Il segreto di Ippocrate




Recensione di Katia Fortunato


Autore: Isabella Bignozzi

Editore: La Lepre Edizioni

Genere: Narrativa storica

Pagine: 366

Anno di Pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Ippocrate, giunto alla vecchiaia, racconta a Pòlybos, suo allievo prediletto, le sue memorie: la fanciullezza nell’isola di Kōs, l’adolescenza tra inquietudini e nuove consapevolezze, gli insegnamenti del padre, anch’egli medico e suo primo e più grande maestro; i suoi incontri con i personaggi illustri dell’epoca, le vicende drammatiche che lo hanno segnato nel profondo. Parla di malanni, interventi e terapie, espone tecniche dell’arte medica del V secolo a.C. Ippocrate apprendendo dai suoi maestri, diviene egli stesso un maestro; viaggia in tutte le terre conosciute, sfiora eventi storici grandiosi, impara a curare gli altri e ad amare il suo prossimo in un modo sofferto, innovando la sua arte con brillanti intuizioni. Il romanzo è frutto di una accurata lettura del Corpus Hippocraticum, l’insieme degli scritti attribuiti al celebre Ippocrate, autore del Giuramento e padre della medicina occidentale. Alcune particolari scelte narrative sono motivate nell’appendice, che riporta anche brevi riferimenti storici e interpretativi.

 

Recensione

Libro decisamente interessante.

Mi ha affascinato parecchio leggere di questo personaggio che è stato tanto importante per la medicina.

Sì ok, come dice la Bignozzi, questa è una favola, ma leggere di un Ippocrate umano, con i suoi pregi e difetti, le sue interiorità, il suo amore per la medicina e per la moglie, dai, è stata una bella lettura.

Mi chiesi se anche l’anima, come il corpo, vuole che le ferite vengano riaperte e pulite, per poi lentamente rimarginarsi. Ma alcune piaghe, lo sapevo bene, fiaccano il corpo e lo corrompono, senza guarire mai.”

Il contesto storico mi è piaciuto particolarmente anche se, non avendo studi classici, e conoscendo solo superficialmente i personaggi e gli avvenimenti citati, non mi sono goduta appieno il libro.

Le note però, devo dire, sono abbastanza esaustive e se all’inizio del libro mi fermavo per qualche ricerca, alla fine mi sono resa conto che non era necessario.

La Bignozzi ha raccontato favola e realtà rendendotela accessibile, grazie anche ad uno stile scorrevole e da “presa diretta”, senza risultare ostico a chi come me ha una cultura autodidatta e limitata e apprezza il valore di un buon libro

Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per tutti gli dei e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: […] mi asterrò dal recar danno e offesa…”

 

 

Isabella Bignozzi


Isabella Bignozzi nasce a Bologna nel 1971, vive e lavora a Roma. Odontoiatra, ha sempre avuto una passione particolare per la ricerca, la storia antica, la letteratura. È autrice di numerosi articoli e comunicazioni medico-scientifiche di rilevanza internazionale; ha pubblicato i suoi racconti presso varie riviste letterarie.

 

 

 

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