Il mio nome è Venus Black




“Il mio nome è Venus Black”. Una ragazza. Il suo coraggio. La sua verità

Recensione di Katia Montanari


Autore: Heather Lloyd

Traduzione: Ada Arduini

Editore: Sperling&Kupfer

Genere: Thriller

Pagine: 343

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Everett, Stato di Washington, 1980. Venus Black è una brillante ragazzina di tredici anni che vuole diventare la prima donna americana ad andare nello spazio. Ha ottimi voti a scuola, capelli ricci e nerissimi e due grandi amori: l’astronomia e il suo fratellino autistico Leo. Una fredda sera di febbraio, la vita di Venus però viene sconvolta: la ragazza si macchia di un crimine gravissimo che segna per sempre il suo destino e quello della sua famiglia. Venus, in attesa di processo, viene rinchiusa in un carcere minorile, ma rifiuta di difendersi, di spiegare; si limita a gridare tutta la sua rabbia contro sua madre Inez. Nel frattempo, Leo sparisce nel nulla e Venus crede sia colpa sua, ma dalla prigione non può far niente per cercarlo. Sei anni dopo, la ragazza esce dal riformatorio di Echo Glen: l’adolescenza è ormai perduta, le restano soltanto i suoi inconfondibili capelli ricci, una valigia di vecchi vestiti, un’identità falsa e la determinazione di scappare dal suo passato. Senza più alcun contatto con la madre, né notizie del fratello, decide di ricominciare da zero a Seattle, sempre tenendosi ai margini, diffidente e solitaria. Tuttavia, nuovi incontri sfiorano l’orbita di Venus, un’amicizia, e forse perfino un amore. Ma riaffiorano anche le antiche ferite, che, nonostante la forte volontà della ragazza di dimenticarle, rimangono ancora aperte. Venus non potrà mai trovare un futuro finché non farà i conti con il suo passato, con sé stessa e con la verità che più la tormenta: che cosa ne è stato di Leo?

 

 

Recensione

Heather Lloyd, con questo romanzo d’ esordio, ha fatto decisamente centro.

L’ autrice affronta con delicatezza temi difficili come pedofilia, handicap, degrado sociale, all’ interno di una storia ben articolata dove definire chi siano i buoni e chi i cattivi è praticamente impossibile, probabilmente perché è sbagliato considerare queste categorie come assolute.

Le caratteristiche dei personaggi sono delineate in modo molto realistico ed è impossibile non amarli.

La maggior parte della storia è raccontata attraverso i pensieri semplici e talvolta incoscienti di bambini che ancora non possiedono gli strumenti per capire veramente quello che succede intorno a loro e le conseguenze delle loro azioni e questo apporta una nota aggiuntiva di partecipazione e di empatia da parte del lettore che si affeziona ai protagonisti sentendosi completamente coinvolto.

Sono i sentimenti, sia positivi che negativi che muovono i fili degli eventi. “Vedrete” crescere alcuni personaggi, imparerete a conoscere le loro paure e i loro segreti, in un’avventura “emozionale” davvero avvincente.

 

 

 

 

Heather Lloyd


Heather Lloyd ha lavorato per molti anni come editor e consulente di scrittura. Vive a New York insieme al marito. Questo è il suo romanzo d’esordio.