Intervista a ELSA OSORIO






A tu per tu con l’autore

 

 

A tu per tu incontra Elsa Osorio, scrittrice e sceneggiatrice argentina, che spesso nei suoi romanzi si è fatta portatrice di tematiche di denuncia sociale. Ci ha parlato anche del suo ultimo libro “Doppio Fondo”, che ci riporta ai tempi della dittatura, con il delicato caso dei Desaparecidos.

 

 

1) Lei che è Argentina conosce meglio di chiunque altro il suo paese e quindi anche i fatti di cui parla nei suoi romanzi. Ha vissuto in prima persona i fatti di cui parla nel suo romanzo?

Io ho vissuto nell’epoca della dittatura, cha ha spaccato in due le nostre vite. I personaggi principali del mio romanzo sono inventati, poteri dire che sono il risultato di un miscuglio  di varie persone, che però corrispondono a circostanze e fatti storici. Alcuni di questi, sono esistiti davvero durante il periodo della dittatura, alcuni sono ancora vivi e si trovano in prigione, altri sono morti. Il campo di prigionia cladestino ESMA (Escuela de mecánica de la Armada, uno dei maggiori centri di detenzione per gli oppositori del regime)  esisteva veramente de era così come lo racconto nel libro, sono veritieri anche il Centro Pilota di Parigi, l’assasinio della commissione culturale dell’amabasciata argentina in Francia e i legami di Massera con la loggia Propaganda Due (loggia massonica con intenti golpisti e anticomunisti).  Che poi Massera (Emilio Eduardo Massera capo della marina militare), dopo aver eliminato migliaia di Montoneri (appartenenti al movimento Peronista Montonero nato per contrastare la repressione esercitata dal governo militare, auspicando il ritorno di Perón) ne abbia accolti alcuni nella sua campagna elettorale e che la Propaganda Due abbia aperto molte porte ai dittatori, che il falso documento di  Licio Gelli (fondatore del P2, in stretti rapporti con Massera, sembra abbia vuto un passaporto diplomatico per l’Argentina) se lo produssero all’interno dell’ESMA, può sembrare finzione ma purtroppo è la realtà.

1) Siendo de Argentina, Usted conoce mejor que nadie su país y por lo tanto los hechos narrados en sus novelas. Los ha vivido en persona?

Yo he vivido la época de la dictadura, que nos ha partido en dos la vida. Los personajes principales de mi novela son ficticios,  podría decir que son una composición, una mezcla de varias personas, pero responden a circunstancias y hechos históricos. Varios de los personajes de la novela, en el período de la dictadura, existieron, algunos aun viven y están en prisión,  otros ya han muerto. El campo de detención clandestino ESMA existió y con las características que yo cuento en la novela, son verdaderos el Centro Piloto París, el asesinato de la agregada cultural de la embajada argentina en Francia, las conexiones de Massera con la logia Propaganda DUE- .  Que Massera, el jefe de la Marina, después de haber eliminado miles de montoneros, haya incorporado a algunos a su campaña política y que Propaganda Due haya abierto muchas puertas a los dictadores, que el documento falso de Licio Gelli se lo hicieron en la ESMA, parece ficción pero es realidad.

 

 

 

2) Desaparecidos sono un brutto risvolto dell’Argentina. Si è dovuta scontrare con la parte politica del suo paese per poter pubblicare il suo libro?

Ho avuto dei problemi con il mio romanzo. “I vent’anni di Luz” ad esempio  racconta la ricerca d’identità di  una giovane donna nata in prigione durante la dittatura. Vedremo poi cosa accadrà, sebbene ormai siano altri tempi, suppongo che a qualcuno non piacerà ciò che ho scritto, ma quello che penso non è certo un mistero.

2) Los desaparecidos son una situación lamentable en Argentina. ¿Se debió enfrentar con la parte política de su país para poder publicar su libro?

Tuve problemas con mi novela, A veinte años, Luz (que cuenta la b´squeda de identidad de una joven nacida en cautiverio durante la dictadura) Veremos qué sucede con ésta pero los tiempos son otros, supongo que a algunos no les gustará pero  no es un misterio lo que yo pienso

 

 

 

3) Possiamo considerare Doppio Fondo un romanzo “inchiesta” che funga anche da accusa per i fatti che vi sono narrati. Si sente portavoce di questo progetto di denuncia?

Si, è un romanzo con una grande componente investigativa. I miei libri hanno sempre un obiettivo letterario, nascono dall’urgenza di raccontare una storia. La scrittura è un piacere ma è anche anche uno strumento di lotta.

3) Podemos considerar Doppio Fondo una novela “investigación” que también actúa como acusación sobre los hechos narrados. Se considera portavoz de este proyecto de denuncia?

Sí, es una novela que tiene mucha investigación. El objetivo de mis libros es siempre literario, surge de la necesidad de contar una historia. La escritura es un placer pero también un arma de lucha.

 

 

 

4) Da cosa nasce il titolo?

La protagonista ha molti segreti, conduce una doppia vita, un doppio fondo. Il fondo però evoca anche il fondo del mare in cui venivano gettati i prigionieri. I personaggi della parte contemporanea, scopriranno e riveleranno questo doppio fondo anche nell’omicidio della dottoressa Le Boullec (la donna trovata cadavere all’inizio del libro).

4) De donde nace el titulo de su libro?

Hay en la protagonista muchos secretos, una doble vida, un doble fondo. Y fondo evoca también el fondo del mar donde tiraban a los detenidos. Los personajes del presente, van a descubrir y develar ese doble fondo en el crimen de la doctora Le Boullec.

 

 

 

5) Quanto c’è di Elsa Osorio in Doppio Fondo?

Un autore non può non ritrovarsi in quello che scrive, anche se poi la sua vita non è come quella dei suoi personaggi. La storia che racconto non è la mia, ma mi sento molto coinvolta.

5) Cuanto hay de Elsa Osorio en Doppio Fondo?

Un autor no puede dejar de estar en lo que escribe, aunque su vida no sea como la de sus personajes. La historia que cuento no es la mía, pero me siento implicada en ella.

 

 

 

6) Ha mai letto thriller nordici? Se si, quali sono i suoi autori preferiti?

Si, adoro l’islandese Arnaldur Indridason, che ho letto in francese.  Un autore che riesce ad unire abilmente la parte storica-ideologica con la componete umana, senza perdere mai le redini dell’intrigo . Ho letto anche Henning Mankell. Mi interessa uno scrittore che non è nordico ma francese, e che ha uno stile – penso a  “L’Ultimo lappone” che potrebbe sembrare nordico (Olivier Truc).

6) Has leído alguna vez thriller del norte de Europa? Si sí, ¿cuales son tus autores preferidos?

Sí, Me encanta el islandés  Arnaldur Indridason a quien leo en francés. Un autor que logra enlazar con habilidad lo ideológico-histórico con lo humano sin perder nunca las riendas de la intriga. He leído Henning Mankell. Me interesa un autor que no es nórdico sino francés, pero que su literatura – como “El último lapón”-.podría ser nórdica.

Elsa Osorio

 

A cura di Sara Ferri

(Traduzione di Manuela Fontenova)

Di Elsa Osorio su thrillernord:

IL LIBRO – Nel giugno del 2004 il cadavere di una donna viene ripescato al largo di Turballe, un tranquillo villaggio di pescatori in Bretagna. La giornalista Muriel Le Bris, combattiva e appassionata, si ritrova suo malgrado a coprire la cronaca locale; fin dall’inizio, però, fiuta qualche anomalia in quello che all’apparenza potrebbe sembrare un suicidio. La giovane reporter non può ancora sapere che quel caso darà una svolta imprevista alla sua carriera e soprattutto che riporterà a galla gli orrori della dittatura…