Il ladro di tatuaggi




Recensione di Simona Vallasciani


Autore: Alison Belsham

Traduzione: Beatrice Messineo

Editore: Newton Compton

Genere: Thriller

Pagine: 382

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

Sinossi. La città di Brighton pullula di vicoli, segreti e sussurri. C’è un intero mondo sommerso che sfugge al controllo della polizia, governato dalle leggi della strada. Nel cuore dell’estate una giovane donna viene ritrovata in fin di vita e, dopo aver trascorso ventiquattro terribili ore di agonia in ospedale, muore in circostanze misteriose. Sul suo corpo è stato lasciato un marchio: un tatuaggio. Quando anche un’altra donna scompare, l’ispettore Francis Sullivan e la sua squadra temono che ci sia un serial killer per le strade della città. Un assassino collegato in modi ancora tutti da chiarire al mondo dei tatuaggi. Ma non appena la polizia identifica un sospetto, Alex Mullins, le cose per Francis si fanno tutt’altro che semplici. Alex, infatti, è il figlio della donna con cui ha un legame molto particolare: Marni, una tatuatrice. Riuscirà a non farsi coinvolgere dai suoi sentimenti per risolvere il caso e fermare l’assassino prima che altre donne muoiano?

 

 

Recensione

Tutti gli scrittori sanno che il secondo libro è quello più difficile, soprattutto se l’esordio ha ricevuto molti elogi dalla critica e, specialmente, dal pubblico. Si creano aspettative, ci sono scadenze da rispettare e soprattutto si prova la costante paura di non riuscire a creare qualcosa che possa essere allo stesso livello.

Questo lo sa bene Alison Belsham, autrice inglese di “Il tatuatore” uno dei thriller di maggior successo editi da Newton Compton lo scorso anno, e, come rivela nei ringraziamenti finali, non è stato facile affrontare il percorso creativo che ha portato alla stesura di “Il ladro di tatuaggi”. Chi ha letto ed apprezzato il libro d’esordio di questa autrice, non può che rimanere sorpreso nello scoprire che sia stato appena pubblicato un seguito, in quanto la storia de “Il tatuatore” sembrava essersi conclusa con l’ultima pagina. Ed invece, la Belsham, decide di rimettersi sulla strada tracciata da esso e riprendere i personaggi che lo compongono per dare vita ad un nuovo thriller che trova ispirazione, anche questa volta, nel mondo dei tatuaggi.

In “Il ladro di tatuaggi” non possiamo non ritrovare l’ispettore “maledetto” Francis Sullivan che, dopo la brusca rottura con Marni Mullins, e nel pieno di un terribile lutto, dovrà lanciarsi in una vera e propria caccia all’uomo per trovare l’assassino che sta terrorizzando Brighton rapendo delle giovani ragazze e provocando la loro morte attraverso un tatuaggio avvelenato, nella quale proprio la tatuatrice finirà per essere immischiata a pieno quando ad essere accusato sarà suo figlio, Alex.

Questa nuova storia mostra si uno scenario tutto nuovo,  ma riporta anche al passato grazie a nuovi elementi tra cui il ritorno di una figura pericolosa del passato di Marni e di alcuni brevi capitoli, ambientati nel passato, che riguardano la storia personale del presunto assassino e che riportano un po’ a quello che è lo schema narrativo caratteristico di Camilla Lackberg.

In realtà i rimandi alla letteratura nordica in questo libro sono diversi, basti pensare che gli stessi editori hanno confrontato lo stile di Alison Belsham con quello di Stieg Larsson; ambientazioni cupe, scene cruente e drammatiche e personaggi dai molti scheletri dell’armadio sono le caratteristiche più importanti del libro e non potranno non entusiasmare i veri amanti di questo genere.

Una delle cose che riesce meglio in questo libro è il fatto che rientri in quella categoria di thriller “imperfetti”, soprattutto per quanto riguarda i personaggi; tutto fuorché esemplari, destinati a lasciarsi trasportare dalle emozioni e dalle apparenze e continuamente vicino alla verità ma mai capaci di giungere al tempo giusto alla soluzione.

Tra essi capeggia Francis Sullivan, lo stacanovista dedito così tanto al lavoro da ignorare completamente gli affetti ed incapace di non farsi coinvolgere dai casi sulla quale lavora. Si tratta sicuramente di un personaggio interessante che, unito ad altre menti, della sua squadra e non, dà vita ad un insieme che, nonostante la costante imperfezione, in qualche modo funziona, lasciando il lettore piacevolmente colpito.

Come nel capitolo precedente però,  la vera caratteristica che permette a questo thriller di affermarsi ad alti livelli è la soluzione finale, che lascia letteralmente senza fiato.

A differenza di “Il tatuatore” ora sono pressoché sicura che ci sarà un ulteriore seguito e non vedo davvero l’ora di scoprire cosa Alison Belsham e i suoi personaggi avranno in serbo per noi.

 

A cura di Simona Vallasciani

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Alison Belsham


Alison Belsham ha iniziato scrivendo sceneggiature, e nel 2001 è stata finalista nella BBC Drama Writer competition. Nel 2016 ha presentato “Il tatuatore” al Bloody Scotland Crime Writing, uno dei più prestigiosi eventi per il genere thriller, ed è stata giudicata vincitrice. Secondo The Bookseller è stato uno dei libri più interessanti tra quelli presentati a Francoforte 2017. “Il ladro di tatuaggi” è il suo secondo libro.

 

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