Il negozio di musica




Recensione di Giulia Manna


Autore: Rachel Joyce

Editore: Giunti Editore

Traduzione: S. Castoldi

Genere: Narrativa

Pagine: 352

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi. Una deliziosa favola contemporanea, un’ode al potere trasformativo della musica e dell’amore.
Inghilterra, 1988. A Unity Street c’è un negozio di musica che vende vinili di ogni genere, colore e velocità, solo ed esclusivamente vinili. Il suo proprietario, Frank, ha un dono, una specie di sesto senso: chiunque entri nel suo negozio, qualunque sia la musica che cerca o lo stato d’animo in cui si trova, Frank sa leggere ciò che ha davvero nel cuore e consigliare la canzone di cui ha bisogno. C’è solo una persona di fronte alla quale il suo intuito si trova disarmato: la misteriosa donna dal cappotto verde che un giorno sviene proprio sulla soglia del negozio. Si chiama Ilse Brauchmann, è tedesca, ha un singolare talento per aggiustare le cose e vorrebbe delle lezioni di musica… Lezioni di musica? Frank non ha mai dato lezioni a nessuno e, del resto, ha rinunciato all’amore ormai molto tempo fa, la sua vita è perfetta così com’è. Eppure non riesce a nascondere l’emozione che prova specchiandosi in quegli occhi nero vinile. Ma che cosa ha portato Ilse in Inghilterra? Perché non toglie mai quei guanti scuri che coprono le sue mani? Che cosa nasconde il suo passato? Mentre i negozi di Unity Street rischiano di chiudere uno dopo l’altro, Frank e Ilse dovranno fare i conti con cicatrici profonde, visibili e invisibili, e aprire finalmente i loro cuori. Prima che sia troppo tardi.

 

 

Recensione

Unity Street è una via piena di piccoli negozi e tanti curiosi personaggi. Tra di loro c’è Frank, un ostinato proprietario di un negozietto di vinili che rifiuta di stare al passo con i tempi. Appassionato del suo lavoro, è molto amato dalla comunità, perché ha un dono particolare.

Riesce subito ad individuare la musica più adatta ad una determinata persona o ad uno stato d’animo. Così, anche quel cliente che entra nel suo negozio con l’intenzione di comprare un determinato vinile, esce soddisfatto con quello consigliato da Frank. E’ un punto di riferimento per i piccoli commercianti ed abitanti della via.

Il bimbo non dorme? Frank ha il giusto rimedio.

La mamma è stanca?

Il marito ha bisogno di riscoprire l’intimità con la propria moglie?

L’uomo che ascolta solo Chopin è in crisi? Ci pensa Frank.

Qual è  il segreto di Frank? Come fa ad indovinare il giusto rimedio? La cura è nella malattia.

Una mattina davanti alla sua vetrina sviene una bella signora dal cappotto verde. Mentre la soccorre si accorge che c’è qualcosa di strano in lei. Non riesce ad associarla a nessuna musica. Non sente alcun suono. Nemmeno un rumore. Solo silenzio. Cosa c’è che non va in quella donna?

Quando la donna si riprende fugge senza lasciare il proprio nome. Con il sostegno dei suoi curiosi amici, Frank riuscirà a rintracciarla.

La bella donna si chiama Ilse Brauchmann, porta sempre dei guanti sulle mani ed è fidanzata.  

Inizia così, questa raffinata storia d’amore ed amicizia con un contorno di accattivanti lezioni di musica.  Come sempre le cose belle non sono destinate a durare.

L’intera Unity Street dovrà affrontare il cambiamento, compreso il negozio di Frank.

Ho amato Frank assieme ad Ilse Brauchmann. A differenza della cameriera che assiste alle loro lezioni di musica, non sarei stata così delicata nell’aprirgli gli occhi. L’avrei preso a ceffoni con lo stesso carisma delle nostre nonne! Frank ti affascina e poi ti allontana. Il classico amico di tutti, sempre pronto ad aiutare gli altri, ma quando si tratta di risolvere i propri problemi è un autentico disastro su tutti i fronti.

Davanti ad una donna fa e dice sempre la cosa sbagliata. Ed io non potevo che amarlo ed odiarlo allo stesso tempo.

Il finale mi ha commosso, ma non per la storia d’amore. Non è un finale strappalacrime infatti, anzi, a dire il vero, la vicenda amorosa passa in secondo piano.

Chi è abituato a dare, spesso è vero che non sa ricevere. Nemmeno quando ne ha un disperato bisogno. Sempre che il bene che uno fa, prima o poi, torni indietro.

La musica viene dal silenzio e alla fine vi ritorna. E’ un viaggio.”

 

 

 

 

Rachel Joyce


Rachel Joyce vive in un cottage nel Glouchestershire, con il marito e i figli. Il suo romanzo d’esordio è stato L’incredibile viaggio di Harold Fry (Sperling & Kupfer, 2012), che sarà tradotto in 34 lingue, nonché finalista al Booker Prize e al Commonwealth Book Prize e vincitore dello Specsavers National Book Awards “New Written of the Year” e del Prix Littéraire des Jeunes Européens. Oltre che scrittrice di narrativa, è anche autrice di numerose pièce e diversi adattamenti di classici per BBC Radio 4; oltre ad aver fatto l’attrice teatrale e televisiva per molto tempo (ha vinto anche i premi Time Out Best Actress e il Sony Silver).
Suoi scritti sono anche, tra gli altri, Il bizzarro incidente del tempo rubato (Sperling & Kupfer, 2013), Un lieve profumo di limone (solo in ebook per scelta dell’autrice, Sperling & Kupfer, 2013) e La canzone d’amore di Queenie Hennessy (Sperling & Kupfer, 2014).