L’ultima scena




Recensione di Katia Montanari


Autore: S.J. Watson

Traduzione: Elena Cantoni

Editore: Piemme

Genere: Thriller psicologico

Pagine: 448

Anno di pubblicazione: 2021

Sinossi. Alex ha trent’anni, vive a Londra e fa la regista. Per lavorare al suo nuovo documentario sulla vita delle comunità nei piccoli villaggi della Gran Bretagna, si trasferisce nel Nord dell’Inghilterra, a Blackwood Bay: un tranquillo paese di pescatori, un tempo prosperosa località turistica diventata ormai una città fantasma devastata dagli effetti della crisi economica. Alex sa che solo entrando in contatto con gli abitanti, vivendo con loro potrà cogliere la vera identità di questo luogo, a prima vista così ordinario. Chiederà a tutti i cittadini di contribuire al documentario con dei video girati da loro stessi. Tuttavia, la comunità guarda con sospetto Alex e il suo lavoro, perché in realtà, dietro quell’apparente ordinarietà, Blackwood Bay nasconde un segreto di cui nessuno vuole parlare: la misteriosa scomparsa, negli ultimi anni, di due ragazze. Ma anche Alex ha qualche zona oscura nella sua vita, ombre che lei stessa non sapeva di avere prima di arrivare in questo villaggio. Un trauma subito in passato le ha causato una grave amnesia, non ricorda la sua città di provenienza, né l’episodio che ha procurato la perdita della memoria. Sarà proprio il tempo che trascorrerà a Blackwood Bay a scuotere i ricordi della regista e a far emergere particolari inquietanti.

Hanno provato a occultare la verità, ma l’obiettivo di una videocamera non mente mai…”

Recensione

L’ultima scena” è un thriller psicologico attuale che spazia dai siti web alle telecamere digitali, agli iPad ma ambientato in un paesino delle coste inglesi che sembra sospeso nel tempo e nello spazio.

Alex è una protagonista complessa, contraddittoria, che in sé ha un vero e proprio mondo sommerso che vuole riemergere contro la sua volontà.

Tante domande e nessuna risposta ma soprattutto tante cose che la protagonista si rifiuta di ricordare.

Lei vive una dialettica interiore intensa tra la verità che vuole raggiungere e il bisogno di difendersi da essa e per di più tutto ciò avviene in un luogo dove ogni “strada” sembra un vicolo cieco.

Intorno a lei sembra sempre aleggiare una presenza malvagia che si percepisce come troppo distante per essere individuata ma che comunque diventa sempre più opprimente man mano che si procede con il racconto.

L’autore mostra di possedere ottime capacità descrittive
sia per quanto riguarda i luoghi sia gli aspetti psicologici dei personaggi. I cittadini del villaggio sono diffidenti, chiusi, a volte ambigui, ognuno impegnato a difendere i propri segreti.

La trama è ricca, complessa, non è facile districarsi tra i colpi di scena e i cambi di direzione e riuscire a prevedere la successione degli eventi. Il finale poi è una vera e propria rivelazione a cui arriverete dubitando di tutti e pensando il contrario di tutto.

 

 

S. J. Watson


è Inglese e ha avuto un successo planetario con “Non ti addormentare” (Piemme, 2012), il romanzo d’esordio e bestseller internazionale, tradotto in tutto il mondo. Il suo secondo romanzo, molto atteso, è stato “Io non ti conosco”, e ora torna con “L’ ultima scena”. Nato nelle Midlands, vive a Londra.

 

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