La baia




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Kate Rhodes

Editore: La Corte editore

Traduzione: Federico Ghirardi

Genere: thriller

Pagine: 335

Anno di pubblicazione:2019

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Dopo dieci anni trascorsi a Londra nella squadra omicidi, il detective Ben Kitto decide di dare le proprie dimissioni: la sua partner, Clare, è morta e lui non riesce a darsi pace per non essere riuscito a salvarla. Decide così di rifugiarsi sull’isola di Bryher, dove è nato e cresciuto. Si tratta della più piccola isola abitata dell’arcipelago delle Scilly, a largo della Cornovaglia. Ha appena novantotto abitanti, che per la maggior parte si mantengono con la pesca, la costruzione di barche o il turismo estivo lavorando al pub o nell’unico hotel. Anche Ben vorrebbe dedicarsi insieme allo zio Ray al lavoro nel suo cantiere navale, per dimenticarsi in fretta del suo passato. Quello che non sa è che i suoi piani verranno totalmente stravolti quando il corpo della sedicenne Laura Trescothick viene trovato sulla spiaggia di Hell Bay. Il suo aggressore si trova sicuramente ancora sull’isola dato che nessun traghetto ha potuto navigare a causa di una tempesta che dura da giorni. Tutti sull’isola sono sospettati. Segreti oscuri stanno per riaffiorare. E l’assassino potrebbe colpire di nuovo, in qualsiasi momento.

 

Recensione

Ambientare un testo su di un’isola non è mai facile, sia per l’ambiente molto circoscritto, sia per le atmosfere che potrebbero richiamare alla memoria del lettore Agatha Christie.

“La baia” è un libro diverso, un libro con una sua anima. La storia viene ambientata nell’isola di Bryher, facente parte dell’arcipelago di Scilly nella parte sud-ovest del Regno Unito. Un’isola abitata da 99 persone, dove la morte di Laura, una ragazza di 16 anni, la più bella e quella con più sogni da realizzare, sconvolge tutta la comunità, chiunque di loro può essere il colpevole. Ben Kitto, agente in congedo sull’isola natia, si trova ad affrontare il caso e deve scavare tra I segreti dell’isola e della sua gente.

La bravura della Rhodes fa in modo che il lettore diventi il centesimo abitante, si respira il profumo del mare, l’odore del pesce pescato, si percepisce il rumore dell’unico pub, una lettura viva dove il lettore viene avvolto dalla nebbia dell’isola, dove gli abitanti diventano amici e dove il dolore per la morte della giovane Laura diventa parte di noi.

L’autrice con “La baia” ci vuole raccontare, tra le righe,  i disagi giovanili dell’isola. La voglia di cercare fortuna altrove e il problema della droga, quest’ultimo un problema reale che coinvolge I giovani dell’arcipelago e tutto il Regno Unito, la Rhodes, ci descrive questo disagio in maniera costruttiva e riflessiva, senza usare termini forti o luoghi comuni.

“La baia” è un romanzo corale, all’interno della storia troviamo diversi personaggi, tutti hanno una propria personalità ed una propria anima, il lato psicologico è molto ben curato e costruito, si vede che dietro di essi cè un grande studio della psicologia. Ben Kitto il protagonista insieme al suo cane Shadows, è una persona umile e molto riflessiva, il classico ragazzo della porta accanto, che decide di farsi carico del caso e di soffrire insieme agli abitanti del villaggio per cercare di catturare il colpevole della giovane ragazza.

“La baia” è un romanzo assolutamente da leggere, nessuno riuscirà ad abbandonare l’arcipelago di Scilly, chissà se alla fine del caso Ben Kitto stesso deciderà di rimanere sull’isola, o di tornare a Londra….

 

 

 
 

Kate Rhodes


Kate Rhodes è nata a Greenwich, nel sud di Londra, ma ora vive a Cambridge. Kate ha un dottorato in letteratura e ha insegnato nelle università britanniche e americane. Ha iniziato la sua carriera di scrittrice come poetessa vincendo un Brindport Prize. Ha scritto diversi romanzi polizieschi che l’hanno fatta diventare una delle scrittrici di genere più amate nel Regno Unito. Il libro La Baia, ambientato sulle isole di Scilly, è stato opzionato per diventare una serie TV.