Il ponte dei delitti






(Recensione di Marianna Di Felice)


Autore: Philip Gwynne Jones

Traduttore: M. Bisanti

Editore: Newton Compton

Pagine: 319

Genere: Thriller

Anno di Pubblicazione: 2017

 

Sinossi

Un antico libro di preghiere. Un patto misterioso. Una città piena di ombre. Nathan Sutherland, console inglese a Venezia, ha il compito di risolvere i problemi dei suoi connazionali in visita nella città lagunare. Un lavoro di solito noioso, ripetitivo, almeno fino a quando a Nathan non capita un’occasione singolare: gli viene offerta una grossa somma di denaro per custodire un piccolo pacchetto. All’interno è contenuto un libro di preghiere illustrato dal maestro veneziano Giovanni Bellini. La proposta è allettante, per Nathan può voler dire cambiare vita e dedicarsi ai suoi passatempi preferiti. Ma suo malgrado si troverà al centro di una disputa pericolosa, un business mortale, iniziato vent’anni prima dai gemelli Domenico e Angelo Moro, che ruota intorna un furto misterioso…

 

 

Recensione

Si può mettere a repentaglio la vita per un gioco?
Certi ricchi non pensano alle conseguenze, a loro piace divertirsi e interessa vincere, come se stessero giocando una partita a scacchi e buttassero giù una pedina, senza nessuna preoccupazione.

L’autore guida il lettore nella storia senza perdersi in particolari noiosi; la sua scrittura è stringata, ma non troppo, e descrive ciò che è necessario per capire cosa sta accadendo al protagonista.

Alla descrizione degli avvenimenti seguono un po’ di informazioni sull’arte, tra una pagina e l’altra, rivolte a chi segue la storia per dare più informazioni e dissipare eventuali nebulose riguardo l’argomento.

Poi ecco che la suspence cresce e tiene in tensione il lettore, la cui attenzione rimane sempre costante, perché non viene mai disturbato e appesantito nella lettura da troppe nozioni.

Perfetta la città scelta per il thriller, perché Venezia rende ancora più enigmatica l’intera storia, grazie alle sue ombrose calli o alle sue opere artistiche che possono ingannare la vista e far apparire le cose diverse da come sono realmente.

 

Philip Gwynne Jones, è nato nel Galles del Sud nel 1966. Ha vissuto e lavorato in diversi Paesi europei prima di stabilirsi in Scozia nel 1990. È venuto in Italia per la prima volta nel 1994, lavorando per qualche tempo presso la sede di Frascati dell’Agenzia Spaziale Europea. Oggi è insegnante, scrittore e traduttore, e vive a Venezia.

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