Intervista a MINNA LINDGREN






A tu per tu con l’autore

 

A tu per tu oggi con Minna Lindgren, autrice della trilogia di Helsinki, che ci regala un interessante punto di vista su temi non sempre trattati come dovrebbero: gli anziani nella società moderna, l’eutanasia e la tecnologia applicata alla medicina.

 

 

1) Come e quando è nata l’idea di raccontare le avventure delle simpatiche e arzille Siiri, Irma e Anna Liisa, e degli altri inquilini di Villa del Lieto Tramonto?

Dopo 2, 3 anni che scrivevo numerosi articoli sui problemi principali legati agli anziani e alla loro assistenza sull’ Helsingin Sanomat (il quotidiano principale), ho capito che io ero tra le ragioni che portava la gente a pensare che la vecchiaia fosse qualcosa di estremamente negativo. Noi giornalisti tendiamo sempre scrivere di problemi, ma la mia esperienza con gli anziani non era assolutamente negativa. Ho voluto scrivere di persone intelligenti, attive e curiose che cercano di adattarsi in un mondo moderno, in cui in realtà non c’è posto per chi ha più di 90 anni. In questo modo ho potuto fornire un punto di vista più positivo su di loro, pur mantenendo il mio atteggiamento critico rispetto alla società moderna. I tre personaggi principali prendono spunto da persone reali, così da renderli il più possibile credibili. Quindi Irma è abbastanza simile a mia madre, Anna- Liisa a mio padre e Siiri ad un amico che ho conosciuto circa 10 anni fa.

In your books, you tell us the adventures of friendly and sprightly Siiri, Irma, Anna Liisa and other residents of Sunset Grove. How and when did the idea of these stories come?

After I wrote 2-3 years large articles about the major problems of the senior and their care citizens in Helsingin Sanomat (the major newspaper), I realized I am one reason to the fact that people think “being old” is something extremely negative. We journalists tend to write about problems. But my experience of old people was absolutely not negative. I wanted to write about intelligent, active, curious people who try to cope with the modern world where there actually is no place for people over 90. In this way I could give a positive view of old people and still maintain my critical attitude towards the modern society. The three main characters have a background in real people, in order to make them as credible as possible. So, Irma is quite like my mother, Anna-Liisa like my father and Siiri like a friend I learned to know 10 years ago.

 

 

2) Cosa rappresenta per lei la scrittura?

Domanda difficile! Quando scrivo mi sento bene e sono assolutamente felice. Quando non posso scrivere, per cause legate ad una vacanza o altre cose particolari, mi sento irrequieta. Certamente ci sono anche due motivazioni razionali per cui scrivo:è un modo per cambiare il mondo e per me è il miglior modo per pensare.

What does writing mean to you?

Tough question! When I write I feel good, I am absolutely happy. When I cannot write, because of something called a holiday or other weird things, I am restless. Of course I write for two rational reasons, too: it it’s a way to change the world and it is for me the best way to think.

 

 

3) In “Mistero a Villa del Lieto Tramonto” ha affrontato il tema della vecchiaia, in “Fuga da Villa del Lieto Tramonto” quello dell’eutanasia e, infine, in “Assalto a Villa del Lieto Tramonto” ha posto l’accento sul rapporto che abbiamo con la tecnologia. Qual è la sua posizione su questi argomenti?

La vecchiaia è diventata un problema, sebbene dai tempi della Bibbia gli uomini abbiano sempre sognato di vivere a lungo. La vecchiaia non è una malattia, per me è un processo naturale, non tragico. Quand’è che una persona può dirsi anziana? Forse quando si appresta con serenità ad attendere la propria morte come un evento naturale. Essere anziani vuol dire anche avere una libertà spirituale. L’eutanasia è uno dei punti del tema che tratto nel mio secondo libro “come morire”. Sto scrivendo sul diritto di morire, e di avere una morte serena. Nella società moderna abbiamo medicalizzato la morte e i dottori studiano e sperimentano affinchè venga “rimossa” dalla vita. Questo è dispendioso, inumano e ridicolo. La tecnologia è diventata come una religione: crediamo che qualsiasi cosa provenga da essa sia migliore di quello che avevamo prima, ma è anche la fonte di molti problemi. Certamente ha migliorato la nostra vita per molti aspetti, ma dobbiamo cercare di mantenere un atteggiamento critico nei suoi confronti. Ci sono dei campi in cui non dovremmo assolutamente cercare il suo aiuto. Gli anziani hanno una cattiva vista, dita fragili e reazioni più lente e per quanto amino la tecnologia , non è semplice per loro. Esattamente la stessa cosa che avviene con le medicine: quelle che funzionano per persone sotto i 70 anni, non vanno bene per gli over 90. In Finlandia c’è la grande tendenza di cercare soluzioni nella cura della salute nella tecnologia, e tutti quei gadgets che ho menzionato nel mio libro esistono davvero. E’ un’eventualità possibile e dobbiamo impedire che ciò avvenga.

In “Death in Sunset Grove” you faced the issue of old age, in “Escape from Sunset Grove” that of euthanasia and, in the end, in “The end of Sunset Grove” you stressed the relationship between technology and us. We’d like to know your position on these issues?

Old age has become a problem, though people have from the times of Bible dreamed of a long life. Being old is not a sickness. For me it means a natural end, without tragic. When is a person old? Maybe when she or he is calmly waiting for her or his own death and finds that most natural. Being old means also spiritual freedom. Eutanasia is just one point of the theme “how to die” in the second book. I am writing about the right to die, a happy death. In a modern society we have medicalized death and the doctors are trained to do everything to remove death from life. This is expensive, inhuman and ridiculous. And technology is like a religion. We believe everything technology gives to us is something better than before. But quite many of our problems come from technology. Of course, life has in many ways become also much better, thanks to technology. But we have to keep an critical attitude to technology, too. There are areas where you should absolutely not let technology “help” us. Old people have bad sight, weak fingers and slower reactions – although they loved technology, it is not easy for them. Exactly the same as with medication. Those medicines that work for people under 70 do not function for people over 90. In Finland there is a strong tendency to get help to health care from technology and all those gadgets I mention in my book already exist. It is a possible future and we must stop it.

 

 

 

4)  In ogni capitolo della trilogia di Helsinki, anche se addolcita dalla vena ironica della sua penna, non manca mai una forte critica nei confronti della società finlandese. Secondo lei, quali problemi sociali andrebbero affrontati per migliorare la situazione attuale?

Credo di avere in parte già risposto alla domanda. Dobbiamo accettare i cittadini più anziani come parte della nostra società, dobbiamo ascoltarli e lasciar decidere loro come vivere e come morire. I dottori dovrebbero capire quanto essi siano diversi dai giovani e non diagnosticare ogni piccolo sintomo come fosse una malattia, perché l’eccesso di medicalizzazione è il problema più grande. Nessuno oserebbe mai ammettere che la demenza è causata dal sovraddosaggio di farmaci. Diamo una pillola per ogni sintomo senza chiederci cosa quel sintomo nasconda. Tutto ciò da l’impressione di una scarsa considerazione degli anziani. Suppongo che il benessere susciti egoismo.

Even if appeased by your ironic writing, in each chapter of Twilight Grove Trilogy a marked critique towards Finnish society can always be found. According to you, which social problems should be faced in order to further improve the current situation?

I guess I have partly already answered to this question. We must accept senior citizens as part of our society, we must listen to them, let them decide how they want to live and die. Doctors should see how old people are different from younger ones and not diagnose every change as it was a decease. Overmedication is the biggest problem among old people. Nobody dares to confess, how much of dementia is caused simply by overdosing. We give a pill to every symptom without thinking what is behind the symptoms. All this gives the impression we really do not value old people. I guess well-being arouses selfishness.

 

 

 

5) Quando non è impegnata nella stesura di un libro o nella raccolta di materiale per i suoi articoli, si ritaglia del tempo per leggere? Quali sono in suoi autori preferiti?

In realtà non ho delle preferenze: Leggo molto e tanti generi differenti. John Irving, Fjodor Dostojevski, Charles Dickens, Umberto Eco, Thomas Mann, Astrid Lindgren, Thomas Bernhardt, Daniil Harms, Luigi Pirandello…

When you’re not writing a book or searching for your articles’ material, do you spend time in reading? Which are your favourite authors?

I never say any favors, really. I read a lot, I read different kinds of books. John Irving, Fjodor Dostojevski, Charles Dickens, Umberto Eco, Thomas Mann, Astrid Lindgren, Thomas Bernhardt, Daniil Harms, Luigi Pirandello…

 

 

 

6) Hai mai letto thriller italiani?

Thrillers? Semmai romanzi polizieschi vecchio stile, ma non thrillers, non mi piacciono in realtà. Non avrei voluto scriverne uno nemmeno io, il mio obiettivo principale era uno scritto di satira, ma poi è diventata un pò una storia a tinte gialle, che (in modo divertente), mi è venuta davvero naturale.

 Have you ever read Italian thrillers?

Thrillers? Old fashioned detective books maybe, but not really thrillers. I do not like them, actually. I did not tend to write one myself, either. My main focus was in satirical writing, but it became a little like a crime story, which (funnily though) felt very natural.

 

 

7)  Quali sono i tuoi autori nordici preferiti? O ai quali ti sei ispirata?

Ispirato nessuno direi. Il mio mito nordico è Astrid Lindgren. Poi mi piace anche Torgny Lindgren, e credetemi, avere lo stesso cognome è una semplice coincidenza, Lindgren è molto comune in Svezia! Quindi non ho molta familiarità con il noir nordico, sebbene le migliori serie tv del mondo siano le Danesi, Norvegesi e Svedesi, e molto spesso sono thriller.

 

Who are your favourite Nordic authors? Or who are the Nordic authors you have been guided by?

No guiding here, I guess. My Nordic hero is Astrid Lindgren. Then comes Torgny Lindgren and believe me, this is just a coincidence we have the same name. Lindgren is a very common name in Sweden! So Nordic Noir is not something I am familiar with. Although the Danish, Norwegian and Swedish tv-drama is the best in the world, and they are often thrillers.

Minna Lingren

A cura di Giorgia Usai

(Traduzione di Manuela Fontenova ed Anastasia Frollo)

Minna Lindgren su THRILLERNORD