Ingrossare le schiere celesti






(recensione di Leonardo di Lascia)


Autore: Franck Bouysse
Editore: Neri Pozza
Pagine: 174
Genere: Thriller
Anno edizione: 2016
 

 

Come unica compagnia, oltre all’amato cane Mars, ha Abel, il vicino, di vent’anni più vecchio, con il quale condivide le serate tra bicchieri di vino e reciproci racconti.
Un giorno, mentre sta cacciando con Mars, sente dei colpi d’arma da fuoco e delle grida provenire dalla tenuta di Abel.
Di Abel nessuna traccia.
Sulla neve vicino al recinto brillano però inquietanti macchie rossastre.
L’indomani, quando si imbatte finalmente nell’amico, Gus è sorpreso dal suo atteggiamento ostile.
Le spiegazioni di Abel trasudano l’odore acre della menzogna. Ha sparato al proprio cane, dice, scambiandolo per una volpe, e non ha altro da aggiungere.
Parole ambigue, che sono soltanto il preludio di una serie di avvenimenti oscuri.

Credo di aver sbagliato l’approccio iniziale con questo libro.
Mi son seduto sul mio divano, ho acceso l’abat-jour e ho iniziato a leggere, un libro di 180 pagine, quindi ho pensato : “è corto…sarà adrenalinico, un susseguirsi di eventi”. Però man mano che le pagine scorrevano, non riuscivo a capire la frase che c’era sulla copertina “il miglior thriller francese dell’anno….”; non c’erano vittime, nessuno veniva trucidato, né vi erano persone scomparse…
Poi finalmente ho capito, e ho dovuto ricominciare a leggere il libro dalla prima pagina…
È un libro molto particolare, ambientato nella campagna francese, che ci catapulta nello stile di vita contadino.
Gus e Abel, i due amici protagonisti del libro, sono dei contadini burberi, silenziosi e con un modo di vivere molto particolare.
Un giorno Gus avverte uno sparo proveniente dalla casa di Abel e da questo momento in lui si insinuano dei dubbi riguardanti l’amico.
Chi avrà sparato?
E a chi?
Ciò che rende thriller questo racconto non è la storia in sé, ma il carattere dei protagonisti, la loro freddezza; tra loro son più chiare le cose non dette che quelle dette.
Sono entrambi segnati da un passato non felice che ha lasciato in loro delle ferite non ancora rimarginate.
L’ultimo capitolo, il quattordicesimo, stravolge lo stile del libro e fa emergere sentimenti e umanità.
Il thriller è questo, stravolgere…
Un libro che va letto da chi vuol trovarsi davanti a qualcosa di diverso, un libro che fa riflettere e che fa sorgere dei dubbi nei lettori.
È poco francese, molto psicologico, e allo stesso tempo reale.
Tutto il contrario di tutto, una bellissima scoperta.
 

 

L’AUTORE – Docente in biologia in una scuola tecnica a Limoges , ha iniziato a scrivere nel 2004 con la pubblicazione della disperazione Pace romanzo. Nel 2007, ha pubblicato l’entomologo, il primo di molti romanzi polizieschi.

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