Intervista a ÁRNI THÓRARINSSON






A tu per tu con l’autore

 
 

A tu per tu oggi incontra uno scrittore nordico, Árni Thórarinsson, autore di una serie che in Islanda conta già sei libri, con protagonista un giornalista molto particolare, Einar. Thrillernord ha recensito l’unico romanzo tradotto in Italia, Il tempo della strega, ed ha scambiato quattro chiacchiere con lui.

 
 

1)  Noi amanti del genere nordico e divoratori di storie, abbiamo constatato con piacere che ha un modo di scrivere diverso dai suoi conterranei, usa sarcasmo ed ironia. Come mai ha deciso di prendere questa direzione?

Non è stata una decisione volontaria. Quando ho iniziato a scivere il mio primo thriller, a metà degli anni 90, in Islanda non esisteva una tradizione letteraria o dei canoni per questo tipo di genere. Ho voluto provare a fare un esperimento. Per molti anni sono stato un appassionato di letteratura gialla straniera, soprattutto di scrittori americani come  Raymond Chandler, Hammett e Ross Macdonald.
Nell’estate del 1994 ero in vacanza  e stavo leggendo un libro di Macdonald. Era una giornata di sole e mi trovavo in giardino, quando il cielo si aprì ed iniziò a piovere violentemente. In pochi istanti sia io che il libro eravamo fradici e quando rientrai in casa era cosi bagnato da non poter proseguire con  la lettura. Così, forse per noia, iniziai a contemplare l’idea di ambientare un thriller in Islanda. Credo che il tono ironico della scrittura di MacDonald si sia insinuato nel mio stile, ma era solo l’inizio e gradualmente poi ho trovato la mia strada e il mio modo di scrivere, tanto da non esser sicuro di poterlo fare in un altro modo.
Sono stato un giornalista a tempo pieno per così tanti anni, circa 35, e il mio stile era molto oggettivo, basato sui fatti. Quando ho deciso di cimentarmi con la letteratura e creare i miei “fatti e le mie “verità” per me è stata una grande liberazione, ed è stato così divertente che il lato umoristico e ironico è venuto fuori spontaneamente. Riflettendoci bene, questo è una sorta di compromesso con l’oscuro mondo dei polizieschi e rende più sempice trattare tematiche sociali senza apparire moralisti o sembrare dei predicatori.

1) We, nordic thriller lovers and hungry readers, noted with pleasure that you have a different kind of writing, compared  to your countrymen. Full of sarcasm and irony. Why do you decide to take this direction?

“It was not really a conscious decision. When I started writing my first crime novel in the mid 90’s there was no tradition for crime literature in Iceland. I got the idea to try to make an experiment. I had for a long time been a lover of foreign crime literature, especially American writers like Raymond Chandler, Hammett and Ross Macdonald. I was reading a book by Macdonald on vacation in the summer of 1994. It was a sunny day and I was sitting outside reading, when suddenly the sky opened and it started to rain heavily. In a few moments the book and me became drenched. When I got inside the book was so wet I couldn’t continue reading it. So, out of boredom, I started to contemplate possibilities of setting a crime novel in Iceland. I guess that the ironic tone of Macdonald’s writing found it’s way into my style and my approach. This was in the beginning and gradually I found my own tone and my own approach. I’m not sure I could write any other way. I was a full-time journalist for such a long time, about 35 years, and my journalistic style was basically factual. When I started to experiment with a literary style and create my own “facts” or “truths” it was such a liberation, it was so much fun that an ironic or humouristic style came naturally. Looking back, I also think that this is a counterbalance to the dark world of crime fiction and makes it easier to deal with social issues without becoming preachy or moralistic.”

 
 
 

2)  Il tempo della strega è il primo capitolo della serie di Einar ed è il suo unico romanzo tradotto in Italia, mentre in Islanda è già uscito il quinto libro. Potrebbe darci qualche piccola anticipazione sulle avventure che leggeremo nei prossimi libri?

In realtà, Il tempo della strega è il quarto capitolo, ed il primo ad essere stato tradotto in molti paesi esteri; al momento è stato pubblicato in circa 20 lingue. Il primo libro della serie di Einar (The Night Has a Thousand Eyes, 1998) è stato tradotto in tedesco e in danese e prima della Strega ne ho scritti altri due. Il quinto si intitola Death of a Clown, ma non lo leggerete perchè il prossimo ad essere tradotto in italiano, sarà il numero sei, the Seventh Son. In questo, il mio personaggio principale, il giornalista Einar, verrà mandato in missione in una piccola città del nord-ovest dell’Islanda, Ísafjordur. Il suo incarico sarà quello di documentare i cambiamenti sociali e il declino che questa bellissima ma difficile zona ha subito. Ovviamente, però, ben presto la sua attenzione sarà catturata da eventi sinistri e morti misteriose .

2)  Season of the witch is the first chapter of Einar series and it is the only book translated in Italy. In the meantime in Iceland is already published the fifth book. Could you give us a little preview on the adventures we will read in the next books?

 “Actually, Season of the Witch is the fourth chapter, but the first one to be translated widely abroad; it has now been published in about 20 languages. My first book about Einar (The Night Has a Thousand Eyes, 1998) was translated into German and Danish and then I wrote two more before Season of the Witch. The fifth one is called Death of a Clown, but the next book in Italian is number six. It’s called The Seventh Son. In this one my central character, Einar the journalist, is sent on a mission to a small town in North-Western Iceland, called Ísafjordur. His assignment is to cover the social changes and decline that this beautiful but hard area has been going through. Soon, of course, sinister events and mysterious deaths get most of Einar’s attention.”

 
 
 
3) Il protagonista, è Einar, un cronista sarcastico ed un ex alcolista. Si è ispirato a qualcuno nella sua creazione?

Sono stato influenzato da più elementi. In un certo senso Einar rappresenta l’archetipo del lupo solitario della lettura poliziesca, e anche il suo nome ne porta traccia. “Einar”è un nome comune in Islanda, ma ricorda anche le parole “solitudine” o “isolamento”. Inoltre è la personificazione di alcune tipiche caratteristiche maschili islandesi e in parte si basa su vari giornalisti che ho incontrato e con i quali ho lavorato. Infine, riflette anche molto della mia persona!

3) Your main character, Einar, is a sarcastic reporter and a recovering alcoholic. To imagine him, did you inspire to someone you know?

“There are several influences. In one way, Einar is a version of the archetypical lone-wolf of crime literature. Even his name reflects that. “Einar” is a common Icelandic name, but it is also close to the word for loneliness or “aloneness”. He is, moreover, a reflection of certain characteristics of Icelandic males and he is partly based on several journalists that I have known and worked with. And, lastly, he is to some extent based on myself!”

 
 
 

4) L’Islanda è da sempre vista come una terra felice, ma in alcuni momenti del suo romanzo lei tende a “nomalizzare” questo aspetto. Come si vive realmente nel suo paese?

La vita in Islanda, per come la vedo io, fondamentalmente è come quella descritta nei libri, omicidi esclusi. Abbiamo circa due o tre omicidi all’anno e raramente sono così misteriosi. Io presento l’Islanda, più o meno, così com’è prendendomi qualche licenza artistica qua e là. Non sto facendo pubblicità all’Ente del Turismo islandese!

4) Iceland is usually seen as an happy land, but in some part of your book, you seek  not to overemphasise this aspect. How is really  life in your Country?

“Life in Iceland, as I see it, is basically like the society described in the books, minus the murders! We have only about two or three murders per year and rarely are they very mysterious. So, I present Iceland, more or less, as it is, with some artistic license here and there. I’m not working for the Icelandic Tourist Board!”

 
 
 

5)  Il thriller nordico è un genere molto diffuso, tra i suoi colleghi c’è qualcuno che apprezza particolamente o che segue anche come lettore?

Ho grande rispetto per molti di loro, sia quelli del passato come Sjöwall e Wahlöö, che quelli attuali come Arne Dahl. Ma in assoluto il mio scrittore nordico preferito da sempre è il compianto Henning Mankell.

 5) Nordic thriller is a very popular genre. Among your  colleagues, there is someone you appreciate most or that you follow as a reader also?

“I have a lot of respect for many of them, both past, like Sjöwall and Wahlöö, and present, like Arne Dahl. But I think my all time favorite Nordic writer is the late Henning Mankell.

 
 
 

6)  Parlando sempre di genere thriller, in un ambito internazionale, quali sono i suoi autori preferiti? E uno scrittore di thriller, cosa legge quando non scrive?

Leggo molte crime novel, ci sono degli autori che cerco di seguire come Michael Connelly e Ian Rankin.

6) Again about thriller genre, at international level, which are your preferred Authors? And, what does a thrillers‘ writer  read when he does not write?

“I read a lot of crime fiction. Writers I try to follow are for example Michael Connelly and Ian Rankin.”

 
 
 
7) Anche in Italia ci sono molti autori di gialli e thriller, ne consoce qualcuno? O ha intenzione in futuro di leggerne qualcosa del nostro paese?

Umberto Eco con il suo Nel nome della rosa conta? Sfortunatamente in Islanda non si trovano molti autori italiani di crime novel tradotti. Mi piacerebbe leggerne alcuni: cosa mi vorreste consigliare?

7) Also in Italy there are many thrilller Authors. Do you know anyone of them? Or, in future are you going to read some italian writer?

” Does Umberto Eco and The Name of the Rose count? Unfortunately we don’t get many Italian crime novelists in Icelandic translation. I would love to read some of them. Who would you recommend?”

Árni Thórarinsson

A cura di Leonardo Di Lascia

Traduzione di Manuela Fontenova e Sabrina De Bastiani

 
 

ÁRNI THÓRARINSSON su Thrillernord