Jack




A cura di Olga Gnecchi


Autore: Danio Mariani

Editore: PubMe

Collana: Crime Line

Genere: Thriller

Pagine: 111

Anno: 2017

 

 

 

SINOSSI

In uscita per Crime Line il romanzo breve “Jack” di Danio Mariani, un thriller al cardiopalma dove niente è come sembra, una storia in cui bene e male si intrecciano e si confondono sorprendendo il lettore con continui colpi di scena.

Londra è sconvolta da quello che sembra essere un feroce assassino seriale, che miete le sue vittime tra gli stimati professionisti della città, lasciando come firma un Jack di picche e una mano mozzata. A dargli la caccia troviamo gli investigatori di Scotland Yard, capeggiati dal detective Paul Sanderson affiancato dal poliziotto di origini siciliane Antony Lo Cicero e dalla conturbante Ellen Murray, responsabile della scientifica. In un crescendo di tensione seguiremo il processo deduttivo dei poliziotti che scavando nel passato delle presunte vittime scopriranno un torbido legame che farà loro rivedere la propria posizione sulle intenzioni di Jack.

Cosa nascondono Benjamin Roscoe, Alan Foreman, Fred Carrol, Edward Fox e Andrew Jackson? Un medico, un avvocato, un politico, un reverendo e un affermato scrittore che celano un terrificante segreto, un uomo che cerca di fermare una serie di crimini orrendi, frammenti di vite spezzate e un finale angosciante.

Chi sono i buoni e chi sono i cattivi? Dove si trova il confine tra il bene e il male?

 

RECENSIONE

Jack inaugura una nuova collana thriller tutta da scoprire. Quale modo migliore per esordire, se non attraverso la pubblicazione di un racconto lungo, di rapida lettura?

Lo stile di Danio Mariani è moderno e veloce, la trama complessa e ricca di segreti da svelare nonostante la brevità dell’opera. Molti i personaggi, ben caratterizzati e che rimangono nella mente del lettore. Per non parlare del riferimento alla misteriosa figura di Jack lo Squartatore e della medesima ambientazione: Whitechapel

Come si evince già dalla sinossi, questa è una storia che si propone di far riflettere sulla labilità del confine tra bene e male.

Mariani si propone di metterci di fronte vittime e carnefici, scambiando quasi i ruoli degli uni con gli altri. Alla fine, starà al lettore decidere “chi sono i buoni e chi sono i cattivi”, quando la verità verrà a galla.

Un racconto da non perdere, sperando che l’autore decida di regalarci un giorno qualcosa di più ampio respiro. E per saperne di più, gli abbiamo posto alcune domande.

 

INTERVISTA

 

1) Benvenuto a ThrillerNord, Danio! Raccontaci di te e di come nasce la passione per la scrittura.

La passione per la scrittura è nata una decina di anni fa, all’epoca della mia separazione. Non sto certo a tediarvi con motivazioni più adatte a psicologi e addetti ai lavori, ma posso dire che mi ha aiutato moltissimo a superare facili depressioni. Per il resto, lavoro come autista magazziniere in una ditta privata e la mia unica passione è appunto la scrittura. Sono padre di tre figli e nonno di uno splendido nipote, convivo con Patrizia e aspetto di andare in pensione.

 

 

2) Pur essendo un’opera breve, emerge tutta la complessità della figura di Jack. Cosa ti ha ispirato a scrivere di lui? Hai mai pensato di dargli più ampio risalto?

Come tutti i miei racconti Jack è nato quasi per caso, un’idea che mi è venuta improvvisa e che non ho esitato a mettere nero su bianco. Una volta “salvato” l’incipit originale, ho valutato in seguito se farne un romanzo vero e proprio oppure limitarmi a ciò che ho buttato giù quasi di getto. Alla fine ha prevalso la seconda opzione, e sono soddisfatto del lavoro svolto.

 

 

3) A quali lettori pensi possa piacere Jack e qual è il messaggio che vuoi comunicare attraverso lui (senza spoiler!)?

Agli amanti del thriller e del giallo in genere, questo è poco ma sicuro. Se poi vogliamo leggerci un messaggio più profondo ben venga, in fondo era e rimane questo il mio fine.

 

 

4) Hai scritto altre opere? Vuoi parlarcene?

Ho scritto e auto pubblicato “DELITTI SUL PO” una serie di racconti ambientati in pianura padana. Il protagonista è il maresciallo Molinaro, un carabiniere vecchio stampo trapiantato da tempo al nord.

 

 

5) Mi piacerebbe ritrovare Lo Cicero come protagonista di un altro romanzo! Invece, a cosa stai lavorando al momento?

Guarda, sembra che tu mi abbia letto nel pensiero. Mi fa piacere che tu abbia citato Antony Lo Cicero, un personaggio parzialmente rimasto nell’ombra e che mi piacerebbe sviluppare maggiormente. Attualmente non ho nulla al fuoco, ci penserò sicuramente..

 

 

6) Ti lascio con la domanda di rito, per noi di ThrillerNord: hai letto o ti piacerebbe leggere thriller di scrittori del nord Europa? Quale o quali?

Non ho molta confidenza coi thriller del Nord, ma non posso non citare “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson, il primo della quadrilogia di Millenium. L’ho letta d’un fiato e mi ha appassionato tantissimo.

Danio Mariani

 

Ti ringraziamo per essere stato con noi e speriamo di leggerti presto!

 Grazie a voi per questa bella opportunità, il piacere è stato tutto mio.

 

 

A cura di Olga Gnecchi

Olga Gnecchi nasce ad Agrigento nel 1985 e vive a Porto Empedocle. Tra le sue pubblicazioni, i due thriller Sotto i suoi occhi (2014) e L’ultima cella (2015) e il dark fantasy Creature oniriche (2017). Con Gianluca Ingaramo scrive le parodie Amore Antigas (2016) e Giallo Antigas (2017), il racconto L’indifferente contenuto nell’antologia Jingle Bloody Bells 2 (2016, Nero Press edizioni) e Colui che attende inserito nella raccolta Creepypasta (2017, Nero Press edizioni), e Un passo oltre (2017, Delos Digital).

L’antologia natalizia Strenne d’inchiostro (2015) del gruppo USE contiene il racconto La sorella. Ha ricevuto una menzione d’onore dal magazine il Cartello per il racconto Passi (2016).

Cura la rubrica Nuove Penne per il magazine ThrillerNord e si occupa di servizi editoriali.

 



Translate »