intervista a LORENA MARCELLI






A tu per tu con l’autore

 

 

Con estremo piacere, vi presento una bravissima autrice che ho conosciuto per caso durante un concorso letterario nazionale, da lei vinto con merito. Ho avuto l’onore di leggere e recensire per “Thrillenord” il suo ottimo romanzo “L’enigma del Battista” la cui lettura mi sento di raccomandare a tutti. Persona sensibile e ironica, le sue storie sono sempre appassionanti e mai superficiali.
Lorena Marcelli vive a Roesto degli Abruzzi (TE), è laureata in Giurisprudenza e lavora in un Ente pubblico. Nel 2011, dopo aver frequentato un corso di scrittura creativa, riprende a scrivere racconti brevi, partecipa a diversi concorsi e ne vince molti, anche a livello nazionale, Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, anche sotto pseudonimo,e nel 2014 ha pubblicato il suo primo thriller storico.

1) Ciao Lorena e benvenuta su thriller del nord Europa. Il tuo romanzo è stato una bellissima sorpresa per me perché raramente capita di leggere un thriller frutto di una ricerca così accurata. Ci racconti come è nata l’idea e come ti sei mossa per mettere insieme tutto quel materiale?

Ciao a voi e grazie per l’ospitalità. L’idea iniziale nacque circa cinque anni fa, quando, per caso, mi imbattei nella figura di Alice Kyteler, meglio conosciuta come la strega di Kilkenny (Irlanda). Lessi un trafiletto che parlava di lei e fu amore a prima vista. Da quel momento in poi iniziai a fare ricerche accurate sulla nobildonna irlandese e intrapresi un percorso che durò quasi tre anni, alla fine del quale avevo tutti gli elementi necessari per scrivere “L’enigma del Battista.” Acquistai gli unici tre romanzi in inglese scritti su di lei e, grazie alle biografie citate, riuscii a reperire molto del materiale usato. La fonte più preziosa, però, fu il processo originale (in latino medievale), che con pazienza infinita e con l’aiuto di un anziano professore di latino, riuscii a tradurre. Quel processo, scritto dal Vescovo che accusò la nobildonna di essere eretica e dedita alla stregoneria, mi aprì la strada verso quella che, poi, diventò l’intera storia scritta nell’enigma.

2) Sono sempre attratta dai romanzi che hanno come contesto fatti realmente accaduti e non deve essere stato facile scegliere un tema come la storia di Giovanni Battista, così dibattuto e importante. Perché questa scelta? E quanto è stato difficile creare un epilogo che avesse al centro un enigma ancora irrisolto?

I protagonisti dell’Enigma del Battista erano Templari Giovanniti e Alice fu accusata di preparare pozioni magiche dentro un teschio. Questi due elementi non potevano non condurmi a svolgere ricerche anche su Giovanni Battista e sul suo rapporto con Gesù. Quello che lessi in merito, oltre agli elementi più importanti che riuscii a mettere in correlazione, mi offrirono uno scenario molto interessante e “particolare” al quale mi appassionai e che, ancora oggi, continuo a studiare. L’epilogo, in realtà, è stata la parte più semplice da scrivere, ma solo perché altro non è che il prologo del nuovo romanzo che sto scrivendo.

3) Hai ottime capacità descrittive, sia dei personaggi che dei luoghi, e mi piacerebbe sapere se sei stata davvero in Irlanda e in Scozia e se le località in cui si svolgono i fatti sono frutto della tua immaginazione o le hai davvero visitate

Io adoro l’Irlanda e la conosco abbastanza bene. Ci sono stata e conto di tornarci quanto prima. La Scozia, invece, la conosco grazie a Google heart, che mi ha permesso di studiare e descrivere, nel dettaglio, i luoghi descritti nel romanzo. Ho amato le due protagoniste femminili, Alice e Alessia, due eroine moderne in egual misura nonostante siano vissute in secoli così distanti. Ho avuto l’impressione che il filo conduttore del libro sia proprio il coraggio che le donne, da sempre, hanno dovuto mostrare per cavarsela in ogni epoca.

4) Quanto c’è di vero in queste due eroine?

Alice è realmente esistita ed è esattamente come l’ho descritta. ( Io parlo di lei al presente, perché la sento davvero ancora accanto a me). Alessia è stata pensata come una moderna Alice e, per questo, la sua figura è molto simile (caratterialmente) a quella della prima. In realtà Alessia ha anche molto del mio carattere.

5) Il tuo libro ha già ricevuto ottimi e meritati riconoscimenti, ma sei autrice di altrettanto apprezzati lavori. Ce ne vuoi parlare e, se ti va, fare un cenno ai tuoi progetti futuri?

A me piace cambiare spesso genere. Non riesco a scrivere sempre le stesse cose. Ho scritto diversi romanzi di Narrativa ( le donne forti e complicate sono sempre le protagoniste delle mie storie) e, con uno pseudonimo, pubblico anche romanzi hot. In questo momento sto scrivendo la seconda parte di un romanzo pubblicato da poco con la EEE (Edizioni Esordienti Ebook), la mia Casa Editrice e, contestualmente, sto sistemando la trama del mio nuovo thriller :“Il mistero delle sette M” , che è una sorta di sequel dell’Enigma del Battista. Tutto ripartirà dall’oggetto che Alessia consegna al “Custode” nell’epilogo di cui abbiamo già parlato. Fra qualche mese, poi, dovrebbe essere pubblicato lo storico “A.D. 1324” , la vera storia della strega di Kilkenny. Come vedete non riesco a staccarmi da Alice Kyteler.

6) Essendo un’esperta dei paesi nordici, vogliamo sapere quale o quali sono i tuoi autori del nord Europa preferiti e, se lo hai, il romanzo che più ti è piaciuto.

Se ti rispondessi Rob Roy ti stupiresti?
Naturalmente non posso non dirti che adoro Walter Scott. Ma non solo lui. Te ne cito altri: James Joyce, Camilla Läckberg, Arto Paasilinna. Di quest’ultimo, ogni tanto, torno a leggere “Piccoli suicidi fra amici”, uno dei romanzi più divertenti che io abbia mai letto, nonostante il tema trattato.

Grazie per la tua disponibilità e ancora complimenti.
Grazie a voi e grazie per l’ospitalità.

Lorena Marcelli

Intervista a cura di Kate Ducci (Radix)


Di Lorena Marcelli:

IL LIBRO – Cosa lega Dame Alice Kyteler, una nobildonna irlandese, vissuta fra il XIII e il XIV secolo a Kilkenny, e Alessia Lamb, giovane donna del XXI Secolo? Quale destino le accomuna? Perché Alice fu accusata di stregoneria e Alessia, dopo settecento anni…