Indifesa




Recensione di Francesca Giovannetti


Autore: Giuseppe Cesaro

Editore: La nave di Teseo

Collana : Oceani

Genere: Narrattiva

Pagine : 297

Anno di pubblicazione: 2018
 

 

 

 

Sinossi. Andrea sa di non essere un bambino come gli altri: guarda fuori dalla finestra della sua scuola privata e feroce, sognando di fuggire dalle cattiverie dei suoi compagni, di immergersi in una luce capace di lavare via il senso di estraneità dal mondo arido e inospitale che lo circonda. È sempre fuori tempo, sempre qualche passo indietro rispetto agli altri, che sbocciano nelle loro vite felici, ricche, normali, umiliando e deridendo la sua, così incomprensibile, così diversa. Suo padre è severo, distaccato dall’anima enigmatica e sensibile di un figlio che lo confonde, e, quando arrivano gli anni sessanta con il loro imprevedibile e travolgente vento di ribellione, si preoccupa solo che Andrea non ne venga contagiato. Andrea cresce così chiuso nella sua solitudine, tra il sogno della musica e il richiamo del mare, intrappolato in un corpo misterioso che soltanto la madre, con delicatezza e complicità, saprà comprendere e proteggere, fino a quando, nell’incontro con Livia, forse potrà schiudersi anche per lui una nuova possibilità di essere accolto e amato. Onesta, libera, indifesa, l’anima di Andrea va incontro alla vita superando le violenze più dure, varcando i confini e i segreti della sua identità per scoprire un caleidoscopio di emozioni e trovare, nella fragilità, la forza di vivere, capire, perdonare. Una parabola sulla solitudine, la ricerca, l’esclusione, una storia su quanto lontano dalle nostre ferite riesca a portarci il riscatto dell’amore.

 

Recensione

La prima parola per definire questo libro è: profondo.

Uno scandagliamento dell’animo umano che lentamente divora anche quello del lettore. Andrea, protagonista tormentato, apre tutta la sua esistenza attraverso le pagine.

Attraverso queste passa prima di tutto l’immenso dolore che il tormento procura.

Dolore psicologico, inabissamento della voglia di vivere e comprendere che sfocia nel dolore fisico, provocato da un ambiente scolastico malsano e da una società infetta.

La descrizione del male allo stato puro si irradia in tutte le pagine, contamina ogni cosa, come un virus. Poche le oasi di amore, ma solo quelle possono salvare. In un vortice di crudeltà, bigottismo, chiusura mentale, le luci che possono illuminare il cammino di Andrea sono due: la madre e Livia.

Ma Andrea, e insieme a lui il lettore, capirà che la luce che più di tutte può guidare è quella che arriviamo a riconoscere in noi stessi; altrimenti tutto è perduto. Un viaggio nell’accettazione di sé, che non può avvenire attraverso gli occhi altrui; essi possono essere solo una spinta, un inizio, ma non possono sostituire l’attore principale. Un libro denso di riflessioni, considerazioni, domande e risposte alcune volte mai raggiunte.

Un libro pulito sull’amare senza condizioni; prendendo in prestito le parole dell’autore:

Ma se l’amore è cieco, e Dio è amore, allora Dio non può essere che cieco. Ecco perché ci ama, perché non ci vede. Dovremmo imparare da lui, anche perché, se amassimo solo ciò che capiamo, passeremmo la vita da soli”.

Queste poche, essenziali, frasi colpiscono al cuore, o almeno, hanno colpito il mio.

Ci sono altri temi scottanti nel testo e fra tutti spiccano i difficili rapporti coi genitori, l’arroganza adolescenziale che porta a terribili atti di bullismo, l’ambiente falsamente perbene di una scuola cattolica privata.

Potrei scrivere fiumi di parole, ma niente può sostituire la preziosa esperienza della lettura di questo romanzo.

Consigliato!

 

 

 

 

Giuseppe Cesaro


Giuseppe Cesaro , classe 1961, ha cominciato a scrivere professionalmente alla fine degli anni Ottanta. Ha pubblicato articoli, racconti, romanzi brevi e graphic novel e collaborato alla realizzazione di romanzi, mèmoire, saggi, biografie e sceneggiature per alcuni tra i più importanti editori nazionali. Dal 1998 è consulente artistico e ai testi di Claudio Baglioni. Indifesa è il primo romanzo che porta la sua firma.