Intervista a TOM WOOD




A tu per tu con l’autore

 

1) Quando è nata la passione per la lettura? C’è stato un evento particolare che ti ha portato in questa avventura?

I don’t so much have a passion for reading but for telling stories. I didn’t read at all as a child and only read a little as a teenager. I grew up watching film and television and playing video games. Reading came later.

Non ho una grande passione per la lettura ma per il raccontare delle storie. Non leggevo per niente da bambino e solo un pochino da ragazzo. Sono cresciuto guardando film, televisione e giocando ai videogames. La lettura è arrivata dopo.

2) In riferimento al personaggio dei tuoi romanzi, come nasce Victor? E perchè proprio un sicario?

I’ve always liked antiheroes more than heroes, and a hitman is the perfect antihero. I originally conceived Victor to be the villain of a story, but it was so much more interesting to make him the protagonist. The first time I wrote about him it was the hotel shootout at the start of the first novel. It was simply a scene that came to me and I envisioned it would one day become the climax of a story. In the end it became the beginning.

Mi sono sempre piaciuti di più gli anti-eroi degli eroi, e il sicario è un perfetto anti eroe. Avevo originariamente concepito Victor come il cattivo di una storia ma poi ho ritenuto fosse molto più interessante farne il protagonista. La prima volta che ho scritto di lui è stato nella scena della sparatoria all’hotel nel primo libro. Si trattava di una scena che mi è venuta in mente e ho immaginato che un giorno potesse divenire il momento clou di una storia. Alla fine ne è diventato l’inizio.

3) A cosa ti ispiri per le avventure di Victor?

I have no clue where the inspiration comes from apart from everything I see, hear and read stirs the imagination. I tend to have a certain goal with each book; a concept to make it different from the others. So, as the first book was Victor on the run after a job gone wrong, the second book was about how Victor goes about doing his job, the third was Victor having to work in a team, then Victor as a bodyguard, and so on.

Non saprei dire da dove venga l’ispirazione, ma tutto quello che vedo, sento e leggo mi stimola l’immaginazione. Di solito quando scrivo i miei libri mi imposto un obiettivo, un concetto o un’idea per renderlo diverso dagli altri. Quindi, così come il primo libro riguardava Victor in fuga da un lavoro finito male, il secondo riguardava come Victor vive il suo lavoro, il terzo riguardo Victor e il lavoro di squadra, poi Victor come una guardia del corpo e così via..

4) Victor viaggia molto per “lavoro”, i posti dove lo seguiamo nelle sue vicende, ad esempio Dublino, Praga, ecc.. li hai visitati personalmente?

No, I haven’t been to everywhere I write about. I have neither the time nor the money to do that. Victor earns a lot more than I do and his number one expense would be travel. I don’t see it as an essential part of writing a book. After all, I haven’t killed anyone either.

No, non sono stato in nessuno dei posti di cui parlo. Non ho nè tempo nè soldi per farlo. Victor guadagna più di me e la sua maggiore spesa sono i viaggi. Io invece non lo vedo come una parte essenziale alla stesura di un libro. Dopo tutto non ho neanche mai ucciso..

5) I tuoi fan attendono con impazienza il sesto episodio della saga di Victor, ci puoi dare qualche anticipazione?

I’ve just finished the first draft of my seventh book, The Final Hour, but I believe A Time to Die is the next novel to be released in Italy, in which Victor is on the hunt in Belgrade for a former Serbian warlord, now organised crime boss.

Ho appena finito la bozza del mio settimo libro, “The final hour”, ma credo che “ A time to die” sia il prossimo che verrà pubblicato in Italia, il libro nel quale Victor è a caccia di un ex signore della guerra serbo a Belgrado che adesso è diventato un boss del crimine organizzato.

Tom Wood

Intervista a cura di Cristian Volpato (Traduzione di Erica Puggioni)


Di Tom Wood su Thrillernord:

IL LIBRO – Si aggira come un’ombra e uccide in maniera rapida e fredda. Raven, un’elegante ed enigmatica assassina, ha sempre agito senza lasciare tracce dietro di sé, sfuggente e imprendibile. Ma questa volta ha commesso un errore: ha scelto il bersaglio sbagliato. Victor è il sicario più letale in circolazione, paranoico e senza pietà, abituato a camminare sulla linea sottile che divide la vita dalla morte, il carnefice dalla vittima….