Il progetto fantasma






(recensione di Elisa Puntelli)


Autore: James Rollins e Grant Blackwood

Traduttore: P. Falcone
Editore: Nord
Pagine: 393
Genere: Thriller
Anno di pubblicazione: 2016

 
Un romanzo d’avventura con risvolti thriller o un thriller con risvolti da spy story? Questa è stata la prima domanda che mi sono posta al termine della lettura di questo libro. Ma cominciamo dal principio.

La storia ha inizio nel Montana dove il protagonista, Tucker Wayne, assieme al suo fedele compagno a quattro zampe, Kane, riceve una visita del tutto inaspettata. Dopo più di 6 anni trova ad attenderlo davanti alla stanza del motel in cui alloggia una persona che mai si sarebbe immaginato di rivedere: Jane Sabatello.

La donna ha rintracciato la sua vecchia fiamma per chiedergli aiuto. Molti dei suoi colleghi hanno perso la vita in circostanze insolite mentre altri sono scomparsi. Ultima dei quali la sua amica, Sandy Conlon. Tucker, ex ranger dell’esercito, non riesce proprio a fare marcia indietro di fronte alla disperata richiesta d’aiuto di Jane… anche perché lei non è la sola quella notte, ferma davanti alla stanza del suo motel, ad aver bisogno del suo aiuto…

Tornando al quesito iniziale, potremmo catalogare questo romanzo come una spy story moderna. Di per sé la trama non è molto originale. Non è certo la prima volta che si legge di un ex ranger che, reduce della guerra (in questo caso in Afghanistan), cerca di tornare disperatamente alla vita di tutti i giorni portandosi dietro uno strascico di ferite fisiche, ma soprattutto morali, non indifferenti (PTSD, disturbo post-traumatico da stress). Il quale un giorno, del tutto inaspettatamente, viene nuovamente ingaggiato per una pericolosa missione davanti alla quale non può tirarsi indietro. Come dicevo, una storia già letta.

Nonostante ciò James Rollins e Glant Blackwood sono riusciti a dar vita ad un romanzo che, al di là dei vari cliché, vale assolutamente la pena di essere letto. C’è tutto quello che serve per far sì che il lettore desideri andare avanti, senza fermarsi, fino all’ultima pagina: avventura, adrenalina, sparatorie, agguati, complotti, multinazionali che entrano in guerra, tecnologie avanzate e, immancabile, un killer spietato e pronto a tutto pur di arrivare alla fine. E ovviamente non mancano i colpi di scena.

Tutti elementi che, uniti ad uno stile pulito, incalzante, mai noioso, contribuiscono alla riuscita finale di un romanzo assolutamente da leggere e da non dimenticare sul comodino.

Ma non è ancora finita.

Volete sapere qual è l’elemento assolutamente stupefacente di questo romanzo?
La sua originalità, ciò che veramente lo rende degno di essere letto, è la presenza di un duo d’eccezione: Tucker e Kane. Una coppia insolita, ma ben assortita. Tucker è sicuramente un personaggio riuscito, umano quel tanto che basta a far sì che ciascuno di noi possa identificarsi e ritrovarsi nelle sue scelte, nei suoi drammi e nelle sue paure. Paure che, pensandoci bene, risultano essere sempre e comunque un suo punto di forza. Tuttavia ciò che lo rende veramente speciale è Kane o, per essere più precisi, il rapporto che lega questi due personaggi

” un legame che andava ben al di là del semplice rapporto tra un addestratore e il suo cane.”

Il rapporto che unisce questi due (insoliti) partner è speciale, unico, tendente al simbiotico. Sono compagni per la vita. Pronti a far di tutto per salvaguardare l’altro, anche a mettere a repentaglio la propria esistenza. Legati da qualcosa di più forte del sangue. Fiducia incondizionata. Affetto. Stima.

“lavorando in coppia sin da quando Kane era un cucciolo, i due erano arrivati al punto di interagire anche senza l’ausilio di parole o segnali. Si fidavano incondizionatamente l’uno dell’altro.”

Questo legame, oltre a suscitare nel lettore un forte senso empatico ed emotivo nei loro confronti, risulta essere alla fine un perfetto collante per l’intera storia.

Dopo “L’Oro perduto” e “Orizzonte di fuoco”, “Il Progetto Fantasma” è il terzo libro della serie dedicata a Tuck e Kane. Una serie che, sicuramente, non è ancora giunta al suo termine e che, prima o poi, torneremo a ripercorrere. In altri luoghi. In altre terre.

“lui e Kane formavano un duo inseparabile, alla ricerca costante di nuove strade, di nuove avventure. Insieme.”

GLI AUTORI

James Rollins, fin dal suo esordio, si è segnalato come una delle voci più originali nel campo del romanzo d’avventura e, ben presto, si è imposto come uno degli autori più letti e apprezzati dal pubblico di tutto il mondo.

Grant Blackwood è un veterano della Marina americana ed è autore di una fortunata serie di romanzi di avventura.

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