Il tempo della strega






(Recensione di Leonardo Di lascia)


Autore:  Árni Thórarinsson

Traduttore: Silvia Cosimini

Pagine: 368

Genere: thriller

Editore: Edizioni del Capricorno

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

Sarcastico cronista della Gazzetta della sera, ex alcolista, Einar viene trasferito da Reykjavík alla redazione di Akureyri, nel Nord dell’Islanda, dove si muore di noia.

La sua vita, privata e professionale, rischia di diventare sin troppo monotona, se non fosse per una serie di strani casi di cronaca che turbano la quiete della provincia islandese: uno studente sparisce e viene ritrovato morto, assassinato, alcuni adolescenti si suicidano…

Un po’ per ragioni professionali, un po’ per desiderio di vederci chiaro, Einar indaga quel microcosmo incancrenito dalla corruzione, dal bullismo e dalla droga.

Alla vigilia del crack finanziario del 2008, Einar toccherà con mano i lati meno confessabili della società islandese e riuscirà a risolvere quello che il lettore, pagina dopo pagina, scopre essere un caso assai più intricato di quanto non sembrasse all’inizio.

Il tempo della strega è un vero tour de force narrativo, primo compiuto episodio della saga di Einar: un protagonista memorabile, originale, che porta il lettore nel cuore delle contraddizioni della nostra società, dominata da un individualismo esasperato e dai meccanismi spesso perversi della comunicazione mediatica.

Perché, in fondo, l’Islanda di Einar siamo noi. Un antieroe da cui è difficile staccarsi.

Il tempo della strega ha uno stile narrativo e un ritmo diversi dai soliti nordici!

Il sarcasmo in questo genere, e soprattutto al nord Europa, è una dote rara, ma Thórarinsson è riuscito ad unirlo alla suspense, regalando alla narrazione un ritmo sostenuto. Un libro interessante che nel panorama nordico può dire la sua!

Per chi avesse voglia di leggere un Nordico diverso, Il tempo della strega è la scelta giusta, consigliato!

 

 

Árni Thórarinsson su THRILLERNORD

Árni Thórarinsson è nato nel 1950 a Reykjavík, dove vive. Dopo una laurea in Letteratura comparata all’università dell’East Anglia a Norwich, in Inghilterra, ha lavorato come giornalista per diversi quotidiani e per la televisione islandese. Giurato in diversi festival internazionali di cinema, è stato organizzatore del Festival del Cinema di Reykjavík dal 1989 al 1991. I suoi romanzi, e in particolare quelli della saga di Einar (finora cinque), sono tradotti in Germania, Danimarca, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Francia e Spagna, ma sono inediti in Italia.