Intervista a GABRIELLA GENISI






A tu per tu con l’autore

 

 

1) “Spaghetti all’assassina” è un libro che mescola bene il genere noir, con umorismo, e leggerezza e argomenti delicati, come il rapporto tra un padre padrone e la figlia e il rapporto meraviglioso tra il padre e Lolita. È stato difficile descrivere due modi diversi di essere padre, uno malato verso la figlia, l’altro amo-revole e indimenticabile?

Ho l’abitudine di scrivere i libri di questa serie poliziesca mescolando vari generi. Il giallo, il noir, la commedia, il rosa e anche la gastronomia. Ecco perché mi risulta facile anche adottare registri di-versi nella narrazione dello stesso argomento. E la cronaca ci insegna che spesso gli orchi sono uomini gentilissimi con le tasche piene di caramelle.

2) Lolita si concentra sul rapporto tra Colino e suo genero, un rapporto poco idilliaco. Vuole chiudere l’indagine al più presto, ma Antonio tenta di dissuaderla e lei non vuole ascoltare. Di solito, Lolita è molto oculata e precisa nel valutare. Perché questa scelta così avventata, ma soprattutto, come mai non prende in considerazione l’ipotesi di Antonio?

In Spaghetti all’Assassina Lolita vive un periodo di tensione dovuto all’interruzione della sua rela-zione sentimentale. Questo la rende più fragile e meno obiettiva. Inoltre è abituata a fare da se’. In-fatti dopo un attimo di smarrimento, tira i remi in barca e corregge l’errore.

3) In “Mare Nero” troviamo Lolita che sperimenta il piacere e l’emozione dell’immersione in mare. Hai mai fatto quest’esperienza? Ti confesso che del tuo libro questa (e gli aperitivi con i ricci di mare) è una delle cose che più incuriosisce. Fai venire voglia di praticate attività subacquea.

Purtroppo non in prima persona. Mi sono avvalsa dei racconti di un amico sub, e ho rivisto un vec-chio film della Disney, La Sirenetta. L’effetto, mi dicono i lettori, è’ abbastanza verosimile.

4) E ora una domanda per nostre amiche lettrici, tutta al femminile. Lolita ha un guardaroba da far invidia: scarpe Louboutin, ballerine comprate a Parigi e abiti da vera fashionista. Lolita è la più glamour tra i commissari fino ad oggi conosciuti. Tutte le donne vorrebbero aspirano a tale ric-chezza, ci puoi svelare il suo segreto?

Lolita è una fashion victim come molte donne. La moda è un vizio è un antidoto al mondo maschi-le che affronta ogni giorno. È’ una donna che svolge un lavoro maschile mantenendo la cifra della propria femminilità.

5) Com’è nata l’idea del cameo con Alice Allevi, la protagonista dei libri di Alessia Gazzola?

Con Alessia siamo buone amiche, l’idea è nata da una nostra conversazione.

6) A tale proposito: mai pensato di scrivere un libro a quattro mani? Così come Camilleri ha fatto insieme a Carlo Lucarelli in “Acqua in bocca”. Se sì, chi sarebbe ad affiancare Lolita? Magari pro-prio Montalbano?

In tutti gli episodi di Lolita ci sono crossover con altri investigatori letterari, anche con Montalbano. Certo, scrivere a quattro mani con lui sarebbe meraviglioso. Ma temo impossibile.. Lui odia le gial-liste, almeno così dice.

7) Ti é capitato di avvicinarti al thriller nordico? conosci qualche autore?

Mi piace molto Camilla Lakeberg, leggo i suoi thriller appena arrivano in libreria.

Gabriella Genisi

Intervista a cura di Loredana Cilento e Barbara Betto


Di Gabriella Genisi su Thrillernord:

IL LIBRO – Colino Stramaglia, detto Prapùss (peperone), viene trovato ucciso nel suo ristorante, il Ciuccio, famoso per i suoi Spaghetti All’Assassina, una mattina di primavera, a Bari, città pulp di sera ma dai colori caldi tipici del Sud di giorno…

IL LIBRO – La narrazione si divide in due parti, nella prima si indaga sulla morte di due fidanzati durante un’escursione subacquea. Quasi subito veniamo a scoprire che la morte della ragazza, Marinella, non è stata un incidente…