Il mestiere dello scrittore



il mestiere dello scrittore di haruki murakami

Recensione di Giuliana Pollastro


Autore: Haruki Murakami

Editore: Einaudi

Traduzione: Antonietta Pastore

Pagine: 186

Genere: Narrativa

Anno di Pubblicazione: 2017

 
 
 
 
 
 
 

Il romanziere è qualcuno che osa aver bisogno di qualcosa che non è necessario

Prima di leggere questo libro la mia conoscenza dell’autore si basava su mere citazioni di suoi libri lette qui e là.

Per questo, appena ne ho avuto la possibilità, ho deciso di approfondire, ma iniziando dalla fine.

Sono partita dal suo ultimo romanzo, e ho cominciato cosi a conoscere prima lui e poi i suoi romanzi.

Questo libro è cosi, come se bussassi alla porta di casa di Murakami: lui è lì che quasi ti aspetta, ti apre la porta, ti accoglie in casa sua, ti fa mettere comodo, ti offre un caffè e ti spiega come e perché ha deciso di fare lo scrittore. Tutto ciò viene fatto con la gentilezza e la pacatezza, tipiche della cultura giapponese.

Questo libro può essere definito a metà tra un’autobiografia ed un saggio;

Murakami nella parte autobiografica racconta la sua vita, da dov’è partito e come si è trovato a scrivere romanzi che, con non poche difficoltà, sono meritatamente divenuti quasi degli classici contemporanei, e in quanto tali, sono destinati a rimanere nel tempo.

Nella parte dedicata al saggio, l’autore si sofferma su cosa vuol dire essere un romanziere, sullo stile e su come far diventare l’opera prodotta un “classico” perché si sa, “Il numero dei romanzieri non ha limiti, ma lo spazio nelle librerie sì.

Inoltre, elargisce consigli sull’importanza del linguaggio, dello stile e dell’originalità dell’opera, senza tralasciare il valore della conoscenza della cultura e della scuola, e criticando il sistema scolastico giapponese per i suoi metodi.

Sottolinea la necessità di concepire il mestiere dello scrittore come si affronterebbe quotidianamente qualsiasi altro lavoro in fabbrica o in ufficio, sottolineando che solo se hai fantasia e voglia di raccontare, e di farlo bene, allora potrai guadagnarti un posto di rilievo nel mondo: perché tutti possono scrivere un romanzo, anche un buon romanzo, ma non tutti riescono a fare di esso un vero e proprio lavoro.

 

 

 

Haruki Murakami


Haruki Murakami, scrittore traduttore e saggista giapponese, nato a Kyoto nel 1949 ma cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote e Salinger. Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Tra i suoi titoli più celebri ricordiamo La ragazza dello Sputnik, Underground , Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood (Tokyo Blues), L’uccello che girava le Viti del Mondo, Kafka sulla spiaggia, 1Q84 (suddiviso in Libri 1 e 2, usciti insieme nel 2011, e Libro 3, uscito nel 2012).