Il numero quattro




(Recensione di Giuliana Pollastro)


Autore: Marco Paracchini

Editore: Tabula Fati

Collana: Collezione giallo

Pagine: 152

Genere: Thriller

Anno di pubblicazione: 2018

 

Tre racconti, tre casi diversi legati da un fil rouge che dà quella sensazione di un unico, intrigante, romanzo.

A differenza di tutti i gialli a cui siamo abituati con ambientazioni, nordiche o nostrane, Marco Paracchini ci catapulta nell’estremo oriente, una Tokyo contemporanea caotica come tutte le grandi città.

I racconti sono narrati in prima persona dal protagonista, il detective Kenzo Tanaka, ex ispettore della polizia metropolitana di Tokyo, adesso detective privato di un’agenzia.

Il primo racconto conduce Tanaka a Fukushima, in qualità di consulente privato ingaggiato dalla polizia che lui ha scelto di abbandonare, ma con cui con piacere collabora, soprattutto se a dirigere le indagini è l’ispettore capo Gamanote.

Un caso strano, tre morti apparentemente per cause naturali, ma che lasciano molti interrogativi aperti, tra cui la possibile presenza di UFO.

La seconda storia, in modo fluido e unitario, parte da un racconto di Tanaka al suo collega, un lungo flashback in cui il detective, che all’epoca era ancora nel corpo della polizia metropolitana, racconta di come si sia trovato in un quartiere malfamato di Tokyo e stesse quasi per rimetterci le penne.

Nel terzo e ultimo racconto, il detective viene assoldato da una vedova che vuole scoprire chi ha ucciso suo marito e contemporaneamente minaccia la sua incolumità con strane lettere; anche qui Kenzo Tanaka si troverà ad affrontare non poche sfide e inganni per risolvere il caso.

In questi tre racconti emerge tutta la personalità di questo detective, bizzarro, mai scontato, quasi da potersi definire uno Sherlock Holmes del Sol Levante, arguto osservatore non si lascia intimidire o fuorviare dalle apparenze, ma guarda oltre, nei dettagli, ed è proprio grazie a queste sue capacità che riesce a risolvere magistralmente tutti i casi.

Un bella novità è la presenza di vignette raffiguranti il protagonista in alcune scene descritte.

 

 

 

Marco Paracchini


Nato a Novara nel 1976 è un regista, docente e scrittore italiano. Ha scritto e diretto opere audiovisive, numerosi cortometraggi, alcuni dei quali premiati in festival nazionali: con il corto “L’audace viaggiatore” è stato premiato dal regista Abel Ferrara. Suo anche un documentario biografico su Gabriella Ferri. Intervalla il lavoro di storyteller a quello di docente accademico (cinema e comunicazione) e relatore in corsi di formazione nell’ambito dello storytelling. Dal 2008 inizia l’attività di ghost-writer per entrare, nel 2011, nell’editoria nazionale come scrittore di saggi e narrativa gialla. Ha pubblicato alcuni lavori editoriali anche sotto pseudonimo; Il libro d’esordio che vede come protagonista Kenzo Tanaka è stata pubblicato nel l’anno scorso con titolo “Le indagini di Kenzo Tanaka”.

 



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