Intervista a GABRIELLA GENISI



A tu per tu con l’autore

 

 

A tu per tu incontra oggi Gabriella Genisi, la cui penna ha dato vita al commissario Lolita Lobosco, protagonista di ben sette romanzi. Thrillernord ha da poco recensito l’ultimo capitolo della serie a lei dedicata, “Dopo tanta nebbia”, ed ha avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con l’autrice.

 

1) Quando è iniziata la sua passione per la scrittura?

Era in nuce sin da bambina, ma finito il liceo per circa vent’anni l’ho dimenticata. Poi la passione è ritornata all’improvviso e non è più andata via. Ma è alimentata continuamente da ottime letture.

 

 

2) Quali sono gli autori che l’hanno ispirata maggiormente?


I classici italiani, senza dubbio. E poi russi, francesi, americani. E poi Marquez, Roth, Gofferedo Parise. Camilleri. Se non avessi letto i suoi libri, la mia commissaria Lolita non l’avrei neppure pensata.
Infine la poesia contemporanea: Carver, Michele Mari, Zimborska, Sandro Penna.

 

 

3) Un ingrediente del suo libro è la cucina. Qual è il suo rapporto con il cibo? Preferisce i fornelli o la tavola?

Sin dal mio primo libro ho fatto del cibo uno degli strumenti di narrazione delle mie storie. Come ci ha insegnato Proust esiste una memoria olfattiva e del gusto, capace di ricreare ricordi e atmosfere lontane nel tempo. E cosa c’è di meglio del gusto di un ragù o dell’aroma fragrante di una focaccia per descrivere un luogo come Bari? Del resto, in una regione come la mia, i sentimenti passano anche attraverso il cibo. Va da sé che mi piace moltissimo cucinare e mangiare. Sono piaceri della vita irrinunciabili.

 

 

4) Il tema del bullismo caratterizza la prima indagine di questo libro. Inoltre ci sono chiari riferimenti a fatti realmente accaduti, come quello dei fratellini di Gravina. Potremmo dire che la realtà è la sua fonte di ispirazione oppure contribuisce solo in minima parte?

Oggi il giallo è una lente di ingrandimento sulla vita contemporanea e sulla realtà sociale. E pur non utilizzando mai un delitto realmente accaduto come caso sul quale far indagare la mia commissaria, attingo dai casi di cronaca il tema su cui incentrare il nuovo libro.

 

 

5) Per la protagonista, Lolita Lobosco, il rapporto con la propria terra è viscerale. Secondo la sua opinione, un tale attaccamento alle proprie radici può, al giorno d’oggi, limitare la vita professionale di un giovane?

Credo di no, perché le nuove generazioni hanno uno stato mentale più liquido, più globalizzato e forse anche a causa della precarietà che attraversa in linea orizzontale il mondo contemporaneo, si sentono a casa in ogni parte del mondo.

 

 

6) La domanda di rito: il suo autore nordico preferito?

Camilla Lackberg, senza dubbio. Sarà perché Erika Falk è una scrittrice?
Gabriella Genisi

A cura di Francesca Giovannetti

 

Grabriella Genisi su THRILLERNORD