Il lungo sonno






(recensione di Marco Lambertini)


 

 

Autore: Tim Baker
Editore: Mondadori
Pagine: 359
Genere: Noir/Thriller
Anno Pubblicazione: 2016
 

 
Los Angeles, 1960. Hanno rapito il figlio del Vecchio Bannister, uno degli uomini più ricchi del paese.
Brutta storia. Alston, l’investigatore privato ingaggiato per ritrovarlo, non riesce a capire perché il Vecchio non vuole pagare il riscatto.
Per crudeltà? Per avarizia? Perché troppo interessato alla sua nuova e troppo giovane moglie? O forse perché quel figlio non è suo? Brutta storia davvero.
In una Los Angeles levigata e indifferente – ville imbottite di domestici e prati curatissimi – l’investigatore è solo con il suo istinto, come nei vecchi indimenticati romanzi di Chandler.
Sono gli anni Sessanta, non ci sono i cellulari, non c’è la prova del DNA, poche le intercettazioni, archivi informatici inesistenti. Per avere un’informazione bisogna pestare qualche povero cristo o baciare qualche cameriera ingenua.
E in questa indagine poliziesca, sontuosamente intricata, pulsa il cuore di una città corrotta nelle fondamenta, dove la vita vale meno di zero.

“L’uomo più ricco del paese, probabilmente il più potente e di sicuro il più odiato, all’improvviso ora era un paralitico. Il giorno dopo le scandalose quinte nozze con la sorella della sua quarta moglie. La medesima frase soddisfatta veniva ripetuta in tutta America: Gli sta bene, a quel bastardo”

La rivisitazione del classico, Tim Baker con Il Lungo Sonno, fin dal titolo ci fa immergere in atmosfere che sono quelle tipiche dei classici Hard Boiled e Noir americani.
Anche il periodo scelto è sintomatico, quello che per molti è la fine dell’innocenza degli Stati Uniti, ossia gli anni 60 e l’assassinio di J.F.K, con il quale l’autore si confronta in maniera originale, anche se forse un troppo prolissa.Un romanzo che ricorda il miglior Ellroy nella descrizione della corruzione e dell’avidità che permea polizia, FBI e grandi Industriali ma con una scrittura e una trama più vicine allo stile di Ross Macdonald (Detective Harper).
La storia è violenta, viscerale e oscura e si snoda dal 1960 al 2014 con salti temporali che non spezzano il ritmo, ma anzi alzano la tensione.
L’unico neo è un pizzico di bulimia, infatti le sottotrame e i collegamenti sono tantissimi e magari il lettore non abituato al genere corre il rischio di perdersi.
Però non perdetevi d’animo, inoltrarsi nei sentieri che il libro propone è come guardare una delle migliori serie Tv sui noir anni ’60 che appena inizi vuoi vedere tutto d’un fiato.
 

 
L’AUTORE – Nato a Sydney, in Australia, Tim Baker si è trasferito a vent’anni in Italia per poi vivere in Spagna e successivamente in Francia, dove ha lavorato all’ambasciata australiana di Parigi. Il lungo sonno è il suo primo romanzo ed è stato pubblicato in Inghilterra da Faber. L’autore vive attualmente nel Sud della Francia.

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