Intervista a MARK EDWARDS e LOUISE VOSS






A tu per tu con l’autore

Benvenuti a Mark Edwards e Louise Voss che oggi ci racconteranno qualcosa sulla loro collaborazione, sui progetti futuri e sui romanzi scritti insieme. Ricordiamo che per thrillernord abbiamo recensito l’ultimo lavoro del duetto di scrittori “L’accalappiatore di bambini”.

 

 

1) When and how did your literary partnership begin?

Louise: A long time ago – about eighteen years. I saw Mark on a TV documentary about ispiring writers trying to get published, and really empathized with him because he was at exactly the same place in the process as me, we had both written two books that had receveid lots of (positive) rejections from publishers. I wrote him a short emal via his agent to wish him luck, and we became penpals. We didn’t actally meet for a couple of years after that. The first novel we wrote together “Killing Cupid”, was, when Mark lived in Japan for a year – we did the whole thing via email.

 

 Come è quando è iniziato il vostro sodalizio letterario?

Louise: Molto tempo fa – circa 18 anni. Ho visto Mark in un documentario alla tv in cui si cercava di spiegare agli scrittori come riuscire ad essere pubblicati e mi sono sentita subito in sintonia con lui perché ci trovavamo esattamente nella stessa fase della nostra carriera, avevamo entrambi scritto due libri che avevano ottenuto molti consensi tra il pubblico. Attraverso il suo agente gli ho inviato una breve email per augurargli buona fortuna, e siamo diventati amici di penna. Dopo di ciò non ci siamo mai visti per circa un paio di anni. Quando abbiamo scritto il primo romanzo insieme “Cupido deve morire”, Mark viveva in Giappone da un anno – abbiamo fatto tutto attraverso email.

 

 

2) You both, just wrote individually in your past, a series of books. What are the main differents between writing alone and writing in pairs?

Louise: We are still writing individually, more so than together at the moment due to our schedules. Personally, I find co-writing much easier. It takes me a lot longer to plot when I’m doing it on my own. But I suppose the main difference is that you don’t have to share 50% of the income when you write alone.

 

In passato, entrambi avete scritto una serie di libri individualmente. Quali sono le principali differenze tra lo scrivere da soli e lo scrivere in coppia?

Louise: Scriviamo ancora individualmente, in questo periodo più di quanto non lo facciamo insieme  a causa dei nostri impegni. Io trovo che scrivere insieme sia più facile. Impiego molto più tempo a trovare una trama quando lo faccio da sola. Ma credo che la differena più grande sia non dover dividere  a metà i guadagni.

 

 

3) “From the Cradle” is a great thriller, rich of important social topics: the damage of a post-partum depression, the difficulty of managing an extended family, the role of social media. How did you manage to get such a perfect balance?

Mark: Thank you! We didn’t set out to address all those topics when we started. We always start out with a central situation/problem and then figure out how to solve it. The only thing we knew we were going to include was postpartum depression, or psychosis. Louise wrote the prologue, in which Lennon has to arrest his own wife after she tries to kill their daughter, and I was blown away by it. I knew it was going to be a great book after reading that! We’re interested in families and try to cover each generation, from teenagers to grandparents, because that reflects real life. But if we achieved a perfect balance in this book, it was a happy accident 🙂

 

 “L’accalappiatore di bambini” è un thriller fantastico, ricco di importanti tematiche sociali: i danni di una depressione post partum, la difficoltà di gestire di una famiglia allargata, il ruolo dei social media. Come siete riusciti ad ottenere un equilibrio così perfetto?

Mark: Grazie! Quando abbiamo iniziato non abbiamo affrontato tutti questi temi. Normalmente cominciamo con una situazione centrale o un problema e immaginiamo come poterlo risolvere.L’unica cosa di cui eravamo certi era che avremmo trattato una depressione post partum o una psicosi. Louise ha scritto il prologo, in cui Lennon deve arrestare sua moglie per aver cercato di uccidere la loro figlia e poi io sono andato avanti da lì. Dopo aver letto questa parte sapevo già che sarebbe stato un grande libro. Siamo molto interessati alla famiglia e cerchiamo di trattare ogni generazione, dai teenagers ai nonni, perchè è quello che rispecchia la vita reale. Ma se abbiamo ottenuto un equilibrio perfetto, è stato a causa di un felice incidente 🙂

 

 

4) Who or what has inspired you to create the character of Patrick Lennon, a capabable detective, tourmented by a devastating personal story?

Mark: It’s actually quite hard to remember where the original inspiration came from, but I know we wanted to create a male detective who was tough but sensitive, a modern man who is forced to deal with all the things life throws at us, as well as having the enormous responsibility of catching killers and child abductors. We set out to create a character who readers would fall in love with, so we deliberately made him sexy! Most detectives in thrillers have demons – whether it’s drink or divorce or a past case that went horribly wrong – but I think we created quite an original character with Lennon. I’d love to be like him in real life!

A chi o cosa vi siete ispirati per creare il personaggio di Patrick Lennon, un detective capace ma tormentato da una devastante storia personale?

Mark: Veramente è abbastanza difficile ricordare da dove sia venuta la prima idea, ma so che volevamo creare un detective uomo che fosse duro ma sensibile, un uomo moderno che è costretto ad affrontare tutto ciò che la vita mette sulla sua strada, oltre ad avere l’enorme responsabilità di catturare killer e rapitori di bambini. Abbiamo deciso di creare un personaggio che avrebbe fatto innamorare i lettori, quindi abbiamo deliberatamente scelto di renderlo sexy!  Nei thriller, molti detective combattono con dei demoni – che sia l’alcol, un divorzio o un caso del passato finito terribilmente male –  ma credo che con Lennon abbiamo creato un personaggio abbastanza originale. Mi piacerebbe essere come lui nella vita reale!

 

 

5)Who has read your last work, can’t avoid to make you a question: will we met Patrick Lennon again?
Louise:Yes – the sequel to “L’accalappiatore di bambini” is called in the UK “The Blissfully dead”. Lennon and his colleagues have to find out who is murdering teenager girl fans of a world-famous boyband before the killer strikes again – but then he makes a terrible mistake that puts him in a race to save not only the lives of more girl, but also his own career. It’s about the entertainment industry, the dangers of social media, and the vulnerability of fame-obsessed teenagers.

I lettori del vostro ultimo romanzo non possono non chiedervi: incontreremo ancora Patrick Lennon?
Louise: Si – il seguito dell’Accalappiatore di bambini, nel Regno Unito si chiama “The Blissfully dead”. Lennon e i suoi colleghi devono scoprire chi ha ucciso una teenager fan di una boyband famosa in tutto il mondo, prima che il killer colpisca ancora – però farà un errore che lo porterà a dover salvare non solo le vite di altre ragazze ma anche la sua stessa carriera. Si parla del mondo dello spettacolo, dei pericoli dei social media e della vulnerabilità di queste adolescenti ossessionate dal successo.

 

 

6)Which are your Master of thriller? What do you think about Scandinavian thriller? Is there an author do you want to suggest to our readers (in addiction to you, obviously 🙂 )?

Mark: My favourite thriller writers are Mo Hayder, Belinda Bauer and Erin Kelly, but there are so many fantastic crime writers in the UK – it’s impossible to keep up. I haven’t read many Scandinavian thrillers but I am a huge fan of some Scandi TV. The Bridge is probably the best crime drama series ever made and I love The Killing too.

Quali sono i vostri Maestri del thriller? Cosa ne pensate dei thriller scandinavi? C’è un autore che vorreste consigliare ai nostri lettori (oltre a voi, ovviamente 🙂 )?

Mark: I miei autori thriller preferiti sono Mo Hayder, Belinda Bauere ed Erin Kelly, ma nel Regno ci sono così tanti scrittori fantastici che è impossibile sceglierne uno. Non ho letto molti thriller scandinavi ma sono un grande fan della tv scandinava. The Bridge è probabilmente una delle migliori serie crime mai fatta e mi piace anche The Killing.

 

 A cura di Francesca Giovannetti

(Traduzione di Manuela Fontenova)

 

 

Di  Mark Edwards e Louise Voss su thrillernord:

l'accalappiatore di bambini louise voss mark edwards

IL lIBRO – L’ispettore Patrick Lennon sta indagando sulle misteriose sparizioni dei tre piccoli. Tutto è avvenuto in una tranquilla zona residenziale della periferia sudovest di Londra, e in pochissimi giorni. Il peggiore degli incubi per questi genitori, la paura più grande per ogni famiglia, una psicosi di massa ingigantita dalla spregiudicata voracità dei media.La scoperta di un corpicino senza vita in un parco materializza l’orrore tanto temuto: Patrick sa che il tempo stringe, che in questa indagine nulla è come sembra, e che l’Accalappiatore di bambini non sarà una preda facile da catturare…