Intervista a ASHLEY LITTLE






A tu per tu con l’autore

 

 

1) In your book each girl suffers from a social desease. The desease wich impressed me more is related to the tragedy of the reserves of Native American. Reading about Sly, we can see how the lasts of the lasts (who actually were the first to live in America) experienced this kind of abyss. In your opinion, why don’t we hear so much about it?

I think these kinds of stories are coming out more now; people are looking for them. There is an interest in these stories now that wasn’t there before.

Nel suo libro, ognuna delle ragazze è portatrice di un disagio sociale. Il disagio che mi ha colpito di più è riferito alla tragedia delle Riserve dei Nativi Americani. Leggendo del personaggio di Sly, emerge questa “voragine” vissuta dagli ultimi degli ultimi, che in realtà in America furono i primi. Non se ne parla tanto, come mai secondo lei?

Penso che questo tipo di storie ora siano molto popolari. Il pubblico le ricerca. In questo momento c’è un interesse senza precedenti verso questi argomenti.

2) I might be banal, but I’m too curious: is there any autobiographical element in this book? Why did you choose to talk about “girlsgang”?

I became interested in organized crime when I was researching my first novel, PRICK: Confessions of a Tattoo Artist. I knew that one day I wanted to write about a gang. In my research on gangs, I found that all-female gangs were the most rare, so I thought that would be a new story, something a lot of readers wouldn’t have come across before. I also discovered that all female gangs operate differently than male or co-ed gangs, and I thought that was interesting. I did intensive research for this novel; none of it is based on my life-experience.

Sarò banale, ma la curiosità è troppa: cosa c’è di autobiografico in questo romanzo? E perché ha deciso di parlare di “girlsgang”?

Ho sviluppato un certo interesse verso il tema de crimine organizzato mentre facevo ricerche per il mio primo romanzo,” PRICK: Confessions of a tattoo artist”. Sapevo che un giorno mi sarebbe piaciuto scrivere di una gang. Facendo ricerche sulle gang, ho scoperto che quelle tutte al femminile appartenevano alla tipologia più rara, ed ho reputato che questo fosse un buon presupposto per scrivere una storia inedita, qualcosa in cui la maggior parte dei lettori non si era mai imbattuti. Ho anche scoperto che il modus operandi delle gang femminili differisce molto da quelle maschili o miste ed ho trovato la cosa davvero interessante. Ho fatto molte ricerche per la stesura di questo romanzo in cui, in realtà, non c’è nulla di autobiografico.

3) There are five girls grew up too quickly because of their difficult lives. Each one of them comes from different social backgrounds and social ethnicities. No integration of ethnic groups, Reserves of Native American, juvenile violence and dangerous neighborhoods, homosexuality, lack of middle class: did you want to gather in your hand’s fingers, five of the major issues of your nation?

One of the things I found in my research was that all-female gangs are not as likely to organize by race as male and co-ed gangs are; they are more likely to organize around common interests, common goals. So I wanted to represent that in the make up of the characters, as well as accurately represent the ethnicities that make up much of Vancouver and surrounding area.

Nel romanzo troviamo cinque bambine rese “adulte” dalla loro vita. Ognuna di loro appartiene ad una diversa estrazione sociale e ad una diversa etnia. Non integrazione delle etnie, riserve dei nativi americani, violenza minorile e quartieri pericolosi, omosessualità, assenza di classe media: Ha voluto enumerare sulle dita di una mano, cinque tra le problematiche cardine della sua nazione?

Una delle cose più significative che ho scoperto durante la mia ricerca è che nelle girlsgang, diversamente da quello che accade nelle gang maschili o miste, manca l’ omogeneità etnica. Si tratta di gruppi che condividono gli stessi interessi o lo stesso scopo. Questo è un fattore di cui ho tenuto grande considerazione costruendo i personaggi. Ho anche cercato di rappresentare accuratamente la composizione etnica della città di Vancouver e dei suoi dintorni.

Sly’s love for her dog Thug, made me remember of all the dogs that are unjustly held in shelters, with the only fault to be born. It is the same fault of the members of your girlsgang. I’m firmly convinced, and you confirmed me in your book, that the unconditional love of a dog can bring redemption to a lost soul. Do you agree?

I think a dog can love a person, in a way that a human cannot, unconditionally. Sly Girl had never really experienced unconditional love and devotion before she had Thug. And she had never really felt familial love before she was part of The Black Roses.

L’amore di Sly per il suo cane Thug, mi ha ricordato dei cani rinchiusi ingiustamente nei canili, con la sola colpa di essere nati. E’ la stessa colpa che hanno le componenti della sua girlsgang: quella di essere nate. Rimango fermamente convinta, e Lei nel suo libro me lo conferma, che l’amore incondizionato di un cane può portare alla redenzione di un’anima persa. La pensa anche Lei così?

Penso che un cane possa amare una persona incondizionatamente, in una maniera che per un essere umano è impossibile. Sly non ha mai sperimentato questo tipo di amore e questa devozione prima di avere Thug, così come non ha mai nemmeno sentito l’amore di una famiglia prima di diventare parte delle Black Roses.
5) Have you ever read a nordic thriller?

No. Not Yet.

Ha mai letto un thriller nordico?

No, non ne ho ancora avuto occasione.

Ashey Little

Intervista a cura di Marcella Labianca (traduzione dall’inglese di Laura Piva)


Di Jason Starr:

IL LIBRO – Un romanzo tagliente e grintoso raccontato a sei voci, è la storia drammatica di una banda di donne-adolescenti ambientata nella città di Vancouver, chiamata Black Roses…