Il terminatore




Recensione di Loredana Cescutti


Autore: Francesca Petroni & Leonardo Di Lascia

Editore: Self

Genere: Thriller

Pagine: 222 p. R.

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Anna è una giovane tenente del Nucleo Investigativo dell’Arma dei Carabinieri. È stata la migliore del suo corso ed è solo per un amore finito male che ha rinunciato a proseguire la propria carriera nei servizi segreti. Conosce il proprio lavoro alla perfezione e la sua fedeltà all’Arma è assoluta, ma quando viene chiamata per un caso di omicidio all’Ex Mattatoio di Roma, le sue certezze vengono messe a dura prova. Ogni pista sembra inconcludente e la stampa ha trovato terreno fertile per portare avanti un sensazionalismo sfrenato, ma non sarà solo il presente a stringere Anna in una morsa senza scampo. Il passato sarà un avversario ancora più terribile quando porterà alla luce il dolore per una ferita che nemmeno il tempo è stato in grado di cancellare. Lo farà nel modo peggiore, mostrandole in una foto la morte dell’uomo che, appena adolescente, le ha tolto l’innocenza e il futuro. Chi le ha mandato quell’immagine? Perché? Casi e indagini si susseguono, sovrapponendosi in un caleidoscopio di grigi, ma che presto la faranno sprofondare nel nero più assoluto. Ma è solo quando non si ha più niente da perdere che si ha l’opportunità di trovare se stessi.

 

Obbedir tacendo e tacendo morir”

 

Recensione

Ok, lo ammetto.

Sorpresa tanta.

Curiosità molta.

Gioia e curiosità assieme quando ho avuto il libro in mano tantissima.

Tempo di lettura del libro, per me, una giornata.

Il romanzo da subito parte alla stessa velocità di un treno diretto, procede senza fermarsi, privo di intoppi, senza dubbi, senza incertezze, e si arresta solamente una volta giunto nella stazione di destinazione.

Perché questo è il suo compito.

Perché quando una storia è ben costruita è normale che sia così.

Perché significa che gli autori hanno ottenuto lo scopo.

Perché storia, personaggi e trama si incastrano perfettamente e la lettura risulta scorrevole, proprio come un viaggio senza inconvenienti.

Ogni angolo, ogni finestra e persino le vetrine dei pub possono nascondere quello che è addestrata a cercare.

Vuole cogliere il particolare sbagliato, l’errore.

Quello che potrebbe cambiare per sempre una vita, quello che distrugge.

Quello che è troppo orribile per poter essere anche solo pensato.

Perché è lì che si nasconde il male: dove nessuno vuole vederlo.

…niente è troppo banale, niente è troppo scontato per lei. Si chiama Anna Forte e stasera è la trecentosessantacinquesima notte da tenente dell’Arma dei Carabinieri.

Può un singolo evento far convergere una vita spezzata in un’unica direzione, che non preveda errori, ripensamenti, vie di mezzo?

Evidentemente sì.

Abnegazione, obbedienza, disciplina ferrea ma anche auto privazioni emotive sono parole forti, che non ammettono repliche ma d’altronde, chi non ci è passato non potrà mai capire veramente quanto queste regole ben definite possano rivelarsi salvifiche per chi, dentro di sé, percepisce solo cocci che stanno insieme in modo precario, pronti a frantumarsi definitivamente per un no nulla.

Sa che le regole hanno un senso anche quando sembrano essere inutili. Anzi, forse è proprio quello il momento in cui diventa più importante seguirle.”

Con questi termini credo di poter descrivere alla perfezione il tenente dell’Arma dei Carabinieri Anna Forte, una donna dalla personalità complicata a seguito dei suoi vissuti, ma anche una figura femminile determinata e tenace, che pezzo dopo pezzo si è ricostruita, nascondendo al meglio le sue cicatrici agli altri ma che, dentro di sé, ancora non è riuscita a superare quell’evento che ha finito per distruggerle l’anima.

Questa donna, dopo una delusione doppia, non ha più una vita al di fuori del lavoro e cerca di riempire le notti, da sempre piene di incubi e di lunghe attese con turni di servizio aggiuntivi, piuttosto che rimanere in casa a struggersi.

L’unica certezza di Forte è la divisa che le onore, ma che a tratti, si trasforma in un qualcosa che le fa percepire rimpianto per ciò che ha perso quasi simultaneamente.

Anna però, non sarà l’unica protagonista di questo machiavellico thriller, poiché anche il killer, o meglio il Terminatore avrà diritto di parola in alcuni capitoli, cosa che a me, personalmente, è piaciuta moltissimo poiché, laddove anche il cattivo ha una sua voce, il racconto si arricchisce di informazioni e l’intero romanzo appare più completo.

Ovviamente, attraverso il killer, quando è ben delineato, e questo è il caso, emerge veramente tutta la sua visione distorta e la sua lucida follia e in qualche modo, hai la percezione di essere più addentra all’intera storia.

Implacabile e inarrestabile.

Implacabile e inarrestabile proprio come si rivelerà il killer, che seguendo una sua logica alteratasul concetto di bene e male, tradimento e via dicendo, si autonominerà giudice e giuria, nell’intento di ripulire la città da chi, secondo lui, ha tradito delle promesse solenni.

“Il terminatore” si è rivelato un romanzo incalzante, ricco di colpi di scena, pregno di ambiguità, tant’è che a un certo punto ti ritrovi a formulare innumerevoli congetture che non ti porteranno a nulla ma, che avranno comunque il compito di distrarti da qualsiasi altra cosa tu stessi facendo o da quelle che tu avresti dovuto fare. Ti ritrovi lì, tu, il Kobo e gli altri che provano a richiamare la tua attenzione, anche se sanno che sarà inutile.

Questo libro si è presentato come un inganno, o meglio è la scrittura che si è dimostrata abilmente ingannevole e spietata, ma anche talmente fluida e seducente da trasformare la lettura in un viaggio all’interno delle coscienze di tutti i personaggi e perché no, anche nella nostra.

Se ognuno si facesse giustizia da sé, il mondo cadrebbe nel caos. Sarebbe una guerra continua.”

Sì, perché quando si affronta il tema inerente a cosa significhi veramente il concetto di giustiziaognuno di noi, ne sono sicura, ne avrà una sua personale interpretazione.

Mi sono ritrovata a perdermi fra le parole, i pensieri e le azioni di buoni e cattivi, mi sono fatta trascinare dentro le sofferenze e i punti di vista di ognuno e appunto, mi sono fatta ingannare.

Perché gli autori si sono dimostrati molto abili nello spostare la mia attenzione in più di un’occasione senza eccedere, ma con una costanza tale che ogni mio tentativo di avvicinarmi alla verità finiva di volta in volta stroncato.

I diversi punti di vista che all’interno del romanzo si succedono, hanno raggiunto lo scopo di rendere la storia ancora più completa, piena, credibile, quasi reale. Ma fortunatamente, questo era solo un romanzo.

L’intero scritto si rivelerà ricco di colpi di scena, di dolore e sofferenze, di delusioni e ancora di inganni, illusioni e scelte.

solo le scelte ci appartengono, non le conseguenze.”

Il tenente Forte non ne sarà esonerato anzi, mai come questa volta si ritroverà a combattere per scegliere quale sia la vera strada da imboccare per ottenere giustizia, ovvero, se quella imparata all’accademia oppure, quella più sanguigna, dettata dall’odio e dalla vendetta.

Il finale sarà dolore, sarà sorpresa, porterà cambiamento e insomma, sarà un’esplosione che lascerà libera interpretazione e ancora una volta, ci porrà davanti agli occhi l’eterno dubbio su cosa significhi veramente avere e fare giustizia.

Questa nuova scrittura a quattro mani ha dato vita ad una trama che si è rivelata scoppiettante, sapiente, sorprendente, ben amalgamata e abilmente congegnata.

Scelte. Non è tutta qui la vita? Che cos’è giusto, cosa è sbagliato?”

Spero di avere l’opportunità di leggervi ancora, molto presto!

Buona lettura!

  

 

Francesca Petroni e Leonardo Di Lascia 


Francesca Petroni: ha una laurea in Giurisprudenza e una in Filosofia. Lavora nel marketing aziendale e ha pubblicato altri libri sia in self che con La Corte Editore e Le Mezzelane Casa Editrice

Leonardo Di Lascia: è fondatore e amministratore del sito ThrillerNord, cura la collana IRA di Bertoni Editore e con la Corte Editore ha collaborato al libro “Notti oscure”, antologia che raccoglie 17 racconti thriller.

 

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