Il sorvegliante






   (Recensione di Patrizia Argenziano)


 

Autore: Paolo Lavelli

Editore: MRedizioni

Pagine: 250

Genere: noir

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

Quando si ha la coscienza sporca, non c’è niente da fare, la vita non è più la stessa ed è per questo che Aron Myer, agente speciale presso il Distretto di Polizia Federale di Berlino, non ha pace.

Una vita travagliata la sua, cresciuto dagli zii a causa della prematura morte dei genitori per mano di un rapinatore, un matrimonio in crisi, la dipendenza da psicofarmaci per frequenti attacchi di panico e il coinvolgimento in una storia di corruzione.

A complicare un’esistenza già piuttosto difficile ci pensano due indagini che vengono appunto affidate ad Aron e alla sua amica e collega Sara Roth. Stiamo parlando di due efferati omicidi, a distanza di tempo ravvicinata, in due alberghi diversi: un uomo, presunto spacciatore, e una giovane donna.

Le modalità di uccisione e alcuni indizi lasciati sul luogo del crimine sembrano condurre ad un probabile serial killer, un killer dalle idee molto chiare e che lancia misteriosi messaggi.

Ma a chi, forse proprio ad Aron?

E perché ?

Quella che, in apparenza ai più, sembra una delle solite indagini diventa, a poco a poco, una corsa contro il tempo per evitare nuove tragedie.

Una corsa che mette a repentaglio amore, amicizia, lavoro e salute mentale e che, alla fine, costringe a fare i conti con i diversi significati che vengono attribuiti al termine “giustizia”.

 

La trama accattivante viene penalizzata, nella prima parte, da alcune descrizioni che risultano un po’ pesanti, tuttavia, ad un tratto, come per magia, la lettura assume caratteri ben diversi, molto più fluida, più scorrevole e soprattutto più consona al romanzo.

Da un altro punto di vista, queste descrizioni hanno lo scopo di inquadrare i personaggi in un determinato contesto e mostrano, sicuramente un’accurata conoscenza dei luoghi in cui il romanzo è ambientato ma anche l’importanza che il passato riveste nella vita di ciascuno.

Un noir dominato da un senso di inquietudine che non ti abbandona nemmeno all’ultima riga, paura e mistero si fondono creando un’atmosfera di incertezza che penetra nelle ossa.

Intrigante, accende la curiosità sin dalla prima pagina.

Fa parte di quei libri che non puoi assolutamente chiudere se prima non sei arrivato alla parola FINE.

 

Paolo Lavelli è nato a Pavia il 18 aprile 1979. Appassionato di lettura e sport, lavora come operaio presso un’azienda che produce macchine per il caffè espresso. Il sorvegliante è il suo primo romanzo.

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