Intervista a SIMONE BUCHHOLZ




A tu per tu con l’autore

 

 

A tu per tu con Simone Buchholz che con il suo giallo d’esordio “Revolver. Le ragazze del porto di Amburgo” ha stupito e conquistato i lettori. E’ il primo libro di una serie che vede protagonista la giovane PM Chastity Riley, e il 28 settembre è stato pubblicato il secondo capitolo “La notte del coccodrillo”. Thrillernord li ha recensiti entrambi e ne ha approfittato per fare qualche domanda all’autrice.

 

1)  “Revolver. Le ragazze del porto di Amburgo” e “La notte del coccodrillo” sono basate entrambi su argomenti molto seri e importanti come la vita dei locali notturni e i terribili traffici di droga. Come sono avvenute le ricerche che le hanno permesso di procedere nella loro realizzazione?

Normalmente io cerco di dialogare molto con la polizia di Amburgo e delle altre città tedesche, ma cerco anche di entrare in contatto con le persone che lavorano nel distretto a luci rosse. Adoro ascoltare le loro storie. Il resto è tutto frutto della mia immaginazione e fantasia.

 “Revolverherz – ein Hamburg krimi” and “Blaue Nacht ” both deal with very importants issues, like the nightlife and terrible drug trafficking. Can you tell us what kind of research did you make to realize it?

I usually talk a lot to the police in Hamburg and in other german cities – but I also try to get in contact with people who work in the redlight district, I love to listen to their stories. The rest is about using my brain and fantasy.

 

 

 

2) Chastity Riley, la protagonista di entrambi i romanzi, è una donna a dir poco complicata. Si rispecchia almeno un po’ in lei? Quali sono le caratteristiche che condivide con il suo più importante personaggio?

Onestamente: siamo completamente diverse. Io sono molto più speranzosa e ottimista di lei, inoltre, ascolto i miei sentimenti, cosa che lei non fa assolutamente. Ma mi piace e non mi dispiacerebbe bere un paio di drink insieme una volta. E forse guardando un luogo oscuro, o di fronte ad un abisso, potremmo addirittura percepire la stessa oscurità.

Chastity Riley, the protagonist of both your novels is a very complicated woman. Is there a little bit of you in her? Which are the characteristics do you share with your your more important character?-

To be honest: we ware completely different. I am much more hopeful and optimistic than her, and I think I am connected to my feelings, which she isn’t at all. But I like her, I would love to have a couple of drinks with her once. And maybe when we look at the dark places, when we stand by an abyss together, we see the same darkness.

 

 

 

3) Nel complesso uno dei pregi più importanti delle sue due opere sono proprio i personaggio. Sberla, Carla, Faller, Calabretta e tutti gli altri sono personaggi incredibilmente interessanti e unici nelle loro svariate caratteristiche. Da dove ha trovato ispirazione per creali? Inoltre alcuni di loro sono migrati in Germania da Paesi stranieri. Come vede lei il fenomeno della migrazione? E quale importanza ha nella società di oggi? 

I miei amici e molte delle persone che conosco hanno caratteri molto forti e delle personalità affascinanti. Ammetto di aver preso molte delle loro sfumature e di averle mixate insieme – ecco come sono nati i miei personaggi. Siamo nel 2017 e i paesi europeei hanno società multiculturali. Io credo che questo non si possa negare, è la realtà, e per me, e per molte altre persone che conosco è semplicemente la normalità. Dobbiamo accettarlo e capire che ci sono innumerevoli possibilità per costruire una nuova, e colorata società. Mi piacerebbe molto che tutte le persone in Europa, la pensassero come me.

We can say that one of the main strength of your novels are just characters: Sberla, Carla, Faller, Calabretta and all the others, are incredibly interesting and unique in their many features. Where did you find inspiration to create them?Moreover some of them have emigrated to Germany from foreign countries. What do you think about this phenomenon of emigration? And how important is nowadays in our society?

My friends and a lot of people I know are very strong characters, have faszinating personalities. I admit that I take a lot of shades of them and mix them togehter – that’s how the characters come to life. We live in the year 2017, the european Countries are immigration societys. I think this cannot be denied, it’s reality, and for me and many people I know it is just normal. We have to deal with it and there are so many chances we have to build a new, colourful society on this reality. I wish all the people in Europe could feel like this.

 

 

 

4)  Nelle pagine dei suoi libri, specialmente in “Revolver”, traspaiono di tanto in tanto alcuni simpatici riferimenti all’Italia. Suo marito è italiano, quali sono i suoi rapporti con il Bel Paese?

Una metà della mia famiglia vive in Italia, così ogni anno ci vengo con mio marito e mio figlio. Credo che la cultura italiana sia una parte della mia vita ed io la adoro.

On the pages of your books, especially in Revolverherz, we can find funny references to Italy. We know your husband is italian, so what are your relations with our country?

One half of my family lives in Italy, so my husband, our son and I go there every year. I think the italian culture is a part of my life. And I love it.

 

 

 

5)  Entrambi i libri sono ambientati ad Amburgo e in particolar modo nel quartiere di Sankt Pauli, il quartiere dove vive. Qual’è il suo rapporto con Amburgo e come si vive veramente in un quartiere complicato come Sankt Pauli?

Amburgo è la città dove mia madre è nata e cresciuta e sebbene io sia nata vicino Francoforte, ci ho passato molto tempo con i miei genitori, quasi tutte le mie vacanze estive. Forse rimarrà sempre la città dei sogni della mia infanzia, ma adesso è il luogo in cui ho trovato le mie radici e la mia libertà. Come molte altre città che hanno un grande porto, Amburgo possiede una grande apertura mentale e forse il posto in cui questa apertura è maggiore, è proprio il quartiere di Sankt Pauli. Io non credo che sia un quartiere difficile, è pieno di colore e persone diverse, di arte e gabbiani, è una sorta di comunità: tutti si conoscono e si aiutano tra di loro. Ok: dopo il weekend le strade a volte sono molto sporche, ma ci si abitua. Non bivacchiamo per la strada, la usiamo per ballare.

 Revolverherz and Blaue Nacht are both set in Hamburg and particularly in the neighborhood of Sankt Pauli, that is where you actually live. What is you relationships with Hamburg and how do you live is in a so complicated neighborhood like this?

Hamburg is the city where my mother was born and where she grew up, and though I was born near Frankfurt I have spent a lot of time with me grandparents in Hamburg, almost every summer holiday. Maybe Hamburg was always the city of my childhood dreams, an. now it is the city where I found my roots and my freedom. Hamburg is – like maybe every city with a big harbour – an open minded place and the part of the city with the most open minds is Sankt Pauli. So I don’t think this is a complicated neighbourhood. It’s a colourful place with a lot of different people, a place of art and seagulls, and it is also a kind of a village: the people know each other and take care of each other. Okay: after the weekend the streets are sometimes very dirty. But you get used to it. And we don’t lie on the streets, we just dance there.

 

 

 

7) Com’è Simone Buchholz come lettrice? Quale libro si trova al momento sul suo comodino?

Leggo maggiormemte quando viaggio, e sto viaggiando molto, quindi leggo in treno e in aereo. Leggo sempre mezz’ora prima di andare a dormire, credo che sia utile per purificare l’anima. In questo momento sto leggendo Hard Revolution di George Pelecanos, una storia sulle rivolte del 1968 a Washington D.C.

 Let’s talk about Simone Buchholz as a reader: what kind of reader are you? And which book is now on your nightstand?

I am reading mostly when I am travelling, and I am travelling a lot, so I read in trains and planes. And I always read for half an hour bevor I close my eyes in the evening. I think this is good for cleaning the soul. At the moment I am reading „Hard Revolution“ by George Pelecanos, a story about the riots in Washington D.C. in 1968.

 

 

 

8) C’è qualche altro autore del genere Thriller nordico che lei apprezza particolarmente?

No. Il thriller nordico non è il genere di crime novel che preferisco. Troppo sanguonoso e crudele per me. Io prefersico la letteratura hard boiled americana [L’espressione inglese hard boiled (anche hard-boiled o hardboiled) si riferisce ad un genere letterario che trova le proprie radici nei romanzi di Dashiell Hammett verso la fine degli anni venti e che venne perfezionato da Raymond Chandler nei tardi anni trenta ], e l’arte della narrazione tipica dei francesi.

Is there a nordic thriller genre author do you prefer?

No. Nordic Noir is not the kind of Crime Novels I like. Too bloody, too cruel for me. I prefer the american hardboiled literature and the french art of storytelling.

Simone Buchholz

A cura di Simona Vallasciani 

(Traduzione di Manuela Fontenova)

Simone Buchholz su Thrillernord