Il reverendo






(Recensione di Ilaria Bagnati)


Autore: Vittorino Andreoli

Editore: Rizzoli

Genere: Romanzo

Pagine: 449

Anno di pubblicazione: 2008

Edizione: RIZZOLI (23 novembre 2017)

 

 

 

Petr Rosanov era un bambino di 11 anni quando è entrato in monastero in gran segreto, simulando un suicidio in quella Russia segnata dalle persecuzioni staliniane in cui era limitata pure la libertà di culto.

Qui Petr cresce come uomo e come monaco vedendo diradarsi fino a scomparire il numero di monaci che lo hanno cresciuto. Divenuto prete, oltre che monaco, al crollo del regime sovietico, Petr si trasferisce a Roma e diventa insegnante. Tra gli allievi spicca Anna, una suora Carmelitana che incrocia il suo cammino non separandosene mai. Tra i due nasce un amore passionale, carnale che si unisce a quello che entrambi provano per Dio. Come sappiamo l’amore tra uomo e donna di Chiesa non è permesso quindi i due vengono cancellati e ripudiati.

 

“La più grande sciocchezza è proibire di amare e chiedere di amare Dio e il prossimo. Se si ama un essere di questa terra, si spande l’amore su tutti gli uomini, si supera l’odio e poi si ama di più chi ti ha creato e ti ha permesso di amare e di essere amato.”

 

Andreoli ne Il reverendo affronta temi importanti, fondamentali per ogni uomo e donna di fede e non. Attraverso il protagonista, Petr Rosanov, l’autore ci fa riflettere su chi sia Dio, se un Dio esiste. Uno dei temi centrali e che mi ha appassionato maggiormente è: se Dio è amore perché condanna l’amore tra uomo e donna di Chiesa?

La risposta sta nella distinzione tra Dio e Chiesa, quest’ultima non prevede il matrimonio di un prete o di una suora ma né Dio né Cristo si sono mai espressi a tal proposito essendo la Chiesa nata dopo la morte di Cristo.

Il reverendo è un libro profondo, che richiede molta attenzione, apertura mentale ma soprattutto apertura di cuore perché ad ogni pagina c’è un cuore che pulsa.

 

 

 

Vittorino Andreoli su Thrillernord

Psichiatra di fama mondiale, è stato direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona – Soave ed è membro della New York Academy of Sciences.