Il predicatore




Recensione di Erika Kallunki


Autore: Camilla Läckberg

Traduttore: Laura Cangemi

Genere: thriller

Pagine: 462

Edizione: Marsilio

 

 

 

 

Sinossi. Durante l´insolita e rovente estate che sta colpendo Fjallbäcka, le vacanze di Erica Falck e Patrik Hedström, che stanno attendendo il loro bambino, vengono terribilmente interrotte dall´omicidio di una turista e il ritrovamento dei resti di due ragazzi scomparse moltissimi anni prima. Questa raccapricciante scoperta dal passato farà riaprire tutte le ferite che si tramandano come una tradizione nelle generazioni della famiglia del famoso e controverso predicatore Ephraim Hult.

 

Recensione

Secondo capitolo per la coppia Erica Falck e Patrik Hedström che, dopo “La principessa di ghiaccio”, si trovano alle prese con altri omicidi a interrompere la straordinariamente calda estate della ridente cittadina di Fjallbäcka.

Camilla Läckberg si rivela ancora una maestra nel mischiare il genere thriller con la vita di tutti i giorni, facendo sembrare i personaggi che abitano i suoi racconti un po’ più reali. Vediamo un’Erica alle prese con gli ultimi mesi della gravidanza e le incertezze delle nuove future sfide quotidiane con un bambino a carico. Incontriamo di nuovo anche la cerchia di amicizie e familiari che avevamo conosciuto nel primo capitolo, come Anna – la sorella di Erica, e continuiamo a seguire anche le loro vicende.

L’espediente di coinvolgere e raccontare i personaggi che circondano i nostri due protagonisti permette al lettore di creare una certa empatia non solo con Erica e Patrik e, quindi, di sentirsi curioso anche verso Anna, Martin o Dan e le loro avventure personali. Ottimo utilizzo dei salti temporali che permettono di conoscere i punti di vista dei personaggi del passato.

Sfortunatamente, la protagonista Erica Falck viene messa in disparte e tutta la crime-story ha un unico vero protagonista: il poliziotto Patrik Hedström, aiutato dal giovane Martin Molin.

In questo capitolo della serie, la vicenda si aggira attorno alla famiglia Hult e alla loro faida. Le vicende, i componenti della famiglia, la religiosità, l’eredità materiale e morale di Ephraim che pesa come un macigno, vengono descritte in maniera sublime facendo trasparire i conflitti e l’odio, ma anche i rapporti (anche quelli segreti) che si sono creati fra le due fazioni.

L’unica nota dolente l’ho trovata nell’utilizzo troppo frequente del trucchetto che prevede di lasciare una scena a metà appena un’informazione importante emerge nell’indagine; seppur crea suspense, appesantisce il racconto facendo sembrare alcuni punti annacquati. Comunque, Camilla Läckberg offre al lettore un buon thriller di piacevole lettura.

 

 

 

 

Camilla Läckberg su THRILLERNORS

 

A cura di Erika Kallunki

www.instagram.com/erika lugosi/



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