Intervista a MASSIMILIANO GIRI






A tu per tu con l’autore

 

 

Massimiliano Giri, due volte vincitore del premio Giallolatino Segretissimo, torna a farsi leggere con la sua nuova pubblicazione “Intermittenze”, racconto lungo ambientato nei luoghi dell’appennino tosco-emiliano. Un thriller breve, una narrazione intensa e una storia mozzafiato con una protagonista in fuga, una misteriosa bambina e un segreto inconfessabile. Ce ne parla l’autore in questa intervista.

 

 

1) Ciao Massimiliano, benvenuto a ThrillerNord! Dicci qualcosa di te e di come nasce la tua passione per la scrittura.

Ciao, Olga, grazie a te e a ThrillerNord per questa intervista. La mia passione per la scrittura risale all’adolescenza, a quando scrivevo poesie e canzoni per il gruppo rock nel quale cantavo. La passione per la narrativa, invece, risale al 2012 quando ho cominciato a sentire la necessità di raccontare storie più articolate.

 

 

2) Hai scritto diverse opere thriller e horror, ma qual è il genere con cui ti senti più a tuo agio? E in quale “veste” pensi ti preferiscano i lettori?

In questi anni ho sperimentato molto per capire quali sono i generi dove riesco a esprimermi meglio. L’horror, il thriller e le storie d’azione sono i generi dove ho ottenuto maggiori risultati. Vorrei diventare anche un bravo autore di sci-fi e di gialli, ma per ora i risultati sono stati abbastanza deludenti, a parte due finali al Trofeo Rill. Per quanto riguarda i lettori, credo mi preferiscano nei generi dove mi distinguo: action stories, thriller e horror.

 

 

3) Tra i vari riconoscimenti, sei due volte vincitore del Premio Giallolatino Segretissimo in collaborazione con Mondadori. Cosa si prova a vincere un premio così? Raccontaci un po’ di questa esperienza.

Vincere un premio Mondadori è difficile, perché il tuo racconto passa al vaglio di autori professionisti e personalità di spicco del panorama editoriale italiano, quindi vincerlo per due volte di seguito mi ha confermato che sto lavorando nella giusta direzione. Sento spesso dire che i concorsi “non servono” ma in realtà, i concorsi giusti, quelli importanti, servono eccome. Sono utili a darti delle coordinate sul lavoro che stai facendo, a stimolare il continuo miglioramento, servono a fare “curriculum”, oltre a essere un toccasana per l’autostima. Vincere Giallolatino è stata un’esperienza unica che porterò per sempre nel cuore.

 

 

4) Hai pubblicato con diverse case editrici, quindi cosa ti ha spinto a scegliere l’autopubblicazione – scelta inconsueta – per il tuo ultimo racconto?

Ho deciso di auto-pubblicare il mio ultimo lavoro per due motivi: per evitare i tempi biblici di selezione delle CE e per curiosità personale. Mi piace avventurarmi in nuove esperienze ed era da diverso tempo che guardavo al “self” con una certa curiosità. Comunque vada questa esperienza, per adesso mi sto divertendo molto e anche le vendite su Amazon mi sembrano buone.

 

 

5) Parliamo allora proprio di “Intermittenze”, la tua ultima pubblicazione. Come è nata l’idea di questo racconto?

Due anni fa, a Grizzana Morandi, il luogo dove è ambientato il racconto, ho frequentato un corso di sopravvivenza. Ricordo i luoghi dell’appennino tosco-emiliano con grande affetto, ma anche con una certa inquietudine. Una notte che dormivamo all’addiaccio, sentendo i lupi ululare a poca distanza, ho visto nel buio della boscaglia una casa in lontananza e un bagliore intermittente da una finestra. “Intermittenze” nasce dalle suggestioni di quella esperienza.

 

 

6) Puoi dirci se stai lavorando a qualcosa? Anticipazioni?

Sono quasi alla fine di un romanzo thriller di circa 240 pagine a cui tengo molto. Presto passerò il dattiloscritto al mio editor di fiducia Diego di Dio, già autore Fanucci, che farà a pezzi il mio romanzo con una bella accetta e io non potrò fare altro che proteggermi dalla schegge.

 

 

7) Che genere di letture preferisci? Quali autori pensi abbiano influenzato maggiormente la tua produzione?

Adoro leggere romanzi e racconti horror, sci-fi, weird e thriller. In particolare autori come Lovecraft, King, Matheson, Keene, Barker, Deaver, Asimov, ma anche bravi italiani come Luigi Musolino, Carrisi e tantissimi altri. Vengo influenzato da un po’ tutte le letture, che mi offrono sempre spunti creativi e tecnici.

 

 

8) Concludo con la domanda di rito, per noi di ThrillerNord: hai letto autori di thriller nordici? Il tuo preferito?

Ho letto “Uomini che odiano le donne” di Larsson e mi è piaciuto parecchio. Inoltre, se per nordici intendi anche autori tedeschi, amo anche Wulf Dorn.

Massimiliano Giri

 Ti ringrazio per avermi concesso un po’ del tuo tempo! A presto!

 

A cura di Olga Gnecchi

 

Massimiliano Giri nasce nella Repubblica di San Marino il 23 febbraio del 1977. Finalista a numerosi concorsi letterari fra i quali: Trofeo RiLL, Premio John W. Polidori, Premio Hannibal Lecter, Premio Writers Magazine Italia. Suoi racconti sono stati pubblicati da vari editori fra i quali: Mondadori, Delos Digital, Nero Press, Watson Edizioni, e sulle riviste Robot e Writers Magazine Italia. Nel 2013 riceve una menzione speciale al Premio Algernon Blackwood. Nel 2015 e nel 2016 vince il Premio Giallolatino Segretissimo in collaborazione con Mondadori. Il suo sito personale è: www.massimilianogiri.net