Intervista a ALEX CONNOR




A tu per tu con l’autrice

 

Alex Connor, è una persona, oltre ad un’artista, straordinaria, ed è stato un onore e un piacere poterle fare questa bellissima intervista. È una chiacchierata molto interessante e le sue risposte ci forniscono molti spunti di riflessione su cos’è l’arte, e quanto l’uomo può imparare da essa.

 

 

1)Why did you choose Michelangelo Merisi da Caravaggio, as the protagonist of your thriller?

Ah, who couldn’t chose him? Caravaggio is such an incredible character, such an innovator, he truly did change the course of painting. But I think it is more than that. I wanted to break the rock star/hard man of the art world mask. That is too simple, too obvious; and Caravaggio was never that. Perhaps, as with everyone, childhood set the course of his life. Rejection is traumatic for an adult; for a child, it marks them for life. Add to that the fact that Caravaggio arrived in Rome as a teenager, half starved, barely clothed, grubbing on the streets for a living. He had the usual dreams of making it big; but he didn’t realise that it would take time, and sadly he was no politician. In the bear pit of Rome he lacked the guile and cunning that saw lesser talents overtake him, his inability to charm and flatter his patrons hampering his progress. Caravaggio believed that his genius was enough. It never is.

Michelangelo Merisi da Caravaggio, come mai ha scelto proprio lui come protagonista di questo thriller?

Ah, chi non poteva sceglierlo? Caravaggio è un personaggio così incredibile, un tale innovatore, ha davvero cambiato il corso della pittura. Ma penso che sia più di questo. Volevo spezzare la maschera da rock star / uomo duro dell’arte del mondo. È troppo semplice, troppo ovvio; e Caravaggio non è mai stato così. Forse, come con tutti, l’infanzia ha segnato il corso della sua vita. Il rifiuto è traumatico per un adulto; per un bambino, li segna per tutta la vita. Aggiungi a ciò il fatto che Caravaggio è arrivato a Roma da adolescente, mezzo affamato, a malapena vestito, estirpando per le strade per vivere.
Aveva i soliti sogni di renderlo grande; ma non si rendeva conto che ci sarebbe voluto del tempo, e purtroppo non era un politico. Nella fossa degli orsi di Roma gli mancavano l’astuzia e l’astuzia si è visto sorpassare da persone con meno talenti, la sua incapacità di incantare e adulare i suoi mecenati ostacolando i suoi progressi. Caravaggio credeva che il suo genio fosse abbastanza. Non lo è mai.

 

 

2) You are an artist, a painter, why did you choose to tell about art, through another form of art: writing, and why you did it through a thriller, and not an for example through an essay?

I wanted to give the readers a big meaty read! And I wanted – needed – to take time to revisit everything I knew about Caravaggio. The research was old, well covered, ground for me, but I read it with a different pair of eyes. This image of art’s bad boy was what other people thought – but what did my instinct tell me about the painter? Yes, I could have painted a picture to illustrate his life and work – but the canvas would never have been large enough! Caravaggio – far from being the country bumpkin his rivals suggested – was lethally complex. He did not compromise and he did not censor himself. That takes courage.Also I truly believe that it is impossible for an artist to paint with tenderness and be without feeling. Caravaggio painted everyday life with everyday people, that is why he speaks to us as much today as he did in his own time. If the likes of Guido Reni and the Caracci brothers were the popular – and often papal – choice with their ethereal worlds of fantasy, Caravaggio stands in his own right as a painter who dug deep under the surface of humanity. Whilst others pastiched life, Caravaggio was truly art’s gravedigger.

Lei è un’artista, una pittrice, come mai ha deciso di raccontare l’arte attraverso un’altra forma d’arte ossia la scrittura, scrivendo proprio un Thriller?

Volevo dare ai lettori una lettura succulenta! E volevo – ne avevo bisogno – di prendere tempo per rivisitare tutto ciò che sapevo di Caravaggio. La ricerca era vecchia, ben coperta, per me, ma l’ho letta con un paio di occhi diversi. Questa immagine del cattivo ragazzo dell’arte era ciò che pensavano gli altri – ma cosa mi ha detto il mio istinto del pittore? Sì, avrei potuto dipingere un ritratto per raccontare la sua vita e il suo lavoro – ma la tela non sarebbe mai stata abbastanza grande! Caravaggio – lungi dall’essere un campagnolo come sostenevano i suoi rivali – era mortalmente complesso. Non si è compromesso e non si è censurato. Questo richiede coraggio. Inoltre, credo davvero che sia impossibile per un artista dipingere con tenerezza ed essere senza sentimenti. Caravaggio ha dipinto la vita di tutti i giorni con la gente comune, è per questo parla a noi oggi,come ha fatto ai suoi tempi. Se i personaggi di Guido Reni e dei fratelli Caracci erano la scelta popolare – e spesso papale – con i loro mondi eterei di fantasia, Caravaggio si erge a pieno titolo come pittore che ha scavato profondamente sotto la superficie dell’umanità. Mentre altri hanno inciso la vita, Caravaggio è stato davvero il becchino dell’arte

 

 

3) Clearly, Caravaggio seems to be your favourite painter, but, which other you could choose as the protagonist of your next novel?

Now this is very exciting! As you know, I’m writing a trilogy, The Caravaggio Enigma being Book One, the second book covering the last years of Caravaggio’s lives and times, but the hero of the third book is Artemisia Gentileschi! Again, we have been taught to see her only as history views her; a victim of rape, a 20th Century feminist icon. But that is not the whole story. Artemisia knew Caravaggio as a child and as a teenager, she was influenced by his work and by her father’s – Orazio being one of Caravaggio’s running mates. But in amongst a population of 10,000 painters in Rome, it was Artemisia who continued Caravaggio’s work. Much has been made of her painting of ‘Judith Slaying Holofernes’ a powerful warrior woman brutally beheading a man. But I do not believe Artemisia was depicting revenge; she was depicting her own victory. Despite what some believe, she was not a ‘man hater’; she was a sensual woman who had love affairs. Look at her work – it shows this hunger for flesh and life and power. A victim? Never! Artemisia Gentileschi was the ultimate survivor and her story is populated with intrigue, sex, violence, and hard won fame.

È chiaro che Caravaggio è uno dei suoi artisti preferiti, oltre a lui quale artista potrebbe diventare il
protagonista di un suo romanzo?

Ora questo è molto eccitante! Come sai, sto scrivendo una trilogia, “Caravaggio Enigma” è il primo libro, il secondo libro tratterà degli ultimi anni di vita ed i tempi di Caravaggio, ma l’eroe del terzo libro è Artemisia Gentileschi! Ancora una volta, ci è stato insegnato a vederla solo come la storia la vede; una vittima di stupro, un’icona femminista del 20 ° secolo. Ma non è tutta la storia. Artemisia conobbe Caravaggio da bambina e da adolescente fu influenzata dal suo lavoro e da suo padre – Orazio era uno dei candidati di Caravaggio. Ma tra una popolazione di 10.000 pittori a Roma, è stata Artemisia a continuare il lavoro di Caravaggio. Molto è stato fatto della sua pittura di ‘Judith Slaying Holofernes’ una potente donna guerriera che decapita brutalmente un uomo. Ma non credo che Artemisia descrivesse la vendetta; lei stava dipingendo la sua stessa vittoria. Nonostante quello che alcuni credono, lei non era “un’ odiatrice di uomini” ‘; era una donna sensuale che aveva storie d’amore. Guarda il suo lavoro – mostra questa fame di carne, vita e potere. Una vittima? Mai! Artemisia Gentileschi è stata l’ultima sopravvissuta e la sua storia è piena di intrighi, sesso, violenza e fama.

 

 

4)Italy is the homeland of so many artists, have you ever been here to see their works? If so What is favourite italian city?

I have been to Italy many times – how could I be an artist and an art historian without seeing the paintings I write about? It would be madness not to stand in front of them and absorb them! In fact, when I was researching Caravaggio I travelled around London, Dublin, France, USA, Malta, and my beloved Italy. Florence, Venice, Milan – all wonderful. Yet Rome is my home – if not by birth, by instinct.

L’italia è il paese d’origine di moltissimi artisti, lei è mai venuta in italia ad ammirare le loro opere?

Sono stata in Italia molte volte – come potrei essere un’artista e una storica dell’arte senza vedere i dipinti di cui scrivo? Sarebbe una follia non stare di fronte a loro e assorbirli! Infatti, quando stavo facendo ricerche su Caravaggio, ho viaggiato a Londra, Dublino, Francia, Stati Uniti, Malta e la mia amata Italia. Firenze, Venezia, Milano – tutte meravigliose. Eppure Roma è la mia casa – se non per nascita, per istinto.

 

 

5) In your book, many artists and painters simply accepted to reproduce what buyer requires them, without adding any personal touch, different from true artists act , what is your opinion, as a painter, about this customary? Is it an attitude only related to past or is it currently practiced even today?

It depends what you want in a career. In Caravaggio’s day the church and wealthy patrons commissioned the works they wanted. Only the real innovators could challenge them and say – ‘No, this is my vision, this it how I paint.’ Most people want to make a living and if there is fame and fortune in the offing, they will suppress their heart felt desires for security and renown. This explains why Vincent Van Gogh sold only one painting in his lifetime, and Titian sold hundreds. Titian only developed a different, looser style as an old man, when his reputation was assured. In the present day, it is very much the same. There are few wealthy patrons and the competition is fierce. Do you believe your own vision is strong enough to convince others to part with their money? Or do you conform for an easier life and a larger bank balance? Remember how difficult life was for the Pre Raphaelite Brotherhood? We look at their works today and they are perfectly normal – as with the Impressionists – but at the time many of these artists had to scavenge to make a living. Faith? Or fortune? Which you chose is up to you.

All’interno del suo libro, emergono dei personaggi che, pur di lavorare, si piegano al volere del committente riproducendo semplicemente quello che gli viene richiesto non dando quel tocco personale, tipico di un artista vero, lei che è anche pittrice come vede questa cosa? è un problema del passato o è valido ancora oggi?

Dipende da cosa vuoi in una carriera. Ai tempi di Caravaggio la Chiesa e i ricchi mecenati commissionarono le opere che volevano. Solo i veri innovatori avrebbero potuto sfidarli dicendo: “No, questa è la mia visione, è così che dipingo”. La maggior parte delle persone voleva guadagnarsi da vivere e se c’era fama e fortuna in vista, sopprimevano il loro cuore, provando desideri di sicurezza e fama. Questo spiega perché Vincent Van Gogh abbia venduto un solo dipinto nella sua vita, e Tiziano ne ha venduti centinaia. Tiziano sviluppò uno stile diverso e più rilassato solo quando fu anziano, quando la sua reputazione fu assicurata. Al giorno d’oggi, è molto simile. Ci sono pochi ricchi mecenati e la concorrenza è feroce. Credi che la tua visione sia abbastanza forte da convincere gli altri a separarsi dai loro soldi? O ti stai conformando per una vita più facile e un conto in banca più grande? Ricorda quanto è stata difficile la vita per la Confraternita dei Preraffaelliti? Guardiamo alle loro opere oggi e sono perfettamente normali – come per gli impressionisti – ma all’epoca molti di questi artisti dovevano scavare per guadagnarsi da vivere. Fede? O fortuna? Che hai scelto dipende da te.

 

 

6) Pablo Picasso said ““Art washes away from the soul the dust of everyday life” according to you, who expressed art through various forms what is art?

Art is the soul of man. It is the grip of beauty. We can be deeply moved to see a painting, hear a piece of music, read the words of a poet or run our hands along a sculpture. Art is the atavistic instinct of Man; a longing for something beyond the normal, the mundane. When we see a great piece of art, we see the best of ourselves – and in that we see hope. We need science to ensure that civilization continues to progress; we need art to ensure that civilization does not return to the dark ages. That is why I call the arts the soul of man. Science is the intellect, but beauty reaches into the heart and keeps us mortal.

Pablo Picasso ha detto “ L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni” l’arte per lei, che l’ha espressa sotto varie forme cos’è?

L’arte è l’anima dell’uomo. È il controllo sulla bellezza. Possiamo essere profondamente commossi nel vedere un dipinto, ascoltare un brano musicale, leggere le parole di un poeta o far correre le mani su di una scultura. L’arte è l’istinto atavico dell’uomo; il desiderio di qualcosa oltre il normale, il banale. Quando vediamo una grande opera d’arte, vediamo il meglio di noi stessi – e in ciò vediamo la speranza. Abbiamo bisogno della scienza per garantire che la civiltà continui a progredire; abbiamo bisogno dell’arte per assicurare che la civiltà non ritorni alle epoche buie. È per questo che chiamo l’arte l’anima dell’uomo. La scienza è l’intelletto, ma la bellezza raggiunge il cuore e ci tiene mortali.

 

 

7) Last question among the authors of Nordic thrilllers, do you like someone in particular?

I love reading Nordic thrillers. And I love watching the TV series and films – The Killing, The Bridge, Wallander, Black Lake, Borgan, Bex – wonderful! I enjoy the rawness of them, and the lack of Americanized froth! As for Nordic authors, my favourites would be – Faceless Killers, Henning Mankell,The Snowman, Jo Nesbo and The Mind’s Eye, Hakan Nesser.

Ultima domanda, sugli autori di Thriller nordici, le piace qualche autore in particole?

Adoro leggere thriller nordici. Mi piace guardare la serie TV e i film – The Killing, The Bridge, Wallander, Black Lake, Borgan, Bex – meraviglioso! Mi piace la loro crudezza e la mancanza di schiuma americanizzata! Per quanto riguarda gli autori nordici, i miei preferiti sarebbero: Faceless Killers, Henning Mankell, The Snowman, Jo Nesbo e The Mind’s Eye, Hakan Nesser.

Alex Connor

A cura di Giuliana Pollastro

(Traduzione di Giuliana Pollastro)

 

Alex Connor su thrillernord 



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