Intervista a k.A. TUCKER




A tu per tu con l’autore

 

A tu per tu oggi ha incontrato K. A. Tucker, una proficua scrittrice che ha iniziato la sua carriera intraprendendo la via dell’autopubblicazione, arrivando poi a raggiungere le vette delle classifiche internazionali con una trilogia di successo (Thrillernord ha recensito “La ragazza che amava la pioggia”, cioè il secondo volume), la serie “Dieci piccoli respiri” e altri romanzi, purtroppo non ancora tradotti in italiani.

 

 

1) Lei ha sempre affrontato storie di ragazzi alle prese con scelte difficili, drammi familiari e un passato burrascoso. Questa volta nel secondo volume della serie ” The burying water ” lascia molto spazio anche al thriller, alle indagini. Ha mai pensato di scrivere un giallo puro e semplice?

Sono molto contenta che mi abbiate fatto questa domanda perché ho scritto non uno, ma bensì due romanzi di questo tipo! HE WILL BE MY RUIN e di prossima pubblicazione KEEP HER SAFE, che uscirà nei paesi di lingua inglese, il 23 gennaio. Ma spero di vederli presto acquisiti da un editore italiano.

Your novels always dealt with teens facing hard choices, family drama and troubled past. This time, on the second volume of the series “The burying water”, you leave many room for thriller and investigation. Have you ever thought about writing a classic whodunit?

I’m glad you asked because I have written not one but two adult suspense novels! HE WILL BE MY RUIN and the upcoming KEEP HER SAFE, which releases in English-speaking countries on January 23rd. I hope to see them acquired by an Italian publisher soon.

 

 

2) Quando sviluppa le saghe, ha già le idee chiare riguardo il destino dei personaggi secondari o sviluppa le storie singolarmente in seguito?

Di solito non ho idea di come saranno le storie dei personaggi secondari, si vanno delineando nella mia mente mentre inizio a dargli una forma e a fare la loro conoscenza – i loro punti di forza, i loro vizi e i conflitti interni. La storia poi la costruisco attorno a questo.

During your sagas’ conception, do you have clear ideas about the destiny of the secondary characters, or do you develop the stories separately, later?

I usually have no clue what the stories of the secondary characters will look like. They form organically as I focus on and get to know each character—their strengths, their vices, their internal conflicts. Then I spin a story around that.

 

 

3) Il suo cammino editoriale è passato prima dal Self publishing, è stata la prima scelta o anche lei, come altri autori che successivamente hanno avuto il meritato successo, ha ricevuto porte in faccia?

Ho iniziato a scrivere quando i miei figli erano molto piccoli per avere uno spazio per me. Avevo una carriera di successo in azienda e sebbene fosse ormai evidente che la mia vera passione era la scrittura, non avevo mai seriamente preso in considerazione una carriera da scrittrice. Ho inviato qualche lettera di presentazione ad alcune case editrici ed ho ricevuto le canoniche risposte di rifuto, ma la via dell’autopubblicazione iniziava a presentarsi come una valida alternativa. Ho deciso che avrei creduto nei miei libri e che li avrei messi io stessa nelle mani dei lettori. Questo succedeva nel 2011 e sono riuscita a firmare un contratto con una casa editrice solo dopo aver autopubblicato il mio quarto romanzo “Dieci piccoli respiri”.

You began your career as a writer from self-publishing. Was it your first choice or, you too, as many other Authors that later reached their well-deserved success, had a lot of doors slammed in face when starting out?

I began writing as an escape while my children were very young. I had a successful corporate career and, though it quickly became evident that my true passion was in creating stories, I didn’t seriously consider a career as a novelist. I sent out a few query letters to agents and received the standard rejection letters. Selfpublishing was just beginning to take off as a viable option. I decided that I believed in my story and I’d get my book into the hands of readers on my own. That was back in 2011. I didn’t receive a traditional publishing contract until I had self-published my fourth book, Ten Tiny Breaths.

 

 

4) So che è una domanda scomoda : il personaggio a cui è legata di più e perché?

E’ una domanda difficile perché io intenzionalmente evitato di modellare i miei personaggi sulla mia personalità, mi sembra una cosa troppo intima. Detto ciò però, credo di essere testarda come Kacey o Reese in “Dieci piccoli respiri”, diffidente come Amber in “La cosa più bella che ho” e pronta a saltare alle conclusioni come Maggie in “He will be my ruin”

I know this might be an uncomfortable question more related with and why? but… which character are you

That’s a tough question. I don’t intentionally model any of my characters after myself. That feels too personal. That being said, I would say I’m probably as stubborn as Kacey or Reese from Ten Tiny Breaths, as wary as Amber from Chasing River, and as quick to jump to conclusions as Maggie from He Will Be My Ruin.

 

 

5) Cosa ci racconta delle sue letture? Che genere predilige e quanto quello che legge influenza la sua scrittura?

Cerco di spaziare nelle mie letture, passando dalla letterratura contemporanea, Young adult e romanzi storici. Ma il mio genere preferito è il fantasy, perchè per me in un buon romanzo fantasy c’è tutto quello che si vorrebbe trovare in una storia, la costruzione del mondo, i personaggi multidimensionali, le trame di vita o di morte, e idealmente anche appassionanti storie romantiche. Faccio del mio meglio per dare vita alle mie scenografie e far si che i miei personaggi escano dalle pagine di ogni storia che scrivo.

What about your readings? Which literary genre do you prefer and how much what you read influence your writing?

I try to read broadly—everything from Contemporary Young Adult to Historical Romance. My favorite genre is fantasy. To me, a good fantasy has everything you want in a story—worldbuilding, multi-dimensional characters, a life-or-death plot, and, ideally, a riveting romance. I do my best to bring my settings to life and make my characters jump off the page with each story I write.

 

 

6. Quali sono i suoi autori preferiti?

Ce ne sono molti. Gli autori dai quali non riesco proprio a staccarmi una volta iniziati sono George R.R. Martin, Sarah J. Maas, C.S. Pacat, e Christina Lauren.

Are you fan of an Author in particular?

I have many favourites. Authors I can’t seem to put down once I begin reading are: George R.R. Martin, Sarah J. Maas, C.S. Pacat, and Christina Lauren.

k.A. Tucker

A cura di Fiorella Carta

(Traduzione a cura di Sabrina De Bastiani e Manuela Fontenova)

 

 

Di A.k Tucker su Thrillernord:

IL LIBRO – Luke Boone non sa esattamente di cosa si occupi suo zio Rust, ma è deciso a entrare nello stesso giro per avere ciò che ha lui: auto, soldi, donne. E sembra che il suo desiderio si stia finalmente realizzando. Quando Rust gli consegna le chiavi della sua autofficina, c’è un secondo mazzo che apre la porta a tonnellate di denaro e opportunità. Certo, si tratta di affari non esattamente legali, ma Luke non è mai stato il tipo che si preoccupa per questo genere di cose. Soprattutto quando in ballo ci sono una Porsche 911 e una ragazza mozzafiato di nome Rain…