Intervista a MARCO MINICANGELI






A tu per tu con l’autore

 

 

1) Fai una breve descrizione di te stesso, per fare in modo che i nostri lettori possano approfondire maggiormente la tua conoscenza.

Sono nato nel 1963 a Roma, la città dove vivo. Per un periodo della mia vita ho lavorato al cinema (produzione) e quella è stata un’esperienza indimenticabile. Vengo da mondo della Fantascienza, che ha rappresentato il mio primo amore. Scrivere è la mia passione. Cos’altro dire? Mi piace da morire la crostata con ricotta e cioccolato…

2) Roma è la città in cui è ambientata la storia. Che rapporto hai con questa città?

Da romano non posso non amarla. Roma è stata il centro di uno dei più grandi imperi che il genere umano abbia mai visto. E’ il centro della cristianità, e anche un non credente come me non può non sentire cosa significhi. Però poi la giri, soprattutto in periferia, e ti rendi conto che Roma è violentata ogni giorno. Sembra abbandonata a se stessa, incapace di risollevarsi.

3) Cosa c’è di te in Alessio Zeni, protagonista del romanzo?

Non lo so. Probabile. Ma non c’è autore, più o meno bravo, che non lasci trasparire e trasponga qualcosa di sé nei personaggi dei suoi libri. Forse il tratto distintivo che più ho proiettato (involontariamente) in Alessio è la sua sottile malinconia che segna tutte le sue giornate. Alessio è uno sconfitto, o forse è meglio dire ha perso molte battaglie e non sa come riprendersi.

4) Per creare i personaggi del tuo libro, ti sei ispirato a personaggi incontrati nella vita reale?

Non Alessio. I poliziotti forse sì. C’era un poliziotto che abitava nel mio palazzo ed era amico con mio padre; mentre descrivevo alcuni colleghi di Alessio ho spesso pensato a lui. Lavorava addirittura nello stesso Commissariato di Alessio.

5) Pensi che rivedremo presto Alessio Zeni?

No, non credo. Ho scritto tre libri su di lui e credo possano bastare. Il primo, Conti in sospeso, uscito nel 2007 forse lo pubblicheremo di nuovo. I serial non mi appassionano più di tanto. Poi sai… non si sa mai.

6) Hai letto qualche autore di thriller nordico?

Peter Hoeg (Il senso di Smilla per la neve) e la trilogia di Millennium di Stieg Larsson.

7) Qual è il prossimo libro che acquisterai?

Guarda… prima di mettermi a rispondere a queste domande sono passato in libreria e ho acquistato di Eraldo Baldini Stirpe selvaggia.

Marco Minicangeli

Intervista a cura di Giusy Ranzini


Di Marco Minicangeli su Thrillernord:

IL LIBRO – Alessio Zeni, dopo aver lasciato la polizia per una vicenda di corruzione mai chiarita, si arrangia per arrivare a fine mese. Finisce a incassare i soldi sporchi delle scommesse clandestine nei locali gestiti da un piccolo boss di zona, Zio Pino. C’è aria di Natale per le strade di Roma, quando una prostituta pestata a sangue, si rifugia nel bar preferito di Alessio…