Intervista a Bruno Morchio




La Settimana Gialla promossa e organizzata dal Comune di Venegono Superiore con la biblioteca comunale Bruno Munari in collaborazione con cooperativa Totem, Fondazione Cariplo, Cicap, Sentieri della Musica, Gisaf e Thrillernord si apre domenica 18 febbraio con Bruno Morchio.

 

Bruno Morchio. Il creatore della figura di Bacci Pagano, l’investigatore privato che agisce in quella Genova dove vive lo stesso Morchio (atteso alle 17,30 alla biblioteca di piazza San Giorgio), è il primo dei grandi ospiti della manifestazione che per una settimana parlerà di giallo a 360 gradi, tra letteratura, musica, cinema, arte, giornalismo e con vere e proprie tavole rotonde, oltre ad appuntamenti per bambini e ragazzi.


Intervista

(A cura del team Thrillernord)

 

1) Bruno Morchio, come ci si sente a essere “apripista”, colui che “taglierà il nastro” di un nuovo festival dedicato al giallo?

Lo ritengo un grande onore: è una cosa che non mi era mai successa nella vita e mi fa molto piacere. I festival dedicati al giallo, poi, sono momenti molto belli in cui si realizzano cose interessanti, con incontri personali che sono di stimolo, confronto anche tra autori. E che ti permettono di scoprirne di nuovi. Ci si sente comunità.

 

2) Il giallo sta diventando un genere che va per la maggiore, e il giallo italiano in particolare sta conoscendo un momento di grande successo: secondo lei a che cosa si deve tutto questo?

Questa è una domanda a cui non è facile rispondere. Forse questo successo potrebbe essere legato al fatto che il noir è andato a coprire spazi prima occupati da altri generi e attraverso le indagini esplora ambienti, caratteri, situazioni. Oltre a essere un genere che cattura il lettore.

 

3) Lei ha creato il personaggio di Bacci Pagano, che tanto piace ai lettori, mentre nel suo nuovo romanzo, “Un piede in due scarpe”, presenta altri due protagonisti, il commissario Diego Ingravallo e lo psicologo Paolo Luzi: ma lei a quale dei suoi personaggi vuole più bene?

Difficile anche questo da dire… Quella con Bacci è una relazione più lunga: lui è un parente che mi è venuto in casa e mi ha cambiato la vita.

 

4) A proposito di casa e di cambiamenti: in questi suoi quattordici anni di scrittura lei ha sempre messo Genova, la sua città, al centro. Genova è una protagonista a pieno titolo. Ma Genova è cambiata?

Genova è cambiata nel senso che si è venuta confermando quella tendenza di cui già parlavo in “Maccaia”, quella di una città che trasformava il suo centro da negletto in salotto buono sia per i genovesi sia per i turisti con la scoperta delle sue bellezze. Così come è cambiata nel senso che ha perso la sua vecchia identità industriale: questa purtroppo è sempre più venuta meno. E dico purtroppo perché questa perdita comporta problemi, soprattutto per i giovani. Detto questo, io comunque non vivrei da nessun’altra parte, ho anche scelto di tornare ad abitare nel centro storico. Io, nei suoi Caruggi, ci sto bene.

 

3) Ma Bruno Morchio un piede in due scarpe l’ha mai avuto?

Ce l’ho con i personaggi, nel senso che ne ho tanti a cui tengo. E ho anche l’idea di scrivere un romanzo senza i personaggi di cui ho già scritto. Del resto, mio padre era un appassionato di scarpe…

Bruno Morchio

 

 

BRUNO MORCHIO SU THRILLERNORD

Bruno Morchio laureato in Lettere, psicologo e psicoterapeuta. Ha pubblicato articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi ed è autore di numerosi romanzi (definiti di genere «noir mediterraneo»), che hanno due protagonisti: l’investigatore privato Bacci Pagano (il «detective dei carruggi») e Genova, l’amata città d’origine di Morchio. Tra gli scritti apparsi in edizione Garzanti ricordiamo: Con la morte non si tratta (2006), Le cose che non ti ho detto (2007), Rossoamaro (2008), Colpi di coda (2010), Il profumo delle bugie (2012, finalista del Premio Bancarella 2013), Lo spaventapasseri (2013, con il quale vince il Premio Lomellina in Giallo del 2014), Un conto aperto con la morte (2014). Del 2014 è anche I semi del male (Rizzoli), raccolta di cinque racconti a cura dello stesso Morchio, di Carlo Bonini, Sandrone Dazieri, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois ed Enrico Pandiani. Nel 2015 è uscito, sempre per Rizzoli, Il testamento del Greco, e nel 2017 il noir Un piede in due scarpe.

Le interviste

1) Intervista a Alberto Sironi

2) Intervista a Fabio Folla

3) Intervista a Margherita Oggero Pierluigi Porazzi e Margherita Oggero



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