che dico io, non esiste come città, esiste sicuramente come concetto, come aggettivo. E allora penso che Napoli è la città più Napoli che conosco e che dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli.”

Luciano De Crescenzo

Napoli sembra una città, ma è una nazione […] Io non posso fare a meno, almeno due o tre volte al giorno, di sognare di essere a Napoli.

Lucio Dalla

Sfogliando questo libro di “viaggio e sogno”, non ho potuto fare a meno di pensare a De Crescenzo e Dalla e a queste loro famose frasi su Napoli.

Naples, Neapolis, Neopoli, Nabul, Nublus, Nabeul Tanti luoghi diversi che ci riportano alla nostra città, a Partenope , città reali, non-luoghi virtuali, realtà millenarie, nuovi paesi all’avanguardia, poveri o ricchi, bagnati dal mare o che si stagliano in immense praterie.

Napoli da rodeo texano o dove il caffè si gusta con l’ouzo,  liquore simile all’anice che Pinuccio gustava nella sua famosissima canzone “A me me piace ‘o blues”, Napoli con sembianze western o rimembranze da pellerossa, luoghi fantascientifici da videogame o città immaginarie da graphic novel, Napoli ricca e opulenta o ridotta ancora allo schiavismo.

Troviamo delle cugine strette di Napoli in America, Canada, Brasile, Eurasia, Turchia, Grecia, fino a scoprire 3 sorelle, che un tempo in Italia furono omonime della ben più famoso capoluogo della Campania: Polignano a mare, Gùspini nel golfo di Oristano in Sardegna e Siracusa.

39 Napoli sparse per il mondo, distanti tra loro migliaia di chilometri e diverse tra loro per tradizioni, lingua, clima e cultura ma che ci fanno sorridere e riflettere sull’unica verità che si può asserire sulla nostra bella città, troppo spesso giudicata e maltrattata dai media, Napoli è un’emozione, “Naples is a state of mind” come leggiamo su qualche murales in città.

Vedi Napoli e poi muori,asserì Goethe, poeta tedesco che decantò con passione la bellezza e i colori del Golfo, immaginando con tutta probabilità, che tale magnificenza non potesse essere superata da alcun luogo al mondo.

Grazie alla ricerca di Michelangelo Iossa e a questo suo libro, così colorato e ricco di aneddoti, foto e notizie, oggi questa esclamazione del grandioso scrittore tedesco incute meno timore ai superstiziosi: Napoli non è solo “Sole pizza e mandolino”, erano anni che i Napoletani cercavano un modo per poterlo confermare e sfatare i luoghi comuni: oggi con “Il giro del mondo in 40 Napoli” si può!

Grazie Michelangelo!

 

 

A cura di Viviana Trifari

https://www.instagram.com/librialvolo

 

Michelangelo Iossa


Michelangelo Iossa [L’Aquila, 1974] vive e lavora a Napoli. Giornalista, scrittore e ricercatore universitario, collabora sin dagli anni ’90 con alcune delle più prestigiose testate musicali italiane, con numerose trasmissioni radiofoniche e televisive ed è co-direttore della mostra internazionale ROCK!, che si tiene dal 2010 negli spazi del PAN – Palazzo delle Arti di Napoli. È uno dei maggiori studiosi italiani del fenomeno-Beatles: LOVE – Le Canzoni d’Amore dei Beatles è il suo sesto volume dedicato al quartetto di Liverpool. Tra il 2003 e il 2011 ha firmato alcuni fortunati libri: The Beatles (2003 – con Roberto Caselli), Le Canzoni dei Beatles (2004), Gli Ultimi Giorni di Lennon (2005), Le Canzoni di George Harrison (2006)e Paul McCartney a Napoli (2011 – con Carmine Aymone). Fondatore della press-agency Michelangelo Comunicazione con sede a Napoli, Iossa è addetto stampa e responsabile-comunicazione. Da alcuni anni è docente del Laboratorio di Musicologia presso l’Università degli Studi ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli, Ateneo per il quale ha curato anche cicli di lezioni sui linguaggi della pop-culture e un insegnamento sui Linguaggi della Musica Popolare tra MTV Generation e social network. Nel corso degli anni, Iossa ha curato anche pubblicazioni scientifiche e di analisi musicale; attualmente si occupa di analisi del profilo identitario dell’autore nella società digitale contemporanea. Nel 2004 ha ricevuto il Premio per l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

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